{"id":100023,"date":"2018-10-22T12:22:25","date_gmt":"2018-10-22T10:22:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/san-valentino-il-mercimonio-umano-e-i-matrimoni-fittizi\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:15","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:15","slug":"260512-san-valentino-il-mercimonio-umano-e-i-matrimoni-fittizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260512-san-valentino-il-mercimonio-umano-e-i-matrimoni-fittizi\/","title":{"rendered":"&#8220;San Valentino&#8221;, il mercimonio umano e i matrimoni fittizi"},"content":{"rendered":"<h4>Le donne italiane che accettavano il matrimonio combinato minacciavano poi &#8220;i coniugi&#8221; di chiedere il divorzio se non avessero sborsato altri soldi oltre quelli pattuiti. In ogni caso dei matrimoni fittizi erano a conoscenza i rispettivi &#8220;veri&#8221; compagni dei soggetti che convolavano a nozze\u00a0<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260504 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Cattura-1-394x280.png\" alt=\"\" width=\"394\" height=\"280\" title=\"\">COSENZA &#8211; Sette i matrimoni combinati, altri in corso di definizione, tre misure di custodia cautelare: uno agli arresti domiciliari e due obblighi di firma. Rimangono coinvolti nell\u2019operazione denominata San Valentino sette italiani di cui tre uomini e quattro donne, e tre extracomunitari di origini marocchine,di cui una donna e due uomini, residenti tra Cosenza, Acri, Rossano e San Fili, accusati di essersi associati fra di loro allo scopo di commettere una pluralit\u00e0 di delitti di favoreggiamento della immigrazione clandestina adoperandosi nella individuazione di cittadini extracomunitari bisognosi di ottenere il permesso di soggiorno organizzando matrimoni fittizia cittadini italiani e cittadini extracomunitari irregolarmente presenti sul territorio nazionale, procurando in tal modo a questi ultimi il permesso di soggiorno provvisorio e garantendo loro tutti i vantaggi derivanti dal conseguimento dello stesso, ottenendo in cambio un illecito profitto pari a ingenti somme comprese tra 4500 e 6000 euro a matrimonio, nonch\u00e9 assicurando attivit\u00e0 di assistenza e supporto sia nella fase antecedente al momento della celebrazione del matrimonio che successivamente, adoperandosi perch\u00e9 gli stessi potessero ottenere i documenti di identit\u00e0 (carta identit\u00e0, codice fiscale) e di abilitazione alla guida di autoveicoli nel territorio europeo<\/p>\n<p>In particolare Armando Leporato (ai domiciliari), secondo gli inquirenti, si distingue per essere il capo del consesso, fornendo direttive a tutti gli altri componenti del gruppo criminale; individua con l\u2019ausilio di soggetti posti alle sue dipendenze, di volta in volta, i soggetti che devono stipulare fittizi matrimoni, preoccupandosi di mantenere i contatti con le strutture burocratiche e gli uffici competenti per il rilascio della necessaria documentazione.\u00a0 Leporato si prest\u00f2 anche a contrarre matrimonio con una immigrata marocchina che vive in Belgio. Le indagini prendono corpo dal luglio 2015 fino a giugno 2018<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260521 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/980f3238-a67a-49ca-90e7-dfa852a1fd10-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">Alla conferenza stampa hanno preso parte il procuratore capo della Procura della Repubblica Mario Spagnuolo, l\u2019aggiunto Marisa Manzini, il sostituto Procuratore Giuseppe Cozzolino, titolare dell\u2019indagine, il colonnello del Ros di Salerno Giancarlo Santagata e il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, il tenente colonnello Piero Sutera.<\/p>\n<p>\u00abE\u2019 un\u2019operazione che nasce con altri fini, nasce da un soggetto dell\u2019area medio orientale sospettato di terrorismo \u2013 spiega il procuratore capo Spagnuolo -. Questa operazione viene portata avanti con assoluta professionalit\u00e0, cade il collegamento di tipo terroristico ma vediamo che questa persona viene a Cosenza perch\u00e9 sa che c\u2019\u00e8 qualcuno che organizza matrimoni fasulli, formalmente corretti che consentono ad illegittimi cittadini extracomunitari di ottenere la cittadinanza italiana sposando una cittadina italiana. Questo lavoro da Salerno arriva alla Procura di Cosenza, la stessa polizia giudiziaria coadiuvata dalla territoriale di Cosenza lavora sotto il coordinamento del procuratore aggiunto Manzini e del sostituto Cozzolino che sono assegnatari del procedimento e con ulteriore attivit\u00e0 tecnica di riscontro ricostruiamo questa attivit\u00e0 di trovare una moglie e quindi una cittadinanza per somme di denaro che oscillano da 4 a 7 mila euro. E\u2019 una storia che desta allarme e che soprattutto fa di Cosenza una sorta di epicentro