{"id":100109,"date":"2018-10-24T12:08:15","date_gmt":"2018-10-24T10:08:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-in-piazza-contro-il-decreto-salvini\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:22","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:22","slug":"260803-cosenza-in-piazza-contro-il-decreto-salvini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/260803-cosenza-in-piazza-contro-il-decreto-salvini\/","title":{"rendered":"Cosenza in piazza contro il decreto Salvini"},"content":{"rendered":"<h4>Annunciata giornata di mobilitazione contro il razzismo anche a Cosenza, previsto presidio a piazza Loreto<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;In Italia e in Europa risuonano forti campanelli di allarme. Sentimenti di razzismo e di xenofobia &#8211; scrive in una nota il coordinamento Sprar provincia di Cosenza &#8211; vengono quotidianamente instillati nelle coscienze delle persone, da nord a sud, diffondendosi nelle citt\u00e0 e nelle periferie sociali. Se un tempo erano giudicati segnali ritenuti universalmente negativi, diventano oggi il sintomo pi\u00f9 rappresentativo di un&#8217;involuzione culturale profonda. E fanno paura. Ci\u00f2 che credevamo fosse relegato per sempre nei libri di storia, torna con prepotenza a bussare alle nostre porte. A dimostrazione del fatto che razzismo e fascismo sono bulbi tossici mai totalmente sradicati e che sentimenti di odio e di nazionalismo costituiscono terreno fertile al loro risveglio. Un terreno dissodato dai precedenti governi, <strong>una deriva iniziata anni fa con la &#8220;costruzione&#8221; della paura, innescata da una rappresentazione delle questioni migratorie improntate sull&#8217;aspetto securitario e repressivo.\u00a0<\/strong>\u00c8 su questo terreno che movimenti di stampo neofascista e neo-razzista si sono mossi negli anni, intercettando il disagio sociale di coloro sui quali la crisi del capitalismo ha rovesciato i suoi effetti devastanti: disoccupazione, sfruttamento, precariet\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La propaganda salviniana, legittimata dagli alleati al governo, trasuda fascismo, razzismo, populismo e omofobia. <strong>\u00c8 in atto un meccanismo che alimenta odio razziale a tutti i livelli: aggressioni mirate contro i migranti, criminalizzazione della solidariet\u00e0<\/strong> (emblematico il caso del Sindaco di Riace Domenico Lucano), allontanamento delle ong dal Mediterraneo, accordi con i capo trib\u00f9 libici per fermare la partenza dei migranti, finanziamenti al governo di Tripoli per la costruzioni di nuove carceri a cielo aperto (di nuovi inferni nei quali sevizie e torture sui migranti in transito sono prassi), chiusura dei porti e respingimento di un&#8217;umanit\u00e0 disperata fuori dai confini nazionali. Il decreto Salvini, approvato dal Consiglio dei Ministri all&#8217;unanimit\u00e0 il 24 settembre scorso, rappresenta il capolavoro ultimo del governo gialloverde, volto al restringimento e alla sottrazione dei diritti dei migranti. Si tratta di una riforma del sistema di asilo che ci riporta indietro di diversi anni; di una serie di norme illogiche, barbare, miranti a clandestinizzare gli esseri umani, a fomentare il clima di odio verso il diverso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il decreto mette in discussione il valore storico dell&#8217;accoglienza. <strong>Mira allo smantellamento dello SPRAR, l&#8217;unico sistema di accoglienza pubblico che, seppure con molti limiti, favorisce l&#8217;autonomia dei rifugiati presenti sui territori, attraverso percorsi volti all&#8217;inserimento socio-lavorativo.<\/strong> Predilige l&#8217;accoglienza all&#8217;interno delle mega-strutture governative o dei centri emergenziali (Cara, Cas), centri favorevoli alla prolificazione di quel business sulla pelle delle persone da parte di affaristi e malfattori. La mafia ringrazia! La criminalit\u00e0 organizzata prospera! Viene abrogata la protezione umanitaria, sostituita da un permesso temporaneo riconosciuto solo per casi eccezionali. Sei sono quelli previsti dal decreto: atti di particolare valore civile, grave sfruttamento lavorativo, violenza domestica, eccezionali calamit\u00e0 naturali e, infine, motivi di salute di eccezionale gravit\u00e0. Persone vittime di tratta per sfruttamento sessuale, sopravvissute a tortura e a violenza estrema nei paesi di origine o durante