{"id":100375,"date":"2018-10-30T14:55:21","date_gmt":"2018-10-30T13:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rapporto-di-legambiente-su-ecomafie-cosenza-e-la-terza-provincia-per-illeciti\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:38","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:38","slug":"261920-rapporto-di-legambiente-su-ecomafie-cosenza-e-la-terza-provincia-per-illeciti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/261920-rapporto-di-legambiente-su-ecomafie-cosenza-e-la-terza-provincia-per-illeciti\/","title":{"rendered":"Rapporto Legambiente su Ecomafie, Cosenza \u00e8 la terza provincia per illeciti"},"content":{"rendered":"<h4>Sono stati presentati i dati del Rapporto sui reati Ambientali di Legambiente, e Cosenza \u00e8 terza a livello provinciale<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; Il Sud ha il primato nel campo dei reati ambientali con il 44% del totale acrivibile a quattro regioni a tradizionale insediamento mafioso: la Campania \u00e8 la regione in cui si registra il maggior numero di illeciti ambientali (4.382 che rappresentano il 14,6% del totale nazionale), seguita dalla Sicilia (3.178), dalla Puglia (3.119) e dalla <strong>Calabria<\/strong> (2.809). Nello specifico si sono registrate 13.488 infrazioni, 13.413 denunce, 207 arresti e 3.699 sequestri. Sono alcuni dei dati contenuti all&#8217;interno del rapporto &#8220;Ecomafia 2018. Le storie e i numeri della criminalit\u00e0 ambientale in Italia&#8221;, a cura di Legambiente.<\/p>\n<p>&#8220;In questa classifica &#8211; ha spiegato <strong>Anna Parretta del CeAG &#8211; Centro di Azione Giuridica della Calabria<\/strong> &#8211; e <strong>Cosenza<\/strong> detiene il terzo posto nella classifica provinciale, con ben <strong>1074 reati ambientali<\/strong> accertati&#8221;. Dai dati emerge una forte pervasivit\u00e0 delle ecomafie in tutti i settori dell&#8217;economia. <strong>Il business<\/strong> &#8211; secondo quanto contenuto nel rapporto &#8211; <strong>vale 14,1 miliardi di euro<\/strong>, con un aumento del 9,4% rispetto al 2016, dovuto soprattutto alla lievitazione nel ciclo dei rifiuti, nelle filiere agroalimentari e nel racket animale. Il settore dei rifiuti, infatti, \u00e8 quello dove si concentra la percentuale pi\u00f9 alta di illeciti, che sfiorano il 24% ( per un valore pari a 3,2 miliardi di euro).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-261923  aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/ecomafia2018_infograficagenerale.png\" alt=\"\" width=\"620\" height=\"334\" title=\"\"><\/p>\n<p>&#8220;Quello che maggiormente ci preoccupa &#8211; ha spiegato<strong> Francesco Falcone, presidente Legambiente Calabria<\/strong> &#8211; \u00e8 l&#8217;infiltrazione nelle istituzioni, e i recenti scioglimenti di Crucoli e Casabona lo dimostrano. Non sono gli ecocriminali che bussano alla porta della politica, ma \u00e8 la mafia stessa che si fa istituzione, da questo punto di vista riteniamo che debba esserci una forte reazione della societ\u00e0 civile. La repressione e il lavoro delle procure e delle forze dell&#8217;ordine non bastano. Gli ecocriminali non solo lucrano a danno dell&#8217;ambiente, ma soprattutto della salute dei cittadini&#8221;.<\/p>\n<p>Alla presentazione del rapporto era presente anche il <strong>colonello Giorgio Maria Borrelli, comandante regionale Carabinieri Forestali<\/strong>. &#8220;Il rapporto ecomafie &#8211; ha detto Borrelli &#8211; rende una fotografia perfetta di quella che \u00e8 la situazione. Osserviamo dei fenomeni nuovi, come i roghi di capannoni industriali contenti rifiuti, che riguarda il capitolo dello smaltimento illecito dei rifiuti, e noi cerchiamo in tutti i modi di prevenire ove possibile. Quello che registriamo positivamente \u00e8 una sempre maggiore consapevolezza e attenzione dei cittadini che ci segnalano illeciti&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono stati presentati i dati del Rapporto sui reati Ambientali di Legambiente, e Cosenza \u00e8 terza a livello provinciale<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":100376,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-100375","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100375","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100375"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100375\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100376"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}