{"id":100053,"date":"2018-10-23T04:42:50","date_gmt":"2018-10-23T02:42:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scade-il-mandato-di-tansi-in-calabria-non-si-fa-prevenzione-emergenza-e-normalita\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:17","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:17","slug":"260595-scade-il-mandato-di-tansi-in-calabria-non-si-fa-prevenzione-emergenza-e-normalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260595-scade-il-mandato-di-tansi-in-calabria-non-si-fa-prevenzione-emergenza-e-normalita\/","title":{"rendered":"Scade il mandato di Tansi: &#8220;in Calabria non si fa prevenzione, emergenza \u00e8 normalit\u00e0&#8221; (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>Una lunga intervista che non pu\u00f2 certamente riassumere l&#8217;impegno di Carlo Tansi, per tre anni fino al prossimo novembre, responsabile (nel vero senso del termine) della Protezione civile regionale. Tansi ci insegna ancora una volta l&#8217;importanza fondamentale della prevenzione e della conoscenza<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Affrontare una calamit\u00e0 naturale fa paura, ma per salvarsi la vita, basta a volte conoscere i comportamenti corretti da attuare. E per evitare alcune di quelle che troppo spesso vengono chiamate &#8220;emergenze&#8221; basterebbe lavorare sulla prevenzione. Sono i due dettami che Carlo Tansi lascia impressi ai calabresi, insieme a tutte le battaglie per riformare e rendere efficiente e soprattutto efficace il settore della protezione civile regionale. Ma il suo mandato sta per scadere e<strong> Tansi, intervistato ai microfoni di Rlb,<\/strong> sottolinea solo l&#8217;iter procedurale: &#8220;ora\u00a0la Regione deve rivolgersi agli interni, io sono un soggetto esterno, faccio parte del CNR e la Regione dovr\u00e0 cercare all&#8217;interno una persona. Certo &#8211; spiega Tansi &#8211; ci sono varie possibilit\u00e0, ma io mi baso sul contratto e questo vuole che io, tra poco meno di un mese, torni al mio lavoro nel mio istituto di Ricerche per la protezione idrogeologica del CNR&#8221;.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/TANSI-carlo-.mp3&#8243;]<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-260605 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tansi3.jpg\" alt=\"\" width=\"317\" height=\"206\" title=\"\">Sono in molti in Calabria a sostenerlo affinch\u00e8 possa continuare a svolgere il suo ruolo nella protezione civile, affinch\u00e8 possa rimanere al suo posto, ma lui sottolinea solo: &#8220;Sono stati tre anni che mi hanno sottratto molto tempo, ho lavorato giorno, notte, sabato, domenica, Pasqua e Natale. E questo perch\u00e8 in Calabria non si fa prevenzione. E non \u00e8 la Protezione civile a dover fare prevenzione ma altri enti. Siccome questa manca, purtroppo la protezione civile lavora su un&#8217;emergenza che \u00e8 diventata normalit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;In tre anni abbiamo gestito frane, alluvioni, incendi, migranti&#8230; e siamo riusciti a salvare tante vite umane: &#8220;Voglio anche citare il caso di Civita. Di quelle 10 vittime, un&#8217;altra trentina di persone in quei momenti drammatici, erano aggrappate sulle rocce ed hanno rischiato di essere travolti, e se non fossero intervenuti i volontari del Soccorso Alpino ci sarebbero state altre vittime. La scorsa alluvione oltre alle vittime, che sappiamo (il riferimento \u00e8 alla donna morta con i suoi due figli), ci sono state tante persone messe in salvo grazie ai nostri volontari&#8221;.<\/p>\n<h4>Tutti noi siamo la Protezione Civile: se sappiamo come comportarci possiamo salvarci la vita<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260602 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/tansi-2-440x238.