{"id":100346,"date":"2018-10-30T16:39:36","date_gmt":"2018-10-30T15:39:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/spaccio-al-minuto-lantidroga-fa-pulizia-in-citta\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:36","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:36","slug":"261848-spaccio-al-minuto-lantidroga-fa-pulizia-in-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/261848-spaccio-al-minuto-lantidroga-fa-pulizia-in-citta\/","title":{"rendered":"Spaccio &#8220;al minuto&#8221;, l&#8217;antidroga fa pulizia in citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Tredici indagati, quattro piazze di spaccio, pedinamenti, intercettazioni. Due filoni investigativi nel 2016 portano gli investigatori dell&#8217;antidroga a smantellare una rete di pusher pi\u00f9 insidiosa che devasta i giovani<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-261926 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/arresti-421x280.png\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\">COSENZA &#8211; Pochi detective a lavorare sull&#8217;attivit\u00e0 investigativa, ma la sezione dell&#8217;antidroga della squadra mobile di Cosenza funziona e porta allo smantellamento di un mercato dove la droga &#8220;si ordina al bar come il caff\u00e8&#8221;. Gli investigatori diretti dall&#8217;ispettore superiore Francesco De Marco sono &#8220;vecchi del mestiere&#8221; e conoscono i pusher della piazza, quelli che se la comandano da una vita, ma anche i nuovi che iniziano a muovere i primi passi attirati dal guadagno facile e soprattutto dalla droga facile. Qualcosa va storto, una morte per overdose, una perquisizione risultata positiva e due filoni investigativi portano a nuove reti di spacciatori che prendono anche le contromisure per farla franca, ma l&#8217;antidroga sa dove puntare e porta a casa un bottino di tredici indagati.<\/p>\n<p>La conferenza stampa tenutasi in Procura alla presenza del Procuratore Capo Spagnuolo, dell&#8217;aggiunta Manzini e dei sostituti Procuratori Tridico e Cava titolari delle inchieste confluite nell&#8217;operazione antidroga spiegano i nuovi tentacoli e avvertono &#8220;<strong>bisogna fare prevenzione e dopo repressione&#8221;<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_261927\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-261927\" class=\"wp-image-261927 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/20181029_105143-245x280.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-261927\" class=\"wp-caption-text\">Il Procuratore Capo Mario Spagnuolo<\/p><\/div>\n<p>\u00abRagazzini spacciatori non solo a Cosenza ma anche ad Acri, a Montalto Uffugo, nell&#8217;hinterland cosentino. C&#8217;\u00e8 una diffusione\u00a0del fenomeno che fa dire che questo \u00e8 un problema sociale bisogna prenderne consapevolezza e non mettere la testa sotto il tappeto\u00bb. Sono le parole di Spagnuolo che spiega il fenomeno che ormai ha preso piede in citt\u00e0 e non solo. \u00abNoi lavoriamo sull&#8217;ultimo anello, la fase di distribuzione: il pusher che va\u00a0e d\u00e0 la bustina. Il rapporto che ricostruiamo \u00e8 tra il pusher e il singolo assuntore. L&#8217;indagine poi si strozza; sul passaggio successivo ci lavora la Distrettuale\u00bb.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la seconda operazione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in citt\u00e0, in meno di due settimane, condotta dalla squadra antidroga della mobile di Cosenza diretta dall&#8217;ispettore superiore\u00a0Francesco De Marco. Il fenomeno \u00e8 di portata dilagante e l&#8217;attenzione \u00e8 massima. Un&#8217;attivit\u00e0 tradizionale\u00a0con osservazione sul territorio, intercettazioni e riscontri. Sono due distinte attivit\u00e0\u00a0di indagini confluite in un unico procedimento: una diretta dal pubblico ministero Tridico e l&#8217;altra dal collega Cava. La prima scaturita nell&#8217;agosto 2016 da una perquisizione domiciliare a casa di un indagato.