{"id":100224,"date":"2018-10-26T15:08:26","date_gmt":"2018-10-26T13:08:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prevenzione-contro-il-disagio-due-progetti-per-allontanare-i-ragazzi-da-droga-e-alcol\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:28","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:28","slug":"261249-prevenzione-contro-il-disagio-due-progetti-per-allontanare-i-ragazzi-da-droga-e-alcol","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/261249-prevenzione-contro-il-disagio-due-progetti-per-allontanare-i-ragazzi-da-droga-e-alcol\/","title":{"rendered":"Prevenzione contro il disagio, due progetti per allontanare i ragazzi da droga e alcol"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019abuso di droga e di alcol in giovanissima et\u00e0, spesso addirittura pre-adolescenziale, \u00e8 diffuso molto pi\u00f9 di quanto si pensi e registra casi che, proprio in virt\u00f9 dell\u2019et\u00e0 degli interessati, presentano problemi di psicosi oltre ai disagi di base legati alla dipendenza.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Nell\u2019ottica dell\u2019importanza di fare prevenzione e di un\u2019attenzione sempre accesa su queste tematiche, si inseriscono due progetti promossi dall\u2019Amministrazione comunale di Cosenza e illustrati questa mattina a palazzo dei Bruzi. Con il coinvolgimento principale di diversi istituti scolastici di media inferiore e superiore, nonch\u00e9 del Sert (Servizi per le Tossicodipendenze), i due progetti prescelti (il costo complessivo \u00e8 di 25mila euro) sono quelli dal titolo <strong>\u201cIl vuoto e il pieno: tra dipendenza e solitudine\u201d<\/strong> (ideato dalla societ\u00e0 cooperativa \u201cTeatro in note\u201d) e \u201c<strong>Teencontro<\/strong>\u201d (dell\u2019associazione di pedagogisti calabresi \u201cCeped\u00f9\u201d).<\/p>\n<p>L\u2019introduzione al tema \u00e8 toccata all\u2019assessore alla Scuola<strong>, Matilde Spadafora:<\/strong> \u201cLe tendenze a cui ci rivolgiamo riguardano sempre pi\u00f9 una fascia di giovani e giovanissimi. La scuola diventa dunque il referente pi\u00f9 importante. L\u2019Amministrazione guidata dal sindaco Occhiuto insiste sul concetto che vuole farci sentire tutti parte di una comunit\u00e0 educante, perch\u00e9 la scuola e la famiglia da sole non possono far fronte a tutto. Viviamo in una societ\u00e0 liquida \u2013 ha evidenziato la delegata del sindaco \u2013 e da soli non si arriva lontano. Come istituzione puntiamo a responsabilizzare i ragazzi, affidando loro l\u2019impegno di partecipare a questi progetti. La nostra linea segue infatti l\u2019impegno educativo con una metodologia che li metta in gioco in prima persona\u201d.<\/p>\n<p>Di cultura della conoscenza ha parlato il dirigente al settore Educazione del Comune, <strong>Mario Campanella<\/strong>: \u201cNel fare prevenzione \u00e8 per noi fondamentale il linguaggio \u2013 ha detto &#8211; Andiamo anche oltre i nostri compiti istituzionali, volendo dare a questa et\u00e0 cos\u00ec critica un dato di presenza pedagogica. \u00c8 noto che la presenza sia il migliore antidoto all\u2019alienazione. Con queste due iniziative il Comune viene incontro al mestiere pi\u00f9 difficile, il mestiere del genitore. Spesso le famiglie, nonostante gli insegnamenti dati, si trovano di fronte a una dispersione da branco. Compito del Comune, anche proprio dal punto di vista semantico, sar\u00e0 quello di individuare una serie di iniziative per coinvolgere diversi attori, non per niente, ad esempio, sensibilizzeremo gli esercenti che somministrano super alcolici. Chiederemo di vigilare, con un sostegno che deve arrivare dalle forze dell\u2019ordine. In particolare \u2013 ha aggiunto Campanella &#8211; abbiamo scelto il progetto della Ceped\u00f9 e quello di Teatro in note perche sappiamo quanto sia importante utilizzare l\u2019arte, il teatro, la creativit\u00e0 per sublimare esigenze che la societ\u00e0 non riesce a fronteggiare. Certo, non risolviamo definitivamente i problemi ma possiamo contribuire a prevenirli\u201d.