{"id":100019,"date":"2018-10-22T10:21:40","date_gmt":"2018-10-22T08:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/matrimoni-combinati-per-permesso-di-soggiorno-compenso-dai-4-mila-ai-6-mila-euro\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:15","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:15","slug":"260502-matrimoni-combinati-per-permesso-di-soggiorno-compenso-dai-4-mila-ai-6-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260502-matrimoni-combinati-per-permesso-di-soggiorno-compenso-dai-4-mila-ai-6-mila-euro\/","title":{"rendered":"Matrimoni combinati per permesso di soggiorno: compenso dai 4 mila ai 6 mila euro"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;operazione denominata &#8220;San Valentino&#8221; ha coinvolto sei italiani e tre marocchini indagati per aver favorito la permanenza illegale di stranieri nel territorio italiano. Blitz dell&#8217;Arma nel cosentino<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nella mattinata odierna a Cosenza e provincia i carabinieri del Ros, in collaborazione con quelli del Comando Provinciale di Cosenza, su delega di questa Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un\u2019operazione di Polizia Giudiziaria procedendo a notificare un\u2019ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di <strong>3 <\/strong>soggetti,\u00a0 ritenuti responsabili in concorso dei reati di <strong>favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri nel territorio italiano e riguardo ad uno solo di essi del reato di spaccio di sostanze stupefacenti<\/strong><\/p>\n<p>Contestualmente il Ros dei Carabinieri ed i militari del Comando Provinciale di Cosenza, hanno dato esecuzione a decreti di perquisizione emessi da questa Procura nei confronti dei soggetti citati e di altre <strong>6 <\/strong>persone, tutte ritenute\u00a0 responsabili dei reati di <strong>associazione per delinquere e di favoreggiamento della permanenza illegale di stranieri nel territorio italiano<\/strong><\/p>\n<p>I provvedimenti scaturiscono da un\u2019attivit\u00e0 investigativa originata nell\u2019estate del 2016 a seguito di dichiarazioni testimoniali di un cittadino marocchino riguardo un presunto affiliato allo Stato Islamico, il quale aveva confidato propositi di attentati terroristici da eseguire in Europa e in alcune cittadine del Marocco. Gli accertamenti svolti sulla base delle notizie fornite dal testimone, consentivano di identificare lo straniero presunto militante dello Stato Islamico nel cittadino marocchino B.S., domiciliato in Cosenza. Nella seconda met\u00e0 di agosto 2016, a soli tre giorni dalle attivazioni dei controlli tecnici, il B.S. lasciava l\u2019Italia per recarsi in Marocco dopo aver soggiornato brevemente in altri stati europei.<\/p>\n<p>Tuttavia, si poteva appurare che lo stesso B.S., insieme al fratello B.M. pure domiciliato in Cosenza, si era avvalso dei servizi illeciti forniti da un&#8217;organizzazione criminale italo-marocchina radicata in Cosenza, la quale offriva la possibilit\u00e0 di contrarre matrimoni fittizi con donne italiane. Tanto al fine di ottenere i documenti necessari per legittimare la propria presenza in Italia e quindi per spostarsi con facilit\u00e0 nelle nazioni del c.d. \u201cterritorio Schengen\u201d. In tale contesto B.S. aveva fittiziamente contratto matrimonio con la cittadina italiana P.E., residente a Cosenza e B.M. contratto matrimonio con A.E., residente a San Fili (CS).<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito delle indagini conseguentemente indirizzate in direzione del sodalizio italo-marocchino avente base logistica a Cosenza, venivano individuate complessivamente<strong> 27<\/strong> persone partecipi, ciascuno con precipui compiti, a <strong>7<\/strong> unioni matrimoniali fittizie, consumate tra luglio 2015 e giugno 2018 tra cittadini italiani ed uomini\/donne di nazionalit\u00e0 marocchina illegalmente soggiornanti sul territorio italiano.<\/p>\n<p>Veniva altres\u00ec accertata la centralit\u00e0 del cosentino L.A. quale capo promotore del gruppo criminale di riferimento, composto da <strong>6<\/strong> italiani (L.A., F.A., Z.E., M.U., A.E., D.G.) e <strong>3<\/strong> marocchini (A.H., A.J., S.R.), \u00a0ciascuno con propri ruoli diretti ad individuare cittadini extracomunitari bisognosi di ottenere un permesso di soggiorno; fornire loro un supporto logistico; organizzare matrimoni fittizi tra cittadini italiani e cittadini extracomunitari irregolarmente presenti sul territorio nazionale; procurare a questi ultimi un permesso di soggiorno provvisorio e garantire loro tutti i vantaggi derivanti dal conseguimento dello stesso, ottenendone in cambio un illecito profitto pari ad ingenti somme di denaro comprese tra 4.500 e 6.000 euro a matrimonio; assicurare attivit\u00e0 di assistenza e supporto sia nella fase antecedente al momento della celebrazione del matrimonio che successivamente, adoperandosi affinch\u00e9 \u00a0gli stessi potessero ottenere i documenti di identit\u00e0 (carta di identit\u00e0, codice fiscale) e di abilitazioni alla guida di autoveicoli nel territorio europeo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Indagine SAN VALENTINO VIDEO DEFINITIVO\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LeRqmsN6e9Q?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;operazione denominata &#8220;San Valentino&#8221; ha coinvolto sei italiani e tre marocchini indagati per aver favorito la permanenza illegale di stranieri nel territorio italiano. Blitz dell&#8217;Arma nel cosentino<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":100020,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100019","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100019","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100019"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100019\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100020"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100019"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100019"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100019"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}