il percorso migratorio, si vedranno negata la possibilit\u00e0 di ricucire le lacerazioni delle loro fragili esistenze in un paese straniero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Giro di vite anche per quanto riguarda il trattenimento all&#8217;interno dei moderni lager per migranti, strumenti privilegiati per la gestione delle popolazioni migranti: CIE, CPR, HOTSPOT. Acronimi diversi, riconducibili tutti alla stessa logica securitaria che ha portato alla loro nascita. La detenzione dei migranti al loro interno potr\u00e0 prolungarsi fino a 180 giorni, secondo quanto previsto all&#8217;interno del decreto. Un sistema, quello della <strong>detenzione amministrativa, che si sposa perfettamente con quello carcerario e che rappresenta una grave violazione dei diritti fondamentali, portando con s\u00e9 soprusi, atti di disperazione, trattamenti inumani e degradanti<\/strong>, autolesionismo e suicidi. Dopo 80 anni dall&#8217;emanazione delle leggi razziali, le politiche adottate dal governo del cambiamento si configurano come il ritorno a un passato buio. &#8220;Prima gli italiani&#8221;, predica il ministro dell&#8217;odio. Implicando i migranti quali nemici da contrastare, da combattere, da sconfiggere. Alimentando il conflitto sociale, giocando sulle paure di ampi strati della popolazione, paradossalmente quelle pi\u00f9 fragili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Intanto, prende forma il modello perfezionato in questi mesi dal governo del cambiamento: dotazione delle pistole taser alle forze dell&#8217;ordine; sgomberi dei palazzi occupati da un&#8217;umanit\u00e0 sfiancata da crisi economiche, disoccupazione e povert\u00e0; attacchi feroci alla legge 194 e al diritto di autodeterminazione delle donne; aggressioni nei confronti degli omosessuali. &#8220;<strong>Prima gli italiani, sovranisti, sciovinisti e abbienti!&#8221; Prima i condoni, la flat-tax per i ricchi e il sussidio assistenzialista da parte di un governo razzista e arrogante.\u00a0<\/strong>Per questi motivi il 27 ottobre, anche a seguito degli appelli indetti dalla Rete Europasilo &#8220;Diritti, non privilegi&#8221; e dall&#8217;Arci Nazionale &#8220;Contro la barbarie&#8221;, si terranno in molte citt\u00e0 italiane sit-in, assemblee pubbliche e manifestazioni. Rivolgiamo, perci\u00f2, un appello alla societ\u00e0 civile, ai singoli e alle associazioni per una mobilitazione di massa perch\u00e9 anche Cosenza faccia sentire la sua voce contro la deriva xenofoba del governo, contro l&#8217;avanzamento dei nuovi fascismi, contro chi mira solo a creare caos sociale seminando odio e violenza, contro chi chiude i porti e condanna a morte centinaia di migliaia di esseri umani!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sabato 27 Ottobre dalle 10.00 alle 13.00 a Cosenza in piazza Loreto.\u00a0<\/strong>Non restiamo inermi e silenziosi davanti allo stravolgimento della convivenza civile, all&#8217;annullamento del diritto di asilo e di residenza, alla conseguente negazione del diritto a una cittadinanza unica ed uguale per tutti, allo smantellamento del sistema pubblico di accoglienza decentrata a favore dei grandi centri di accoglienza.Il decreto sicurezza, se attuato cos\u00ec come \u00e8, canceller\u00e0 diritti e uguaglianze, condanner\u00e0 migliaia di persone all&#8217;indigenza, senza nessun progetto di vita, facili prede di marginalit\u00e0 e sfruttamento. Ci opponiamo con fermezza all&#8217;idea di una societ\u00e0 nella quale gli &#8220;italiani&#8221; debbano venire &#8220;prima&#8221;, a scapito di coloro che, a causa di un sistema economico iniquo, sono di gi\u00e0 relegati ai margini. Non \u00e8 attraverso la criminalizzazione degli &#8220;ultimi&#8221; che si devono risollevare le sorti di un paese in ginocchio per colpa di politiche criminali e malavitose, evasori fiscali, progressivo smantellamento del welfare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Annunciata giornata di mobilitazione contro il razzismo anche a Cosenza, previsto presidio a piazza Loreto<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":100110,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100109","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100109\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100110"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100109"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}