Provincia
“Non siete un errore”: le parole del vescovo Savino ai detenuti del carcere di Castrovillari
Il vice presidente della CEI e vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Savino, ha celebrato il Giubileo dei detenuti nel carcere di Castrovillari

CASTROVILLARI (CS) – «Voi non siete un problema e non lo sarete mai. Siete persone, siete fratelli. Nessuno è solo l’errore che ha commesso». Lo ha detto il vice presidente della CEI e vescovo di Cassano allo Ionio, mons. Francesco Savino, celebrando il Giubileo dei detenuti nel carcere di Castrovillari.

Accanto al vescovo erano presenti il direttore dell’istituto Giuseppe Carrà, il corpo di polizia penitenziaria, gli assistenti, il personale medico, gli educatori, il referente regionale per la pastorale carceraria don Francesco Faillace, il cappellano padre Franco Granata, i rappresentanti della Caritas diocesana e del progetto “L’appetito vien studiando“.
Speranza e dignità dietro le sbarre
Savino ha sottolineato come “la Chiesa creda che il luogo giusto per celebrare un Giubileo sia anche, e forse soprattutto, il carcere. Perché è qui – ha spiegato – che la speranza viene messa alla prova, che la dignità rischia di diventare fragile, che la misericordia deve smettere di essere retorica per farsi carne. La mia visita qui è sempre una bella occasione per incontrare volti, ascoltare storie, incrociare sguardi. E per ricordare a me stesso che nessuna vita è scarto“.

Rieducazione e condizioni delle carceri italiane
Nel corso dell’omelia ha anche richiamato l’articolo 27 della Costituzione, che afferma come la pena debba tendere alla rieducazione e non possa mai essere disumana.
Ha denunciato inoltre “le condizioni di sovraffollamento, il disagio psichico, la sofferenza silenziosa che attraversa le carceri italiane“, ricordando che “quando un istituto diventa invivibile per chi è ristretto, lo diventa anche per chi ci lavora. La casa comune – ha sostenuto – o si regge insieme o crolla insieme“.


















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