Ionio
Il vescovo Savino al presidio tra Francavilla e Cerchiara: «Ciò che fate è cosa buona e giusta, la Chiesa lotta con voi»
Il vescovo di Cassano Ionio al fianco degli agricoltori al sit-in contro il carovita nell’Alto Jonio: Savino promette di scrivere una lettera alla Regione e al Governo. Chiede agli istituti di credito di sospendere i decreti ingiuntivi e alla stampa di dare voce ai lavoratori

CERCHIARA DI CALABRIA (CS) – Monsignor Francesco Savino, vescovo della diocesi di Cassano Ionio e vicepresidente della CEI, questa mattina si è recato al presidio che gli agricoltori hanno messo in atto tra Francavilla Marittima e Cerchiara di Calabria. Il vescovo, raggiunto poi anche dal sindaco di Francavilla, ha espresso il proprio sostegno ai lavoratori impegnati nella protesta contro il caro-carburante portando la vicinanza della Chiesa a quanti stanno manifestando.

Savino al fianco degli agricoltori tra Francavilla e Cerchiara
Accolto dai manifestanti tra gli applausi, Monsignor Savino ha sottolineato la vicinanza morale ed spirituale della comunità diocesana alla vertenza in corso. Definendo gli agricoltori e gli allevatori come veri e propri “angeli custodi della terra”, il vescovo di Cassano Ionio ha ribadito che la difesa del lavoro, del territorio e del potere d’acquisto delle famiglie rappresenta un dovere etico prima ancora che sociale.
I partecipanti al sit-in hanno espresso profonda gratitudine per la presenza del vescovo, evidenziando come la protesta nasca da un disagio reale ed insostenibile legato all’aumento dei costi di produzione, al prezzo del carburante e alle difficoltà quotidiane che soffocano la tenuta economica delle piccole e medie imprese locali.
Savino, rivolgendosi ai lavoratori, ha ribadito quanto già sostenuto nei giorni scorsi: “Ciò che sate facendo è cosa buona e giusta e capisco anche i sacrifici che state facendo”. Per il vescovo “certe guerra criminali stanno anche determinando una serie di consegunenze che colpiscono il carrello della spesa, il rifornimento e capisco che voi siete chiamati a scegliere tra il continuare, ma come? o rinunciare – ha detto aggiungendo – Vorrei solo dire che la Chiesa è con voi e dalla parte vostra, la Chiesa lotta con voi”.

L’appello alla politica, alle banca e alla stampa
Il vescovo si è detto preoccupato per il poco spazio che l’informazione nazionale ha dato alla protesta in Calabria, “quasi disinteressandosi delle vostre giuste, oneste e legittime richieste e manifestazioni. Il silenzio mi preoccupa” appellandosi ai giornali di dare voce a quello che i lavoratori stanno facendo.
Poi l’appello alla politica, regionale e nazionale: “Cosa sarà la Calabria senza l’agricoltura?” ha chiesto i vescovo di Cassano ricordando come già la regione affronta altri gravi problemi, a partire dalla sanità. Per questo Savino ha annunciato che scriverà una lettera alla Regione e al Governo: “Vi state rendendo conto che qui state affamando famiglie? Veniamo fuori da un’estate di grande siccità. Stiamo coltivando povertà”.
Un altro accorato appello è stato poi lanciato agli istituti di credito per sospendere le procedure contro i lavoratori in protesta: “State fermi con i decreti ingiuntivi” ribadendo che in questi contesti è necessario rimanere lucidi nonostante la povertà e la stanchezza. Poi il messaggio ai figli degli agricoltori: “Siate orgogliosi di avere dei padri che fanno l’agricoltore, perché senza l’agricoltura dove andiamo?” invitando i lavoratori a guardare, per il futuro, anche verso le politiche di cooperazione che aiutano a raggiungere risultati migliori.



















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