<\/p>\n<p>Il successivo approfondimento e rinvenimento di materiale di interesse investigativo\u00a0ha consentito l&#8217;estensione delle indagini. E poi la parallela attivit\u00e0 nel dicembre 2016 a seguito della morte di una donna 37enne per overdose e l&#8217;approfondimento investigativo ha consentito di portare alla luce tutta una attivit\u00e0 di spaccio. <strong>Le zone di spaccio emerse sono quattro: centro storico, via Rivocati; l&#8217;ex\u00a0accampamento degli zingari, via Reggio calabria; via Popilia e la zona Stadio.<\/strong>\u00a0In ognuna di queste zone grazie <strong>ai servizi dell&#8217;antidroga<\/strong> che sono riusciti ad arginare ostacoli di &#8220;contromisure&#8221; prese dagli spacciatori per eludere controlli e pedinamenti, \u00e8 riuscita a porre in essere accortezze investigative che hanno portato fonti di prove compendiate da una informativa accolta dai pubblici ministeri. Si \u00e8 operata all&#8217;alba nella citt\u00e0 bruzia e una misura \u00e8 stata eseguita a Viareggio dove si trovava un indagato.<\/p>\n<p><strong>La repressione non risolve il problema<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-261926 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/arresti-421x280.png\" alt=\"\" width=\"421\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abQuesta indagine conferma ancora una volta che il problema delle sostanze stupefacenti in questa citt\u00e0 \u00e8 un problema che non pu\u00f2 limitarsi al momento della repressione &#8211; sottolinea Spagnuolo-. Abbiamo l&#8217;indagine fatta con grande professionalit\u00e0 dalla squadra mobile (la sezione antidroga della questura di Cosenza diretta dall&#8217;ispettore superiore Francesco De Marco, ndc) per l&#8217;impegno profuso. Non \u00e8 la prima indagine che fanno, purtroppo non sar\u00e0 l&#8217;ultima. E&#8217; un mondo che ci pone tutta una serie di interrogativi. Le cose le abbiamo gi\u00e0 dette, \u00e8 inutile ripeterle: <strong>et\u00e0 giovanissima, stupefacenti di tutti i tipi e generi, diffusione tentacolare sulla citt\u00e0<\/strong>. Vorrei focalizzare che il problema\u00a0degli stupefacenti a Cosenza\u00a0 non pu\u00f2 essere relegato nell&#8217;ambito repressivo; <strong>la repressione non risolve il problema<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le attivit\u00e0 della Procura per combattere il fenomeno<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-261925 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/arresti2-440x223.png\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"223\" title=\"\">Qui occorre un impegno di tipo preventivo importante da parte di tutti i soggetti protagonisti di questa vicenda che sono le Istituzioni, le famiglie, i gruppi di volontariato, noi stessi.\u00a0 E voglio darvi conto di cosa stiamo facendo a livello preventivo. Non \u00e8 solo e tanto l&#8217;impegno di ciascuno di noi all&#8217;interno delle istituzioni scolastiche, e qui i rapporti meriterebbero un focus tutto particolare; \u00e8 il lavoro che si sta facendo con la prefettura di Cosenza per la predisposizione di un protocollo in materia di situazione di disagio e uso di sostanze stupefacenti e il lavoro che si sta facendo con il Sert di Cosenza: medici bravissimi presenti sul territorio con una forte coscienza e impegno civico con i quali stiamo predisponendo dei protocolli per insegnare ai docenti\u00a0 di saper fare i colloqui per intuire le situazioni di disagio. E&#8217; un percorso complicato, difficile, ma essenziale. Vi testimonio l&#8217;impegno del mio ufficio non solo e non tanto nella fase repressiva. Altri indagini\u00a0ci sono, altri risultati verranno, c&#8217;\u00e8 una forte collaborazione con la Distrettuale ma il nostro impegno lo \u00e8 anche nella fase preventiva.<\/p>\n<p><strong>Droga sempre disponibile<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_261928\" style=\"width: 213px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-261928\" class=\"wp-image-261928 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/manzini-sola-203x280.