Cronaca
Dalla vendita allo smantellamento: scoperta la “centrale del ricambio” illecito a San Lucido
Simulavano la vendita di auto usate, ma la zona fungeva da centro abusivo per il riciclaggio di pezzi rubati e deposito illegale di rifiuti speciali

SAN LUCIDO (CS) – Un’area commerciale che sulla carta doveva ospitare la compravendita di auto usate, ma che nei fatti si era trasformata in una vera e propria centrale del riciclaggio, nonché in una discarica a cielo aperto nella provincia di Cosenza.
Questo è quanto scoperto a San Lucido, in Località Meccisi, dagli agenti di Polizia Stradale di Cosenza (Distaccamento di Paola).
Zona di riciclaggio e discarica con rifiuti di auto, la scoperta
A disporre l’operazione è stata la Procura della Repubblica di Paola, con tanto di sequestro preventivo dell’intera area, così come disposto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di zona.
A seguito degli accertamenti è emerso che il gestore dell’attività avrebbe allestito un’attività tecnica di natura abusiva. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine per reati relativi al riciclaggio.
Piuttosto che vendere veicoli, infatti, gli inquirenti hanno riscontrato lo smontaggio sistematico di mezzi. Una metodologia utilizzata per ricavarne pezzi di ricambio o sostituire allestimenti interni, con tanto di utilizzo dei componenti dalla verosimile provenienza illecita.
Danni anche all’ambiente
L’impatto ambientale riscontrato è stato devastante. I rifiuti speciali derivanti dallo smantellamento venivano abbandonati direttamente sul suolo. Un ammasso di detriti abbandonati tra la vegetazione e sotto diverse tettoie di fortuna. Di fatto, quindi, un deposito incontrollato di rifiuti in totale mancanza di rispetto delle norme sulla sicurezza ambientale.
Non si tratta della prima volta in cui i ricambi d’auto sono al centro dell’attenzione. Non mancano segnalazioni, anche recenti, riguardanti episodi di possibili truffe.
Non è il primo caso
L’intervento a San Lucido non è un caso isolato. Esso si inserisce in una più vasta strategia investigativa della Polizia Stradale. Durante l’ultimo semestre del 2025, infatti, il personale di pubblica sicurezza ha intensificato i controlli su officine, gommisti e autosaloni lungo tutta la costa tirrenica cosentina.
I numeri dell’attività operativa dell’ultimo anno delineano un quadro allarmante di illegalità diffusa:
- San Lucido e Falconara Albanese >> Sequestrate due aree destinate al deposito incontrollato di pneumatici e allo smontaggio illecito di gomme, con la denuncia di tre persone;
- Fuscaldo >> Sequestrate due autofficine per violazioni penali e amministrative. In questo caso, i titolari hanno successivamente provveduto alla bonifica dei siti a proprie spese per ottenere il dissequestro;
- Cetraro >> Scoperta un’attività illegale di riparazione di auto incidentate con pezzi provenienti da veicoli rubati. L’operazione ha portato alla denuncia di quattro persone e al recupero della refurtiva.
Le autorità hanno comunque ribadito che, nel rispetto dei diritti degli indagati, tutti i soggetti coinvolti nelle indagini sono da ritenersi innocenti fino a definitivo giudizio di colpevolezza, con sentenza irrevocabile.
Ma le indagini proseguono per risalire alla filiera dei veicoli smembrati, così come accertare l’esatta provenienza dei motori e delle varie componenti.



















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