di questo fenomeno abbastanza rilevante\u00bb<\/p>\n<p>\u00abE\u2019 una attivit\u00e0 che nasce in Campania, ma che poi si sviluppa in Cosenza, in particolare, dove \u00e8 presente una organizzazione composta sia da cittadini italiani che extracomunitari a scopo di lucro inteso favorire una immigrazione clandestina attraverso il proponimento di matrimoni fittizi &#8211; spiega l&#8217;aggiunto Marisa Manzini &#8211; . Quello che \u00e8 emerso \u00e8 la capacit\u00e0, posto che i matrimoni sono stati non pochi e l\u2019attivit\u00e0 che abbiamo compiuto stamattina ci dimostra che non \u00e8 una attivit\u00e0 conclusa. Sono ancora in elaborazione ulteriori matrimoni. Questa era una organizzazione che lavorava in modo proficuo con degli illeciti profitti. La vicenda \u00e8 allarmante dal momento che attraverso questo metodo i soggetti che non hanno diritto a rimanere sul nostro territorio riescono ad ottenere i permessi necessari per esserci e conseguentemente i documenti che poi li abilitano a trasferirsi nella zona dell\u2019unione europea dove \u00e8 necessaria anche solo la carta di identit\u00e0 per muoversi. Questo \u00e8 l\u2019aspetto di assoluta rilevanza insieme a quello dello sviluppo della vicenda sul nostro territorio e l\u2019auspicio \u00e8 quello di una particolare attenzione al fenomeno che sembra essere diffuso\u00bb.<\/p>\n<h2>L&#8217;ATTIVITA&#8217; DI INDAGINE<\/h2>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260522 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/a59c7b63-d2b9-43ef-ac35-7c763992569e-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">A spiegare l&#8217;attivit\u00e0 di indagine il sostituto procuratore Giuseppe Cozzolino<\/strong> che ha seguiito e ricostruito fattivamente il puzzler dei matrimoni fittizi.\u00a0 \u00abPraticamente l\u2019attivit\u00e0 di indagine compiuta ha consegnato la prova granitica di un sistema ben collaudato Il sistema posto in essere dagli indagati si articolava in diversi momenti:<\/p>\n<p>L\u2019individuazione dell\u2019extracomunitario bisognoso della cittadinanza italiana e del permesso di soggiorno italiano; l\u2019individuazione di soggetti italiani che erano disposti a prestare il consenso ad un matrimonio completamente simulato; l\u2019assistenza all\u2019extracomunitario sia nella fase precedente al matrimonio che in quella successiva. Nella fase antecedente perch\u00e9 occorreva seguire un iter, Reperire documenti per potere simulare il matrimonio in Italia e nella fase successiva perch\u00e9 dopo il matrimonio si dovevano individuare gli immobili dove far figurare la residenza fittizia per completare tutto l\u2019iter prevista dalla normativa che iniziava con il matrimonio, passava dal permesso di soggiorno e finiva con l\u2019acquisto della cittadinanza.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 gli indagati facevano questo? Il sistema \u00e8 nato perch\u00e9 c\u2019erano vantaggi sia per gli italiani che reperivano lo sposo o la sposa, i testimoni, si occupavano dei documenti, sia per gli extracomunitari che entravano in Italia; per i primi lo scopo era meramente lucrativo, si percepivano dei compensi che nel corso delle attivit\u00e0 intercettive \u00e8 emerso un tariffario ben preciso; la necessit\u00e0 dell\u2019extracomunitario di corrispondere 4 mila euro circa per ottenere il matrimonio se il richiedente era di sesso maschile. Se il richiedente era di sesso femminile invece doveva corrispondere qualcosa in meno.<\/p>\n<p>Per l\u2019extracomunitario i vantaggi erano notevoli perch\u00e9 ripeto si partiva dalla simulazione del \u00a0matrimonio che era il primo momento\u00a0 di una procedura a formazione complessa. Il matrimonio dava diritto ad ottenere immediatamente il permesso di soggiorno per motivi familiari perch\u00e9 prima del matrimonio la permanenza dell\u2019extracomunitario era irregolare. Anche l\u2019extracomunitario clandestino, se sposava l\u2019italiano aveva solo per questo motivo il diritto a ricevere il rilascio del permesso di soggiorno. Oltre il permesso di soggiorno si faceva poi rilasciare il certificato di residenza. Tutto questo con il trascorrere di due anni di convivenza poteva poi consentire all\u2019extracomunitario anche di chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana. Tutto questo portava al vantaggio di essere un cittadino Italiano a tutti gli effetti e usufruire del sistema scolastico, previdenziale, sanitario nazionale e soprattutto non avevano il problema di scappare, di non poter rimanere in Italia e non essere soggetti a ordine di espulsione.