{"id":100068,"date":"2018-10-23T10:59:32","date_gmt":"2018-10-23T08:59:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/negozio-vuoti-a-cosenza-lappello-non-facciamo-abbassare-quelle-saracinesche\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:19","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:19","slug":"260648-negozio-vuoti-a-cosenza-lappello-non-facciamo-abbassare-quelle-saracinesche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260648-negozio-vuoti-a-cosenza-lappello-non-facciamo-abbassare-quelle-saracinesche\/","title":{"rendered":"Negozi vuoti a Cosenza, l&#8217;appello: &#8220;Non facciamo abbassare quelle saracinesche&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Panorama desolante tra le vetrine della citt\u00e0 di Cosenza<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Negli ultimi tempi il nostro Paese &#8211; ricorda in una nota\u00a0Emilia Cerullo di\u00a0Buongiorno Cosenza &#8211;\u00a0ha affrontato una pesante crisi economica che ha generato una forte battuta di arresto nel settore del commercio. Molti imprenditori hanno dovuto fare i conti con la ridimensionata capacit\u00e0 di acquisto dei consumatori e a pagarne per primi le conseguenze sono stati quei piccoli negozi fino a poco tempo fa linfa vitale dei nostri quartieri. A chi non \u00e8 capitato di leggere un<strong> cartello di poche parole lasciato in vetrina in bella vista con la scritta &#8220;fuori tutto &#8221; o &#8220;scontissimi&#8221; o&#8221; arrivederci e grazie&#8221;. Quello \u00e8 un addio con un&#8217;immensa tristezza nel cuore.<\/strong> Un altro pezzo della nostra storia che finisce. Ci si chiede perch\u00e9. Ci si guarda attorno e la risposta \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Negli ultimi anni il settore commerciale ha subito una trasformazione troppo repentina. Le botteghe, i negozi storici gestiti tradizionalmente da famiglie, tramandati di padre in figlio, hanno dovuto lasciare il passo a nuove attivit\u00e0 con maggiore capacit\u00e0 reddituale, necessaria per pagare un affitto ormai troppo oneroso per i vecchi esercenti. Queste nuove attivit\u00e0 si occupano prevalentemente di ristorazione e concorrono numerose nella stessa via o piazza. Aprono e chiudono ciclicamente e incessantemente. Il quartiere si trasforma, quindi, in un immenso fast-food a cielo aperto che occupa con tavoli e sedie gran parte delle piazze e strade. Non solo. La chiusura delle attivit\u00e0 commerciali, dalle nostre parti, \u00e8 il frutto anche di un insieme di concause.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Su tutte, il calo del potere d&#8217;acquisto dei consumatori, la deregulation totale degli orari e dei giorni di apertura che ha sfavorito le piccole attivit\u00e0 in quanto incapaci di competere, l&#8217;eccesso di offerta di un determinato comparto del commercio, e, in ultimo, ma non per ultimo, l&#8217;assenza dell&#8217;amministrazione comunale nel gestire le licenze commerciali e nel predisporre un adeguato piano della circolazione. E&#8217; un fatto che a Cosenza manchino il piano del traffico e soprattutto il piano del commercio, strumento indispensabile per definire, sotto il profilo normativo, urbanistico e sociale lo sviluppo del settore commerciale nei suoi vari aspetti.\u00a0<strong>Aperture indiscriminate senza un raziocinio, aree ZTL in ogni dove, assenza di parcheggi allontanano sempre pi\u00f9 i potenziali clienti della citt\u00e0 e soprattutto della provincia.\u00a0<\/strong>Allora ci si chiede se non sia il caso di correre ai ripari per non far morire quel che resta del tessuto vitale della comunit\u00e0, quel commercio sul quale si \u00e8 basata per tanti anni l&#8217;economia ed il benessere della nostra citt\u00e0. Potrebbe essere tardi, ma se non si parte con la redazione dei piani del traffico e del commercio ben poco potranno fare coloro che saranno chiamati a governare Cosenza. Non si pu\u00f2 pi\u00f9 restare insensibili al grido di allarme delle Associazioni di Categoria e dei singoli commercianti perch\u00e9 se vive il commercio, vive Cosenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Panorama desolante tra le vetrine della citt\u00e0 di Cosenza<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":100069,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100068","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100068","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100068"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100068\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100069"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100068"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100068"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100068"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}