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Virus West Nile, l’Iss lancia il vademecum per la prevenzione: i consigli utili

Italia

Virus West Nile, l’Iss lancia il vademecum per la prevenzione: i consigli utili

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Zanzara invasiva malattia

COSENZA – L’Istituto Superiore di Sanità ha diffuso una circolare inerente i casi di West Nile, diversi in Italia dall’inizio dell’anno ma che soprattutto negli ultimi giorni hanno diffuso un po’ di preoccuopazione tra il Lazio e la Campania, con un sospetto anche a Rende. Si tratta di una sorta di vademecum che punta ad allertare sia il personale sanitario che la popolazione sulla malattia trasmessa dalle zanzare, definendo in modo preciso e concreto le caratteristiche, sintomi e metodi di prevenzione.

La febbre West Nile è una malattia provocata dal virus West Nile che appartiene alla famiglia dei Flaviviridae diffuso ampiamente nel mondo tra Asia occidentale, Africa, America, Australie e anche Europa. Le punture da parte delle zanzare sono i principali mezzi con i quali la malattia si trasmette all’uomo. Questa, infatti, non si trasmette da persona a persona per contatto.

Incubazione e diagnosi

Dopo quanto tempo compaiono i primi sintomi della malattia? Il periodo di incubazione dal momento che la zanzara infetta punge l’uomo è variabile: va da 2 e 14 giorni, ma può allungarsi fino a 21 giorni nelle persone che hanno un deficit a carico del sistema immunitario. Ed i sintomi? Nella maggior parte dei casi le persone sono asintomatiche, solo il 20% mostra sintomi lievi che in genere durano pochi giorni come febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei.

Per avere una diagnosi certa è necessario effettuare dei test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza)  che sono in grado di individuare la presenza di precisi anticorpi che indicano la positivià anche per un’infezione pregressa. C’è da sapere, inoltre, che i test effettuati entro 8 giorni dalla manifestazione dei sintomi potrebbero risultare anche negativi e per questo il consiglio è di ripeterli prima di escludere che la totale negatività.

Cosa di può fare per la prevenzione

Per la febbre West Nile ad oggi non esiste un vaccino. Alcuni sono allo studio ma al momento l’unico metodo di prevenzione è quello di ridurre l’esposizione alle punture di zanzare. È consigliato, dunque, usare repellenti ad hoc e indossare pantaloni e camicie a maniche lunghe quando si sta all’aperto, soprattutto in zone versi, all’alba e al tramondo, installando zanzariere alla finestre. È buona norma, inoltre, svuotare l’acqua stagnante nei vasi dei fiori e nelle ciotole degli animali domestici.

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