<\/p>\n<p>Diversi i matrimoni che sono risultati fittizi e gli elementi da cui abbiamo ottenuto fosse emersa la prova certa della sono molteplici: gli accertamenti fatti sui luoghi dove risultava la residenza degli sposi, completamente fittizie; nella maggior parte dei casi sia l\u2019Italiano che si prestava e sia l\u2019extracomunitario avevano una vita sentimentale distinta e soprattutto la circostanza del matrimonio era ben nota al compagno o alla compagna. Tutti sapevano e oltre a questo dato della residenza fittizia, altro dato chiaro \u00e8 il passaggio dei soldi: abbiamo intercettato che i bonifici fatti da donna marocchina che viveva in Belgio in favore dello sposo italiano Leporato, alcuni bonifici sono stati eseguiti dalla sposa marocchina altri dal compagno della straniera a riprova del fatto che i compagni dei soggetti sapevano che il matrimonio contratto era completamente simulato.<\/p>\n<p>Altro dato importante che ha fugato ogni dubbio circa la simulazione dei matrimoni \u00e8 la confessione degli indagati. Nel corso di alcune captazione gli stranieri con gli amici chiarivano che il matrimonio fatto in Italia era solo sulla carta e non per amore.<\/p>\n<p>Quello che sembrava per gli extracomunitari un sistema che dava loro soltanto vantaggi, Dopo il matrimonio si \u00e8 trasformato: l\u2019extracomunitario in alcuni casi \u00e8 rimasto fagocitato dal sistema, irretito, tanto che lo sposo italiano, nonostante avesse avuto in alcuni casi il denaro pattuito per il matrimonio, minacciava sempre lo straniero nel senso che chiedeva sempre continue periodiche somme di denaro dietro appunto la minaccia di avviare la pratica di separazione. Ci\u00f2 comportava l\u2019impossibilit\u00e0 di ottenere poi la cittadinanza italiana perch\u00e9 tra i presupposti previsti a tal fine si contempla non solo il matrimonio e la residenza italiana ma la convivenza per due anni. Un eventuale divorzio faceva perdere la possibilit\u00e0 della cittadinanza. In particolare questa pratica era applicata per lo pi\u00f9 dalle donne italiane\u00bb.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260515 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/3b8b83ad-1061-4e5f-9981-29e69dd6c12b-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\">L&#8217;aspetto operativo lo ha illustrato il colonnello del Ros<\/strong>; \u00abAlle 4 di stamattina unitamente al comando provinciale che ha messo a disposizione il proprio personale e ha dato assistenza logistica. Le perquisizioni in totale sono state nove e uno dei soggetti non era in sede ed \u00e8 stata rintracciata in Emilia Romagna. Ci sono state ulteriori sei perquisizioni in cui abbiamo trovato materiale positivo per ritenere che tutto fosse ancora in atto. Non ci sono state criticit\u00e0, l\u2019intervento \u00e8 stato fatto con la massima serenit\u00e0, gli Indagati non hanno posta alcuna resistenza.<\/p>\n<p>Per gli uomini il pagamento si aggirava sui 4500, per le donne qualcosa in pi\u00f9, 6 \u2013 7 mila euro. Tengo a rimarcare che in questa indagine il terrorismo non c\u2019\u00e8. Noi siamo partiti da una delle tante attivazioni che abbiamo come Ros, di controlli di soggetti da attenzionare, ma non c\u2019\u00e8 stato nulla di fatto. Salerno ha stralciato il fascicolo e l\u2019ha mandata alla Procura di Cosenza<\/p>\n<p><strong>Il colonnello Sutera, comandante dell\u2019Arma provinciale di Cosenza ha tenuto a rimarcare il discorso dell\u2019ultima parte in riferimento al terrorismo che \u00e8 soltanto il motivo iniziale<\/strong> per cui i colleghi hanno operato e oggettivamente l\u2019attivit\u00e0 che svolge il Ros \u00e8 monitorare determinati ambienti per evitare che si possano palesare problematiche pi\u00f9 gravi. Qui il problema \u00e8 tutt\u2019altro. L\u2019aspetto pi\u00f9 inquietante \u00e8 <strong>il mercimonio degli esseri umani venduti ad un determinato prezzo per finalit\u00e0 che sono quelle di aggirare la normativa in materia di immigrazione<\/strong>. Atro aspetto che va sottolineato \u00e8 il fatto che si tratta di un gruppo criminale che ha base logistica a Cosenza e questo deve far riflettere e che deve essere portata avanti sia in un\u2019attivit\u00e0 di controllo del territorio sia nello svolgimento di indagini paralleli.<\/p>\n<p>In ultimo il legame forte che esiste tra territoriale e reparti speciali che si manifesta in operazioni come questa: c\u2019\u00e8 tutta una base a monte che viene svolta dal territoriale come conoscenza del territorio, acquisizione di elementi fondamentali che poi vengono messi a sistema utilizzando tecniche molto pi\u00f9 importanti come attivit\u00e0 intercettive. Ma presuppone uno scambio una osmosi che deve essere permanente e che devo dire ancora una volta ha portato ad un risultato brillante<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le donne italiane che accettavano il matrimonio combinato minacciavano poi &#8220;i coniugi&#8221; di chiedere il divorzio se non avessero sborsato altri soldi oltre quelli pattuiti. 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