<\/p>\n<p>Un contributo di rilievo, questa mattina, \u00e8 arrivato pure da<strong> Gianfranco Bonofiglio<\/strong>, insegnante, giornalista e consulente a titolo gratuito per la Legalit\u00e0 del sindaco Occhiuto, con una esperienza di lungo corso nell\u2019osservazione dei fenomeni di criminalit\u00e0 territoriale legati al mondo dello spaccio: \u201cNell\u201989 &#8211; ha ricordato Bonofiglio &#8211; organizzammo una manifestazione contro la droga, erano gli anni in cui si moriva di overdose, il fenomeno della tossicodipendenza allora era molto pi\u00f9 al centro dell\u2019attenzione. Poi \u00e8 andato scemando. Oggi tremila assuntori al giorno fanno l\u2019ecomafia che si trasforma in mafia imprenditrice che, cos\u00ec, investe poi in altre attivit\u00e0. Tutto ci\u00f2 che si fa nell\u2019ambito della prevenzione soprattutto nei riguardi dei ragazzi \u00e8 quindi fondamentale\u201d.<\/p>\n<p>La presidente della Commissione Cultura e delegata del sindaco al terzo settore,<strong> Alessandra De Rosa,<\/strong> \u00e8 considerata oramai la madrina del progetto di \u201cTeatro in note\u201d, di cui \u00e8 presidente Vera Segreti: \u201cSono gi\u00e0 sei anni che Teatro in note compie un viaggio negli istituti superiori con il coinvolgimento del Comune di Cosenza \u2013 ha detto De Rosa &#8211; Un viaggio che diventa un impegno, una lotta. I ragazzi dei 12 istituti scolastici coinvolti entrano in contatto con un psicologo, un esperto di cinema e un esperto di scrittura creativa e lavorano con l\u2019obiettivo di valorizzare il nostro Centro storico\u201d.<\/p>\n<p>Lo psicologo <strong>Gaetano Marchese di \u201cTeatro in note\u201d<\/strong> ha tracciato un excursus psico-filosofico dei principali disagi riscontrati nell\u2019esperienza a contatto con i giovani studenti, evidenziando come le prime problematiche si riscontrino durante la frequenza alle scuole medie: \u201cSi tratta di un momento di passaggio, dell\u2019et\u00e0 pi\u00f9 a rischio per fare utilizzo di sostanze stupefacenti. I ragazzi hanno bisogno di stare in gruppo e di essere guidati. Ho notato \u2013 ha affermato Marchese \u2013 che davanti ai cortometraggi i ragazzi sono attenti alle periferie dell\u2019esistenza, dove il vuoto e il pieno ritornano continuamente\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-261251  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/incontro-prevenzione-droghe-alcol-comune-cosenza-02.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"313\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il secondo progetto \u00e8 stato esposto da <strong>Fabiola Ammirata<\/strong>, della prima associazione in Calabria di pedagogisti, \u2018Ceped\u00f9\u2019: \u201cIl nostro progetto \u2013 ha sottolineato &#8211; non si fermer\u00e0 alle stereotipie antiproibizioniste, n\u00e9 faremo opuscoletti. Entreremo invece nel vivo del luogo di azione, con tre laboratori: uno sulla street art, di cui \u00e8 responsabile Amaele Serino, uno sul giornalismo e un laboratorio generale che andr\u00e0 a concentrarsi sulla capacit\u00e0 di orientare le abilit\u00e0 sociali, cognitive e comportamentali. Lavoreremo sulla consapevolezza di s\u00e9, in pratica, per poi agire nel mondo esterno da s\u00e9. Il ragazzo deve essere parte integrante di una comunit\u00e0. Il terzo punto \u00e8 