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"238\" title=\"\">&#8220;Io faccio un esempio pratico: la signora che ha perso la vita nella zona del lametino &#8211; spiega Tansi &#8211; se avesse avuto contezza su come ci si comporta in certe situazioni con 30-50 cm di acqua sotto i nostri piedi, quando le strade si possono trasformare in fiumi&#8230; purtroppo possiamo essere risucchiati dalla corrente e perdere la vita. Se noi imparassimo i corretti comportamenti in caso di alluvione, di terremoti, di incendi, anzich\u00e8 fare i soliti scongiuri da calabresi, possiamo salvarci la vita. Questo \u00e8 anche uno dei fini della protezione civile della quale fanno parte tutti, anche i mass media. La Protezione Civile la fate anche voi, con la cultura che diffondete da bravi informatori.\u00a0E si deve arrivare nelle scuole per insegnare ai ragazzi come difendersi e affrontare le calamit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sono stati 3 anni intensi, gratificanti ho dato tutte le mie energie per adeguare la Protezione civile della Calabria ai rischi della regione italiana nettamente pi\u00f9 esposta alle calamit\u00e0 naturali. Ho toccato interessi grossi, gruppi di potere che hanno perso i punti di riferimento che avevano in Regione e per questo ho ricevuto anche minacce di morte ed ho\u00a0avuto bruciati i container. Ho lavorato spesso in un ambiente ostile anche all&#8217;interno di certe frange della macchina amministrativa ma sono orgoglioso&#8221;. Di certo Tansi ci ha insegnato il rispetto del territorio, l&#8217;importanza fondamentale della prevenzione a tutti i livelli, e soprattutto che la natura, se violata e oltraggiata, poi si riprende i suoi spazi e quando lo fa, ci mette tutta la forza che ha.<\/p>\n<h3>Allarme servizio pluviometrico, la manutenzione costa troppo<\/h3>\n<p>Carlo Tansi affronta e spiega anche la problematica del servizio pluviometrico, recentemente al centro della discussione in quanto la Calabria rischia di essere lasciata senza protezione proprio nel periodo pi\u00f9 critico, quando pi\u00f9 alto \u00e8 il rischio di alluvioni ed esondazioni ossia dal 1 novembre. La Cae, la societ\u00e0 che si occupa della manutenzione della rete idro-meteo-pluviometrica calabrese, interromper\u00e0 le attivit\u00e0 riguardanti il servizio di manutenzione della rete poich\u00e9 le \u00abprestazioni ridotte\u00bb, volute dalla Regione Calabria, non soddisfano \u00abgli standard minimi richiesti in contratti di servizi di tale tipologia finalizzati alla pubblica e privata incolumit\u00e0\u00bb. Una rete che gi\u00e0 ha mostrato tutti i suoi limiti in occasione delle tragedie del Raganello e di San Pietro Lametino a cui potrebbe non essere nemmeno assicurata la necessaria manutenzione a partire dal 1 novembre 2018.<\/p>\n<p>&#8220;Il servizio pluviometrico &#8211; spiega Tansi &#8211; \u00e8 formato da una serie di pluviometri; sono 150 e sono distribuiti su tutto il territorio calabrese. La manutenzione di questo <strong>servizio costa 1 milione di euro<\/strong> all&#8217;anno e&#8230; costa un p\u00f2 troppo. Il problema \u00e8 che nel corso degli anni <strong>non sono state fatte le gare<\/strong>. La prima cosa che ho voluto fare quando sono entrato in Protezione civile \u00e8 interrompere questo stato delle &#8220;<strong>proroghe<\/strong>&#8220;; l&#8217;ho fatto anche sulle assiscurazioni. <strong>Purtroppo si dovrebbe far luce su questo<\/strong>, in quanto le proroghe sono continuate nel corso degli anni. La societ\u00e0 che gestisce questo sistema ha minacciato di sospendere questo servizio dal primo di novembre. E ci sono gravi responsabilit\u00e0 da parte di alcuni uffici amministrativi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una lunga intervista che non pu\u00f2 certamente riassumere l&#8217;impegno di Carlo Tansi, per tre anni fino al prossimo novembre, responsabile (nel vero senso del termine) della Protezione civile regionale. Tansi ci insegna ancora una volta l&#8217;importanza fondamentale della prevenzione e della conoscenza<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":100054,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,42],"tags":[],"class_list":["post-100053","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}