{"id":100185,"date":"2018-10-25T19:04:27","date_gmt":"2018-10-25T17:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-sette-note-interrogatori-di-garanzia\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:26","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:26","slug":"261123-operazione-sette-note-interrogatori-di-garanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/261123-operazione-sette-note-interrogatori-di-garanzia\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Sette Note&#8221;, interrogatori di garanzia"},"content":{"rendered":"<h4>Una madre coraggio denuncia gli spacciatori che rifornivano il figlio ricoverato in una clinica privata, i quali minacciavano la donna per ottenere il pagamento dei debiti contratti dal giovane che sperperava tutta la pensione nell&#8217;acquisto dello stupefacente<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260269 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4-440x269.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 440px) 100vw, 440px\" srcset=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4-440x269.jpg 440w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4-768x469.jpg 768w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4-655x400.jpg 655w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4-300x183.jpg 300w, https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-4.jpg 900w\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"269\" title=\"\">COSENZA &#8211; Si sono tenuti questa mattina gli interrogatori di garanzia degli indagati nell&#8217;operazione &#8220;Sette Note&#8221; inerente allo spaccio di droga,\u00a0cocaina e marijuana, che prende il nome dalla via di residenza di uno degli indagati. Lo scorso 20 ottobre sono finiti in carcere\u00a0<strong>Dimitri Bruno di 30 anni, Maria De Rose, di 48 anni e Riccardo Gaglianese di 25 anni<\/strong>. Ai\u00a0<strong>domiciliari<\/strong>\u00a0<strong>Giuseppe Cristaldi di 37 anni e Marcello Bennardo di 53 anni, Manuel Esposito, ventiquattrenne<\/strong>. Obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria per<strong>\u00a0C.Q. di 26 anni. Un ottavo indagato, M.C. attualmente risulta irreperibile\u00a0<\/strong>(nel collegio difensivo gli avvocati Antonio Quintieri, Ugo Le Donne, Cristian Cristiani, Luigi Leonetti, Perri, Antonio Vanadia).<\/p>\n<p>Molti degli indagati si sono avvalsi della facolt\u00e0 di non rispondere; altri come Maria De Rose, 48 anni difesa dall&#8217;avvocato Cristian Cristiano ha risposto alle domande del Gip contestando tutti gli addebiti. Il collegio difensivo ha gi\u00e0 depositato istanza di riesame che verr\u00e0 discussa nei prossimi giorni.<\/p>\n<p>L&#8217;inchiesta prende spunto dall&#8217;ennesima madre coraggio che denunci\u00f2 vessazioni, minacce e richieste estorsive da parte degli spacciatori che rifornivano il figlio. Agli otto indagati, vengono contestati numerosi episodi di cessione di sostanza stupefacente (trenta i casi contestati) in particolare cocaina e marijuana. E sono state le\u00a0dichiarazioni rese dalla donna alla Polizia Giudiziaria che, tra notevoli difficolt\u00e0, in quanto terrorizzata dal timore di incorrere in ritorsioni da parte dei fornitori della droga al figlio, ha raccontato tutta la sua difficile storia e permesso agli inquirenti di ottenere un quadro pi\u00f9 ampio e circostanziato della vicenda.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La donna infatti,\u00a0<strong>per evitare al figlio ritorsioni<\/strong>\u00a0da parte di coloro che gli cedevano la droga,\u00a0<strong>si era fatta carico di debiti<\/strong>\u00a0contratti dal figlio per importi considerevoli, 2.000 euro -; A partire dal mese di luglio dello scorso anno, in pi\u00f9 tranche, la donna si era vista costretta a versare ai \u201ccreditori\u201d del figlio la somma di denaro per i\u00a0<strong>debiti contratti per l\u2019acquisto della droga.\u00a0<\/strong>Le dichiarazioni rese dalla donna, sono state inoltre corroborate da quelle dell\u2019amministratore di sostegno del giovane tossicodipendente che, analogamente, aveva ricevuto minacce e richieste spropositate di denaro dallo stesso giovane, per potere acquistare la cocaina che aveva provveduto a denunciare e da cui era scaturito altro procedimento penale. Le indagini, svolte nell\u2019arco di quasi un anno dalla prima denuncia, si sono sviluppate secondo i consueti canoni investigativi:\u00a0intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti e appostamenti che hanno permesso, in taluni casi, di riscontrare l\u2019attivit\u00e0 di spaccio posta in essere dagli indagati.\u00a0Complessa \u00e8 stata l\u2019attivit\u00e0 investigativa della Polizia Giudiziaria che ha dovuto svolgere parte delle indagini in contesti ambientali difficili come nel quartiere di San Vito, diventata piazza di \u201cspaccio\u201d .<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-260268 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/sette-note-3-387x280.jpg\" alt=\"\" width=\"387\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE\u00a0<\/span><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5650\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u201cSette note\u201d, Cosenza capitale regionale della droga<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una madre coraggio denuncia gli spacciatori che rifornivano il figlio ricoverato in una clinica privata, i quali minacciavano la donna per ottenere il pagamento dei debiti contratti dal giovane che sperperava tutta la pensione nell&#8217;acquisto dello stupefacente<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":100186,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100185","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100185","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100185"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100185\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100186"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100185"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100185"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100185"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}