{"id":100050,"date":"2018-10-23T12:46:45","date_gmt":"2018-10-23T10:46:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/jamie-baez-il-piccolo-suarez-vuole-prendersi-il-cosenza-con-la-sua-garra-charrua\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:17","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:17","slug":"260585-jamie-baez-il-piccolo-suarez-vuole-prendersi-il-cosenza-con-la-sua-garra-charrua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260585-jamie-baez-il-piccolo-suarez-vuole-prendersi-il-cosenza-con-la-sua-garra-charrua\/","title":{"rendered":"Jamie Baez, il piccolo Suarez vuole prendersi il Cosenza con la sua &#8220;Garra Charrua&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>A 17 anni la &#8220;china&#8221; esordiva nella serie A uruguaiana. Sangue sud americano ma origini italiane, \u00e8 figlio dell&#8217;ex attaccante nazionale Enrique B\u00e1ez, <b>che vinse la coppa America nel 1987.\u00a0<\/b>A Cosenza in prestito dalla Fiorentina per provare a rilanciarsi. Suo il &#8220;gollazzo&#8221; a Carpi che vale il pareggio. Jaime ci racconta la sua &#8216;vita da lupo&#8217;<!--more--><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\nCOSENZA &#8211; Suo padre Enrique, ex attaccante del Wanderers e del Nacional, con &#8220;La Celeste&#8221; riusc\u00ec a vincere la coppa America nel 1987 in Argentina battendo in semifinale proprio le Selecci\u00f2n di Diego Armando Maradona. J<strong>aime fa l&#8217;attaccante come il pap\u00e0 del quale \u00e8 pronto a ricalcarne le gesta<\/strong>. Cresciuto calcisticamente nel Las Piedras, ha giocato con lo Juventus e il Defensor <strong>debuttando a soli 17 anni nella serie A uruguaiana<\/strong>. Tecnica, talento, velocit\u00e0 e fiuto del goal, nell\u2019under 20 uruguaiana per i suoi colpi e la posizione da prima punta,<strong> veniva soprannominato il &#8220;Piccolo Suarez&#8221; <\/strong>prima di trasformarsi calcisticamente in una seconda punta che ama giocare da esterno. <strong>La Fiorentina gli mette gli occhi addosso e a 20 anni<\/strong>, lo porta in italia per una cifra vicino ai 2 milioni di euro. Ma con Paulo Sosa prima e Stefano Pioli poi, trova poco spazio in prima sqaudra e se ne va in prestito a Livorno, Spezia e Pescara prima di approdare questa estate al Cosenza. <strong>A Carpi entra nel finale e trova, con un goal assurdo da fondo campo, la sua prima rete con la maglia rossoblu<\/strong> facendo esplodere tutta la sua <strong>&#8220;Garra Charrua&#8221;<\/strong>. <strong>La garra, l&#8217;artiglio<\/strong> per lottare alla morte e <strong>la charrua, piccola trib\u00f9 indigena che lott\u00f2 per secoli contro i colonizzatori<\/strong>. In Uruguay l&#8217;urlo di quelli che fanno di tutto in campo: impegno fisico, sforzo caratteriale e coinvolgimento emotivo. Una caratteristica sui generis tipica dei calciatori uruguaiani, che gli \u00e8 stata attribuita anche sul Web dopo la rete del pareggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-260683\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/baexz.jpg\" alt=\"\" width=\"586\" height=\"402\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Jaime racconta la sua vita da Lupo ai microfoni di RLB<\/strong> cominciando con le differenze tra il calcio uruguaiano e italiano. Per Baez sta nelle cosiddette &#8216;infrastrutture&#8217;, meno buone nel suo Paese, pi\u00f9 solide in Italia in particolare per ci\u00f2 che riguarda l&#8217;organizzazione. &#8220;<em>I calciatori uruguaiani hanno la fame di arrivare in Italia per giocare e affermarsi.\u00a0La gente di Calabria? Si molto simile alla gente di Santa Lucia e mi trovo benissimo qui. La gente ti fa stare bene e mi trovo bene. E&#8217; una citt\u00e0 tranquilla e qui sto benissimo. Soprattutto \u00e8 passionale sul calcio<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA INTEGRALE<\/strong><\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/Jaime-Baez-intervista-completa.mp3&#8243;]<\/p>\n<p><strong>&#8220;<em>Avevo 4 anni quando sono andato al baby club l&#8217;Aurelias<\/em><\/strong><em>, nella mia piccola citt\u00e0 di Santa Lucia. Li ho fatto li tutta l&#8217;infanzia fino a 12 anni. In Italia sono arrivato grazie ad Alessandro Luci, il mio procuratore e anche la Fiorentina si \u00e8 interessata a me. In Uruguay ho lasciato la famiglia, i miei, mio fratello, la mia nonna, zii e cugini. Sento molto la mancanza dei miei amici, perch\u00e9 essendo cresciuto in una citt\u00e0 piccola e i miei amici li conosco da quando ero piccolissimo.\u00a0Oltre al calcio ho imparato a fare altre cose: ho seguito qualche corso su Internet, studiato per stare sempre attivo e non stare sempre con la testa sul calcio e recentemente ho studiato un p\u00f2 di contabilit\u00e0. La mia musica preferita? Non poteva non essere quella sudamericana e latina. Nella sua playlist non manca mai il reggaeton. Su Spotify sento sempre una playlist con una cinquantina di canzoni reggaeton, ma la musica mi piace un p\u00f2 tutta&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto Home Page &#8211; Cosenza Calcio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A 17 anni la &#8220;china&#8221; esordiva nella serie A uruguaiana. 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