Area Urbana
L'intervista
Vigili del fuoco di Cosenza: comandante Fasano racconta sfide, soccorsi e futuro degli eroi in prima linea
Dal ritorno nella sua terra alla nuova caserma, passando per emergenze e formazione: il comandante dei Vigili del fuoco di Cosenza, Fasano, fa il punto sulla sicurezza nella provincia

COSENZA – E’ stato un ritorno nella sua terra carico di emozione ma anche di responsabilità, per il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza. L’ingegnere Roberto Fasano racconta ai micorofoni di Rlb, nella trasmissione “Fatti Vivi”, il suo arrivo nel 2024 a Cosenza ed il percorso, le sfide attuali e gli obiettivi futuri del Corpo, in un’intervista che mette al centro sicurezza, organizzazione e territorio.
Fasano alla guida dei Vigili del fuoco di Cosenza, il ritorno nella sua provincia d’origine
Dopo oltre trent’anni di servizio in diversi comandi italiani, Roberto Fasano è tornato nel settembre 2024 nella sua provincia d’origine, assumendo la guida del comando di Cosenza: “È stato importante e commovente, perché io la mia vita l’ho passata, insomma, sempre in ruoli operativi dei Vigili del Fuoco in diversi comandi d’Italia e tutte la mia esperienza sono fiero di poterla utilizzare qui e riversarla sulla provincia della mia nascita. Io sono nato a Mormanno – racconta -e pertanto sono molto molto contento di essere ritornato dopo essermi allontanato per l’università e tutte le vicissitudini familiari”.
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La professione dei Vigili del fuoco: “serve passione e volontà”
Nel suo racconto l’ing. Fasano ribadisce un concetto centrale sulla professione: “è evidente che si tratta di un’attività che si svolge solo se c’è la passione e se c’è la volontà di farlo, perché non è un’attività d’ufficio, non è un’attività ordinaria, è un’attività che si fa, appunto, solo con passione”.
Tra i momenti significativi più recenti, la celebrazione del 27 febbraio, che ricorda la nascita del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel 1939: “si tratta di una festa, di un riconoscere la nascita del Corpo Nazionale perché prima del 1939 i corpi erano civici e quindi non collegati tra loro. È stato creato il Corpo Nazionale per mettere a fattore comune le esperienze, la professionalità, per rendere più efficace il soccorso”.

Fasano evidenzia anche il funzionamento della macchina dei soccorsi su scala nazionale: “nel momento in cui un’emergenza è importante e le forze locali, provinciali non ce la fanno, veniamo aiutati da tutti gli altri comandi provinciali con il sistema delle colonne mobili. Così come è successo nelle recenti emergenze, nella piana di Sibari… sono arrivati dalla Campania, dalla Puglia, dalla Basilicata a darci una mano laddove il corpo, diciamo, viene a essere ‘ferito’. Un po’ come gli anticorpi del corpo umano”.
Formazione continua: il vero “vantaggio competitivo”
La qualità del servizio passa dalla preparazione del personale, un aspetto su cui il comandante insiste con forza: “il vantaggio competitivo nostro è la professionalità, la creazione della professionalità e il mantenimento. Non basta fare un corso di formazione per ritenersi specialista. Lo specialista è tale nel momento in cui supera il corso di formazione, e poi però mantiene quelle specialità con il continuo addestramento”.
Le criticità del territorio: la sfida dei 20 minuti
Uno degli obiettivi strategici del Corpo è garantire tempi di intervento rapidi su tutto il territorio nazionale. “noi in linea teorica – spiega il comandante Fasano – dovremmo avere sedi territoriali operative tali da raggiungere tutto il territorio in venti minuti. Ma la realtà è più complessa e purtroppo ci sono dei territori raggiungibili in molto più di venti minuti”.
Anche la provincia di Cosenza presenta difficoltà: “è evidente che anche nel nostro territorio provinciale ci sono centri che purtroppo non sono coperti in maniera adeguata ma stiamo cercando le risorse per fare in modo che questo sia sempre più ridotto… perché è chiaro: prima arriviamo sul posto, più efficace è l’intervento”.
Nuova caserma in Viale Magna Grecia: work in progress
Buone notizie sul fronte infrastrutturale. La nuova sede dei Vigili del Fuoco a Viale Magna Grecia è finalmente in fase di realizzazione. Nelle scorse ore il comandante ha ricevuto da parte della direzione lavori e dell’impresa costruttrice, la documentazione per l’attivazione della realizzazione della struttura. Il cantiere è già operativo: “stanno realizzando tutte le parti, diciamo, strutturali… di tutti i componenti della struttura della caserma”. “Quella attuale è una sede storica bellissima, però purtroppo non rende più alle novità. Dobbiamo sicuramente trasferirci il prima possibile in Viale Magna Grecia”.

Quando chiamare il 115: sicurezza e prevenzione
In chiusura, il comandante chiarisce il ruolo del numero di emergenza: “Il cittadino chiama i Vigili del fuoco per avere una risposta di soccorso, perché il nostro obiettivo è la sicurezza” ma invita anche alla responsabilità individuale “chiamare il 115 deve essere innanzitutto un’estrema ratio, perché è chiaro che il cittadino deve fare prevenzione e auto-aiutarsi. Noi siamo sempre sul territorio e garantiamo per quel che è possibile la sicurezza dei cittadini”.




















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