Calabria
NUOVE RISORSE
Welfare: recuperati oltre 2 milioni per la non autosufficienza: più aiuti per disabili e famiglie
La Regione recupera le economie inutilizzate del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze relative al periodo 2014-2018. Le risorse per il welfare potranno finanziare nuovi interventi e consentire, dove possibile, lo scorrimento delle graduatorie degli assegni di cura

CATANZARO – Oltre 2,3 milioni di euro, tornano a disposizione del welfare e delle politiche sociali calabresi. Si tratta di risorse del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze relative agli anni 2014-2018, già assegnate agli Ambiti Territoriali Sociali ma rimaste inutilizzate. L’operazione è stata promossa dall’assessore regionale al Welfare, Pasqualina Straface e formalizzata con la delibera di Giunta regionale numero 531 del 6 agosto. Le somme potranno essere nuovamente utilizzate senza modificarne la destinazione originaria, con particolare attenzione alle persone con disabilità grave e gravissima e alle loro famiglie.
Welfare, le risorse recuperate: assegni di cura e nuovi beneficiari
Tra gli interventi possibili rientra anche lo scorrimento delle graduatorie degli assegni di cura, così da ampliare, laddove ci siano i presupposti, il numero delle persone beneficiarie. Gli Ambiti Territoriali Sociali, che per il 2026 gestiscono gli interventi relativi agli assegni di cura, dovranno indicare come intendono utilizzare le economie recuperate, nel rispetto della normativa e delle finalità del Fondo.

«Ogni risorsa non utilizzata negli anni passati rappresenta un’opportunità sottratta a una famiglia che assiste un proprio caro in condizioni di estrema fragilità – dichiara l’assessore Straface – con la Delibera 531/2026 e l’immediata circolare attuativa inviata ai Sindaci capofila e agli Uffici di Piano, abbiamo compiuto un atto di efficienza amministrativa che consente di rimettere in circolo risorse già destinate alle persone non autosufficienti».
La procedura
Gli ATS dovranno trasmettere tramite PEC, entro 15 giorni dal ricevimento della circolare, una proposta dettagliata sull’utilizzo delle somme, indicando annualità, interventi, modalità di raccordo con le ASP e cronoprogrammi di spesa. «Abbiamo recuperato quasi 2,35 milioni di euro che possono ora tornare ad essere utilizzati per le finalità del Fondo, senza modificarne la destinazione».

«L’obiettivo è fare in modo che queste risorse possano tradursi in un sostegno concreto per un numero maggiore di persone, anche attraverso gli strumenti già previsti, come gli assegni di cura, soprattutto a beneficio delle persone con disabilità grave e gravissima e delle loro famiglie. Nessun euro deve andare perduto o rimanere inutilizzato nei cassetti». Terminata l’istruttoria, il Dipartimento regionale procederà con le autorizzazioni necessarie per consentire agli Ambiti di utilizzare concretamente le risorse.



















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