cambiare, trasformare i luoghi d\u2019azione. Ci affideremo a un monitoraggio fatto con un questionario iniziale e uno finale per capire anche l\u2019efficacia del progetto a cui abbiamo voluto dare una scientificit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Maria Francesca Qualtieri, del<strong> Sert,<\/strong> in rappresentanza del direttore Calabria, ha espresso gratitudine per l\u2019iniziativa: \u201cIl Comune di Cosenza \u00e8 a supporto di ci\u00f2 che facciamo e in questo modo non si lasciano da sole le famiglie. La prevenzione \u00e8 fondamentale. Rispetto a venti, trent\u2019anni fa \u2013 ha aggiunto &#8211; c\u2019\u00e8 una grande differenza. Si nota oggi una \u2018normalizzazione\u2019 dell\u2019uso di sostanze. Il ragazzo che utilizza le sostanze si sente normale, lavora, fa una vita normale e dunque il disagio \u00e8 quasi invisibile. Purtroppo, i rischi sono gravissimi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Di seguito, ecco come si svolge nel dettaglio il progetto dell\u2019associazione \u201cTeatro in note\u201d:<\/strong><\/p>\n<p>I ragazzi di ogni Istituto partecipante (quest\u2019anno hanno aderito 12 Istituti:<br \/>\nIIS Pezzullo \u2013 Cosenza<br \/>\nI.T.G. (Geometra) Quasimodo &#8211; Cosenza<br \/>\nI.T.C. (Ragioneria) Serra \u2013 Cosenza<br \/>\nIPSSS Leonardo da Vinci \u2013 Cosenza<br \/>\nITAS Nitti \u2013 Cosenza<br \/>\nIPSEOA Mancini \u2013 Cosenza<br \/>\nITA Tommasi \u2013 Cosenza<br \/>\nITIS Monaco \u2013 Cosenza<br \/>\nITI \u2013 Bisignano<br \/>\nLiceo Scientifico \u2013 Bisignano<br \/>\nLiceo Scientifico Valentini \u2013 Castrolibero<br \/>\nIstituto Tecnico Majorana \u2013 Castrolibero<\/p>\n<p>I ragazzi incontrano, all\u2019interno della loro scuola:<\/p>\n<p>&#8211; uno psicologo e uno psichiatra (un incontro)<br \/>\n&#8211; un esperto di scrittura creativa (due incontri)<br \/>\n&#8211; un esperto di cinema (due incontri)<\/p>\n<p>per parlare del tema proposto e per dare la possibilit\u00e0 ai ragazzi che partecipano di sperimentarsi con questi linguaggi:<\/p>\n<p>&#8211; La cooperativa emana un bando di concorso di scrittura creativa e uno di cortometraggi.<br \/>\n&#8211; I ragazzi realizzano corti e racconti sul tema proposto.<br \/>\n&#8211; Una commissione di esperti valuta i lavori pervenuti e si passa alla premiazione finale.<br \/>\nOgni corto ha l\u2019obbligo di essere girato nel centro storico di Cosenza al fine di valorizzare le bellezze storico-artistiche della nostra citt\u00e0.<\/p>\n<p>I premi sezione cortometraggi sono:<\/p>\n<p>I posto, II posto, III posto borsa di studio in denaro e premio critica<br \/>\nI premi sezione scrittura creativa sono:<br \/>\nI posto, II posto, III posto, premio critica pubblicazione in volume.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019abuso di droga e di alcol in giovanissima et\u00e0, spesso addirittura pre-adolescenziale, \u00e8 diffuso molto pi\u00f9 di quanto si pensi e registra casi che, proprio in virt\u00f9 dell\u2019et\u00e0 degli interessati, presentano problemi di psicosi oltre ai disagi di base legati alla dipendenza.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":100225,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100224","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100224","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100224"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100224\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100225"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100224"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100224"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100224"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}