ROMA – Vino falso e pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP nazionale. L’operazione denominata “Vinum Mentitum”, è stata eseguita in tutta Italia, anche in Calabria, finalizzata al contrasto delle frodi nel settore vitivinicolo è stata eseguita grazie collaborazione istituzionale tra l’ICQRF e il Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza. L’attività nasce dall’analisi congiunta delle informazioni e dei dati disponibili alle due Amministrazioni, con l’obiettivo di individuare e prevenire pratiche irregolari in un comparto strategico per l’economia italiana. Il settore vitivinicolo, infatti, ha raggiunto un’importanza sempre maggiore nel mercato internazionale, contribuendo al consolidamento del ruolo di leadership dell’Italia negli scambi dell’export agroalimentare.
Vino: controlli mirati lungo tutta la filiera
I controlli si sono concentrati sulla prevenzione e repressione di pratiche fraudolente legate alla illecita rivendicazione di vini come DOP e IGP, all’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla provenienza da areali diversi da quelli certificati. L’obiettivo delle verifiche è stato quello di tutelare il mercato e garantire una corretta informazione ai consumatori, salvaguardando allo stesso tempo le produzioni di qualità e le denominazioni certificate.
L’accurata analisi del rischio, svolta congiuntamente dall’ICQRF centrale e dal Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti del Nucleo Speciale Beni e Servizi, ha individuato diverse criticità nelle varie fasi della filiera produttiva, dalla raccolta all’imbottigliamento. Tra i fattori presi in considerazione anche elementi esterni che possono influenzare il settore, come eventi climatici avversi, carenza di manodopera, inflazione e fitopatie. Questi elementi hanno orientato la pianificazione delle attività di controllo e la selezione degli operatori da sottoporre a verifica.

Maxi sequestro: 2,5 milioni di litri di vino falso
I controlli mirati, eseguiti su tutto il territorio nazionale dai Reparti territoriali della Guardia di Finanza e dagli Uffici e Laboratori dell’ICQRF, hanno portato al sequestro di circa 2,5 milioni di litri di vino falsamente certificati DOP e IGP. Il valore complessivo del prodotto sequestrato supera i 4 milioni di euro. Nell’ambito dell’operazione sono stati inoltre segnalati 24 soggetti alle Autorità amministrative competenti. Durante le ispezioni sono state riscontrate numerose incongruenze tra le giacenze fisiche e le rimanenze contabili presenti nel registro dematerializzato SIAN.
Queste anomalie hanno portato alla contestazione di 59 violazioni amministrative, con un gettito minimo per l’erario pari a 410.000 euro, oltre all’emissione di 11 diffide per violazioni sanabili.
Scoperti anche illeciti fiscali e lavoro irregolare
Dalle attività ispettive sono scaturiti anche controlli di natura fiscale. Le verifiche hanno consentito di accertare l’omessa documentazione di operazioni imponibili per oltre 280.000 euro e l’omesso versamento dell’IVA per circa 800.000 euro. Sono emerse inoltre irregolarità in materia di lavoro sommerso e accise sul vino. I risultati dell’operazione confermano ancora una volta l’efficacia dell’azione congiunta tra ICQRF e Guardia di Finanza nella tutela del Made in Italy.
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