Calabria
Professionalità e coraggio
La vita salvata senza decollare, il racconto del dott. Pasquale Gagliardi che lascia l’elisoccorso dopo 28 anni
Il dott. Pasquale Gagliardi è un medico che vola e salva vite. Dopo 28 anni però, lascia l’elisoccorso e racconta la storia commovente di un intervento fuori dall’ordinario

CIRO’ (KR) – Il dott. Pasquale Gagliardi è un medico che ne ha visto davvero tante, dal cielo della Calabria. E’ un importante membro dell’elisoccorso regionale e la sua vita lavorativa, è stata caratterizzata certamente da tempestività, sangue freddo e determinazione. Innumerevoli sono stati negli anni gli interventi di salvataggio, alcuni a lieto fine altri purtroppo no. Gagliardi è stato anche uno dei protagonisti di una delle pagine più brutte della provincia di Cosenza ovvero, la tragedia del Raganello. Nell’annunciare il suo addio dopo 28 anni di servizio racconta con un post sui social una storia commovente: un bambino in arresto cardio-respiratorio, una madre disperata, e il coraggio di un’equipe pronta a tutto.

Pasquale Gagliardi e la vita salvata ad un bambino
“E sì… voglio raccontarvi una storia che mi ha reso, per l’ennesima volta, felice. Oggi posso finalmente dire addio al mio lavoro in elisoccorso con la consapevolezza di aver vissuto un momento che dà davvero senso a ciò che faccio. Tutto è iniziato quando un’ambulanza si è fiondata presso la nostra base di Ciro’. Per fortuna non eravamo in volo. A bordo c’era un bambino in arresto cardio-respiratorio, accompagnato dalla giovane madre, disperata e terrorizzata.

“Senza perdere un attimo – racconta il dott. Gagliardi – ho iniziato e organizzato immediatamente, vicino all’elicottero nell’hangar, una rianimazione con IOT e RCP. Tanto impegno, lavoro costante, farmaci, concentrazione: tutto per ridare vita a quel piccolo cuore. E, con la dedizione di tutto il personale della base, attento, fattivo e collaborativo, il bambino è tornato in vita”.
“Abbiamo poi imbarcato sull’elicottero la mamma e la giovane vita, decollando verso il Pronto Soccorso del Pugliese di Catanzaro, dove sono stati presi in consegna. Fortunatamente, ormai, fuori pericolo. Ma ciò che mi ha reso davvero felice e ha dato senso a ciò che faccio, è stata la telefonata della mamma. Le sue parole di ringraziamento, profondamente commosse, resteranno per sempre nel mio cuore. Un grazie speciale a tutto il personale della Base di Ciro’, che mi è stato vicino in ogni fase. Questa volta, abbiamo salvato una vita… senza neppure alzarci in volo”.



















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