Area Urbana
Vertenza Amaco: Rifondazione Comunista «No alla privatizzazione del trasporto pubblico»
Il Circolo “Gullo-Mazzotta” denuncia rischi per lavoratori di Amaco e servizio pubblico e chiede responsabilità politica immediata: “difendere il trasporto pubblico”

COSENZA – La vicenda che riguarda Amaco desta preoccupazione. Il Circolo “Gullo-Mazzotta” di Rifondazione Comunista dell’area urbana Cosenza-Rende interviene sugli sviluppi della vicenda che riguarda l’azienda pubblica del trasporto urbano che occupa oltre 100 lavoratori e rappresenta un presidio essenziale di servizio pubblico per l’intero territorio.
Dalle notizie emerse negli ultimi giorni appare sempre più concreta l’ipotesi di cessione del ramo di trasporto pubblico locale a soggetti privati. Una prospettiva che ha già suscitato la netta opposizione delle organizzazioni sindacali e che solleva interrogativi profondi sul futuro dell’azienda, sulla tutela dei lavoratori e sulla natura pubblica del servizio.
Rifondazione Comunista esprime piena solidarietà ai lavoratori di Amaco e alle organizzazioni sindacali che li rappresentano, sottolineando come esse abbiano denunciato chiaramente “i rischi di una operazione che potrebbe compromettere occupazione, diritti e qualità del servizio pubblico”.

Amaco: le responsabilità politiche
Risultano particolarmente contraddittorie le posizioni dell’assessore regionale con delega al trasporto pubblico locale, Gianluca Gallo. Già a novembre, l’assessore aveva annunciato una proroga dei termini fino al 31 gennaio per individuare una soluzione che salvaguardasse l’azienda. Da allora, però, non risultano passi concreti per costruire un’alternativa credibile.
Secondo Rifondazione Comunista “è evidente che, giunti a questo punto, il liquidatore non possa che operare entro i margini strettissimi determinati dalle scelte politiche e dai tempi ormai scaduti. Le responsabilità non possono essere scaricate sul piano tecnico”. Il timore è che fin dall’inizio si sia assistito a un percorso orientato verso l’ipotesi di cessione al consorzio Carlomagno, con il risultato di portare progressivamente l’azienda verso una soluzione privatistica presentata oggi come inevitabile.
Difendere il trasporto pubblico
Per Rifondazione Comunista il trasporto pubblico locale deve restare un servizio pubblico, gestito nell’interesse della collettività e non piegato a logiche di mercato. La crisi di Amaco non può essere affrontata scaricando il costo della ristrutturazione sui lavoratori o cedendo pezzi di servizio pubblico ai privati.
Il Circolo chiede dunque che si discuta seriamente di diritto al trasporto pubblico, nell’area urbana e in tutta la regione, e che si apra “un tavolo di discussione sul futuro del trasporto pubblico locale in favore di un sistema efficiente, ecologico, reale”. La vertenza, avvertono, non tollera più ambiguità: “Il futuro di oltre cento lavoratori e di un servizio essenziale per la mobilità sostenibile dell’area urbana di Cosenza merita chiarezza e responsabilità politica”.


















Social