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Vertenza Konecta, Orrico incalza il ministro Urso: «il futuro dei lavoratori è appeso a un filo»

Calabria

Vertenza Konecta, Orrico incalza il ministro Urso: «il futuro dei lavoratori è appeso a un filo»

La deputata calabrese del Movimento 5 Stelle annuncia un’interrogazione parlamentare insieme a Vittoria Baldino e Riccardo Tucci. Nel mirino il futuro degli ex lavoratori Abramo confluiti in Konecta R, mentre la cassa integrazione è in scadenza il 31 dicembre

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Anna Laura Orrico - Konecta 01

COSENZA – La vertenza Konecta torna al centro del dibattito politico nazionale e la deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice calabrese del Movimento 5 Stelle, ha annunciato insieme ai colleghi Vittoria Baldino e Riccardo Tucci il deposito di un’interrogazione parlamentare indirizzata al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Al centro dell’iniziativa c’è il futuro dei lavoratori di Konecta R, ex dipendenti Abramo, e la possibilità di dare continuità al progetto di dematerializzazione già avviato in Calabria.

konecta De Cicco

Sulla vertenza Konecta, riguardo la Calabria, “insieme ai colleghi Vittoria Baldino e Riccardo Tucci abbiamo depositato una interrogazione parlamentare indirizzata al ministro Urso per chiedere quali iniziative voglia intraprendere per dare continuità operativa al progetto di dematerializzazione già avviato e se, anzi, è possibile coinvolgere i lavoratori di Konecta R in altri progetti simili. Al contempo ci auguriamo che il presidente Occhiuto si assuma la responsabilità delle promesse e degli impegni presi verso gli operatori”, afferma Orrico.

Baldino - Orrico - Tucci

“Il destino è appeso a un filo”

Secondo la deputata pentastellata, la situazione resta particolarmente delicata per gli ex lavoratori Abramo confluiti in Konecta R. La nuova cassa integrazione, infatti, è prevista in scadenza il prossimo 31 dicembre e, secondo Orrico, non ci sarebbero ancora certezze sul futuro occupazionale, nonostante gli impegni annunciati in passato dalla Regione Calabria.

“Ancora una volta – prosegue – il destino degli ex lavoratori Abramo, poi confluiti in Konecta R, è appeso ad un filo con la nuova cassa integrazione che scade il prossimo 31 dicembre e nessuna certezza sul futuro nonostante le promesse del governatore Occhiuto che, non più tardi di un anno e mezzo fa, prospettava soluzioni stabili con la riconversione industriale ed il passaggio ai servizi di digitalizzazione”.

Il nodo della dematerializzazione

Nel mirino finisce anche il progetto di digitalizzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi. Orrico sostiene che l’iniziativa, promossa dalla Regione Calabria e affidata a Konecta R attraverso la mediazione di Tim e dell’Istituto Poligrafico dello Stato, non abbia prodotto i risultati attesi sul piano dei volumi di lavoro.

lavoratori-ex-abramo-konecta_rende de cicco

“Purtroppo – dice Orrico – il progetto di dematerializzazione delle cartelle cliniche delle Asp calabresi, promosso dalla Regione Calabria, affidato a Konecta R tramite la mediazione di Tim e dell’Istituto Poligrafico dello Stato, lautamente finanziato con decine di milioni di euro di risorse pubbliche, è naufragato per la mancanza di volumi di lavoro, ovvero di materiale da digitalizzare. Tanto che, terminati anche i fondi, si è dovuto ricorrere agli ammortizzatori sociali”.

“Un epilogo ben diverso da quello che i lavoratori attendevano e meritavano dopo anni di battaglie per il diritto al lavoro che ha visto coinvolte centinaia di famiglie calabresi. Certo, anche il tavolo di monitoraggio attivato per seguire la questione presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy non sembra aver assolto in pieno al proprio compito istituzionale se la situazione attuale è questa”.

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