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"280\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-261928\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;aggiunto Marisa Manzini<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;aggiunto Manzini torna sull&#8217;attivit\u00e0 di indagine una quantit\u00e0 di sostanza stupefacente sempre disponibile. Ci\u00f2 che \u00e8 emerso \u00e8 che chi aveva la necessit\u00e0 di droga si rivolgeva allo spacciatore che aveva\u00a0subito il modo di fargliela avere. <strong>La droga dunque c&#8217;\u00e8 e in grande quantit\u00e0<\/strong>; droga pesante cocaina ed eroina. Con lo spaccio di droga si collegano reati pi\u00f9 gravi come l<strong>&#8216;estorsione<\/strong> perch\u00e8 poi <strong>il tossicodipendente che non paga viene intimidito, minacciato ed \u00e8 sottoposto anche a violenza per potere ottenere il pagamento<\/strong>. Un circolo vizioso che si instaura e diventa molto pericoloso. Una attenzione particolare deve essere operato da tutti. La capacit\u00e0 ovviamente di guardarci intorno ed individuare e collaborare: quando determinate situazioni sono sotto gli occhi se vengono portate all&#8217;attenzione della polizia giudiziaria, si inizia una attivit\u00e0 di indagine che porta a risultati.<\/p>\n<p>\u00abLunga e <strong>capillare attivit\u00e0 di indagine<\/strong> fatta dalla squadra mobile siamo riusciti a dare un altro piccolo colpo ad un fenomeno dilagante- interviene il pm Tridico-. E&#8217; stata un&#8217;attivit\u00e0 fatta sin dall&#8217;inizio in maniera scrupolosa. Sono stati sentiti subito gli assuntori. L&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stata svolta con <strong>pochi uomini che si sono sacrificati mattina ser<\/strong>a e anche la notte seguendo gli spacciatori, ascoltando al telefono e fotografando e riportando minuziosamente nei verbali di perquisizione e sequestro anche chi erano gli acquirenti consentendoci di sviluppare le indagini. Faccio un plauso agli investigatori perch\u00e8 ascoltare i telefoni e seguire le persone, specialmente i tossicodipendenti non \u00e8 facile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_261930\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-261930\" class=\"wp-image-261930 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/pm-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"247\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-261930\" class=\"wp-caption-text\">I sostistuti Procuratori della procura della Repubblica Cava e Tridico<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La poca efficacia delle misure cautelari applicate<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono state applicate due misure cautelari in carcere, un arresto con braccialetto elettronico, sei arresti domiciliari e i restanti quattro divieti di dimora nei Comuni di residenza &#8211; spiega il pm Cava-. A volte le misure cautelari non hanno dal punto di vista pratico l&#8217;efficacia che vorremmo perch\u00e8 alcuni di questi indagati in realt\u00e0 hanno continuato a svolgere l&#8217;attivit\u00e0 di spaccio nel momento in cui erano soggetti con misura cautelare di natura personale, anche agli arresti domiciliari; questo \u00e8 un dato che dovrebbe far riflettere anche il legislatore per rendere necessaria specie in fase cautelare\u00a0 in sede di definitivit\u00e0 della sentenza la misura carceraria rispetto a\u00a0 quella dei domiciliari.<\/p>\n<p>E&#8217; capitato un solo episodio di estorsione nell&#8217;ambito familiare tra padre, figlio e un altro soggetto. Sono emersi alcuni casi di collaborazione tra soggetti, delle coppie tra cui una coppia di fatto nella vita, due conviventi\u00a0che si alternavano nella gestione dello spaccio alternandosi; un&#8217;altra coppia che spacciava insieme oppure si coprivano a vicenda.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tredici indagati, quattro piazze di spaccio, pedinamenti, intercettazioni. 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