Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Prenotare visite mediche dall’ufficio postale sotto casa: la rivoluzione sanitaria digitale parte dalla Calabria

Calabria

Sanità Digitale

Prenotare visite mediche dall’ufficio postale sotto casa: la rivoluzione sanitaria digitale parte dalla Calabria

Da oggi, cinque uffici postali “Polis” del reggino permettono ai cittadini di prenotare prestazioni sanitarie. Entro la primavera il servizio arriverà in quasi 400 sedi in tutta la regione

Pubblicato

il

Poste Italiane prenotare visite mediche dall'ufficio postale

COSENZA – Prenotare visite mediche dall’ufficio postale sotto casa: Visite specialistiche o esami diagnostici direttamente allo sportello come si fa quando di pagare un bollettino o ritirare una raccomandata. Una rivoluzione digitale che entro la primavere interesserà 400 uffici postali in Calabria. In via sperimentale da oggi, venerdì 27 febbraio 2026, cinque uffici postali della provincia di Reggio Calabria offrono il nuovo servizio che potrebbe cambiare profondamente il rapporto dei cittadini con la sanità pubblica: la prenotazione delle prestazioni sanitarie direttamente allo sportello postale.

L’iniziativa è promossa da Poste Italiane in collaborazione con la Regione Calabria e l’Azienda Zero — l’Azienda per il Governo della Sanità della Regione Calabria — e rientra nel quadro del progetto Polis, il programma che trasforma gli uffici postali nei piccoli comuni italiani in veri e propri hub di servizi pubblici di prossimità.

Ricetta elettronica e tessera sanitaria, nient’altro

Il meccanismo è semplice e pensato per essere accessibile a tutti, incluse le fasce di popolazione meno a proprio agio con il digitale. Per prenotare una prestazione sanitaria in ufficio postale è sufficiente presentarsi allo sportello con la ricetta elettronica (o dematerializzata) e la tessera sanitaria. Il servizio è aperto a tutti i cittadini residenti o domiciliati in Calabria e iscritti all’Anagrafe Sanitaria Regionale. Il costo del servizio è di 2,15 euro, cifra che copre la commissione per la prenotazione.

Un apposito applicativo installato sugli sportelli degli uffici “Polis” consente agli operatori postali di accedere al sistema regionale di prenotazione, aprendo di fatto un canale alternativo al CUP telefonico e alle piattaforme online — spesso poco accessibili per anziani e persone nelle aree interne.

ricetta dematerializzata visite mediche

La sperimentazione coinvolge cinque uffici postali Polis distribuiti nella provincia di Reggio Calabria, scelti in modo da coprire aree diverse del territorio: Rosarno – Piazza Giuseppe Valarioti snc 1, Gioiosa Ionica – Via Gabriele D’Annunzio 14, Monasterace Marina – Via Nazionale 97, Lazzaro-Motta San Giovanni – Corso Italia 72 e San Luca – Via Alessandro Manzoni 10. La selezione di questi comuni non è casuale: si tratta di centri medio-piccoli, spesso distanti dalle grandi strutture sanitarie, dove l’accesso ai servizi pubblici è storicamente più difficile.

Entro primavera in quasi 400 uffici in tutta la Calabria

La fase sperimentale è solo il primo passo. Al termine del periodo di test, il servizio sarà esteso a circa 390 uffici postali distribuiti in tutti i comuni calabresi con meno di 15.000 abitanti. Un’espansione che toccherà praticamente ogni angolo della regione, portando il servizio di prenotazione sanitaria nelle comunità rurali e montane che più ne hanno bisogno. Con il rollout completo, i cittadini potranno non solo prenotare le prestazioni, ma anche modificare gli appuntamenti già fissati, rendendo il servizio ancora più flessibile e utile nella vita quotidiana.

visite mediche dall’ufficio postale: perché è una svolta 

In Calabria, come in molte regioni del Sud, la difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie è una questione concreta e quotidiana. Lunghe attese al telefono per il CUP, scarsa dimestichezza con le piattaforme digitali di prenotazione, distanze significative dai centri urbani: sono ostacoli che scoraggiano molti cittadini, soprattutto anziani e residenti nelle aree interne.

Polis provincia di Cosenza

Il progetto Polis di Poste Italiane parte proprio da questa consapevolezza: l’ufficio postale è il presidio pubblico più capillare sul territorio italiano, presente anche nei borghi più piccoli e frequentato regolarmente dalla popolazione. Trasformarlo in un punto di accesso ai servizi sanitari significa portare la sanità più vicino alle persone, fisicamente e culturalmente. L’iniziativa si inserisce nel più ampio rafforzamento delle politiche sanitarie regionali e rappresenta un modello replicabile su scala nazionale, nella logica di una pubblica amministrazione che smette di aspettare il cittadino e va incontro a lui.

Il progetto Polis: cos’è e cosa offre già

Il progetto Polis – Casa dei Servizi di Prossimità è l’iniziativa di Poste Italiane che punta a rendere gli uffici postali nei comuni fino a 15.000 abitanti un punto unico di accesso a una serie di servizi della pubblica amministrazione: previdenza, giustizia, istruzione, turismo e ora, in Calabria, anche sanità. Un modello che mira a colmare il divario tra centri urbani e aree periferiche, sfruttando la rete postale come infrastruttura di welfare diffuso.

Roberto Occhiuto calabria bandi

Occhiuto “Calabria prima regione a usare il servizio”

“Siamo orgogliosi che la Calabria sia la prima Regione in Italia ad avviare, insieme a Poste Italiane, un progetto che consente ai cittadini di prenotare le prestazioni sanitarie direttamente negli uffici postali del territorio. Il servizio è partito in via sperimentale in 5 uffici Polis della provincia di Reggio Calabria, ed entro la primavera sarà esteso a quasi 400 sedi in tutta la Regione”. A dichiararlo il Presidente della Regione e commissario ad Acta dalla sanità in Calabria Roberto Occhiuto.

“Si tratta di un’iniziativa concreta che sfrutta la presenza capillare sul territorio di Poste per avvicinare ulteriormente la sanità alle persone, soprattutto nei piccoli Comuni e nelle aree interne. Offrire la possibilità di prenotare visite ed esami attraverso un nuovo canale fisico, semplice e accessibile, significa abbattere barriere, ridurre i disagi e migliorare la gestione delle liste d’attesa. Questo modello rappresenta una scelta strategica e una visione moderna dei servizi pubblici: mettere le infrastrutture già presenti sul territorio al servizio dei bisogni essenziali dei cittadini”.

“Un ringraziamento sentito – ha concluso Occhiuto – va ad Azienda Zero per il costante lavoro tecnico svolto e a Giuseppe Lasco, direttore generale di Poste Italiane, per la disponibilità e l’attenzione dimostrate nel sostenere questo percorso. Sono certo che questo nuovo servizio costituirà un passo importante verso una sanità più efficiente, più moderna e soprattutto più vicina ai calabresi”.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social