{"id":100396,"date":"2018-10-31T09:37:30","date_gmt":"2018-10-31T08:37:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/megadiscarica-per-i-rifiuti-della-provincia-di-cosenza-regge-una-proposta-ma-il-vicino-si-lamenta\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:40","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:40","slug":"262042-megadiscarica-per-i-rifiuti-della-provincia-di-cosenza-regge-una-proposta-ma-il-vicino-si-lamenta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/262042-megadiscarica-per-i-rifiuti-della-provincia-di-cosenza-regge-una-proposta-ma-il-vicino-si-lamenta\/","title":{"rendered":"Megadiscarica per i rifiuti della provincia di Cosenza: regge una proposta, ma il \u2018vicino\u2019 si lamenta"},"content":{"rendered":"<h4>Sindaci latitanti e 45 milioni di euro da investire. L\u2019area candidata \u00e8 una zona in passato colpita da alluvioni a pochi metri da scuole, scavi archeologici e colture<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 Serve trovare un sito per smaltire tutti i rifiuti della provincia di Cosenza. Un ecodistretto da 45 milioni di euro da impegnare entro la fine del 2019. Non si \u00e8 per\u00f2 ancora deciso dove verr\u00e0 ubicato. La proposta sarebbe dovuta pervenire alla Regione Calabria entro il 6 di Novembre quando i rappresentanti di tutti i Comuni, suddivisi in 5 Ambiti Territoriali Ottimali, si ritroveranno presso la Cittadella di Germaneto per dare un nuovo corso alla gestione dei rifiuti calabresi. Ieri infatti i 150 Comuni cosentini erano stati<strong> chiamati a scegliere il luogo in cui far conferire tutta la spazzatura prodotta nell\u2019area urbana e in provincia. I sindaci per\u00f2 non si sono presentati<\/strong> all\u2019appuntamento. Nella sala Quintieri del Teatro Rendano erano infatti poco pi\u00f9 di trenta le amministrazioni presenti. Per deliberare invece sarebbero serviti almeno 76 sindaci in base al regolamento (la seduta \u00e8 valida se sono rappresentati il 50% pi\u00f9 uno degli abitanti e dei Comuni). Un incontro senza numero legale in cui si \u00e8 espressa la direzione che l\u2019ATO Cosenza intende seguire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u2018Usare Rossano\u2019 potenziando l&#8217;esistente e \u2018valutare la proposta\u2019 di Santa Caterina Albanese<\/strong> cui sindaco, che si era detto disposto ad accogliere anche un inceneritore sul proprio territorio, era tra gli assenti. Queste le soluzioni ad ora rimaste in piedi. L\u2019area a ridosso del Parco Nazionale del Pollino era una delle aree candidate ad accogliere il megaimpianto in cui conferire almeno 30mila tonnellate di rifiuti indifferenziati l\u2019anno. La proposta bocciata come quella di Acquappesa (ritenuta non accoglibile per il forte impatto paesaggistico ambientale) era di smaltire tutto nell\u2019ex Italcementi di Castrovillari e in quattro ettari di terreni disponibili al confine con Frascineto. Una soluzione che avrebbe permesso di reintegrare, fra due anni al termine dei lavori, gli oltre 30 dipendenti licenziati dopo la chiusura del cementificio bergamasco. Se non si riuscir\u00e0 a trovare un&#8217;alternativa l&#8217;ATO dei 150 Comuni cosentini verr\u00e0 commissariata.<\/p>\n<h3><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL \u2018VICINO DI CASA\u2019 NON VUOLE L&#8217;IMPIANTO<\/h3>\n<p>Il sindaco di Malvito Comune confinante con Santa Caterina Albanese non ha esitato ad esprimere il proprio scetticismo in merito alla proposta avanzata dal suo \u2018vicino di casa\u2019. \u00a0\u201cNon \u00e8 il luogo adatto. L\u2019area individuata \u2013 spiega il primo cittadino di Malvito Pietro Amatuzzo \u2013 <strong>si trova sulla sponda del fiume Esaro, zona nota per l&#8217;esondazione del 1951 che provoc\u00f2 ingenti danni.<\/strong>\u00a0E\u2019 vero che dista 15 chilometri dal centro abitato di Santa Caterina Albanese, ma dal lato che rientra nel perimetro del Comune di Malvito a 150 metri io ho la frazione di Pauciuri con delle scuole, una chiesa, appezzamenti agricoli coltivati, scavi archeologici. Un\u2019area importante per l\u2019intera valle dell\u2019Esaro, una zona in via di sviluppo\u201d. Intervenuto ai microfoni durante l\u2019incontro, coordinato dal presidente della Comunit\u00e0 d&#8217;Ambito Territoriale Ottimale Marcello Manna (sindaco di Rende) e dal vicepresidente vicario Vincenzo Granata delegato del Comune Cosenza, il sindaco di Malvito ha spiegato che in quella localit\u00e0 confinante con i terreni su cui il Comune di Santa Caterina Albanese \u00e8 pronto ad accogliere l&#8217;impianto (sia una discarica, sia un termovalorizzatore) ci sono aziende che hanno investito milioni di euro per risollevare il comparto agricolo. In pi\u00f9 gi\u00e0 un progetto per lo smaltimento dei rifiuti in quello stesso punto \u00e8 stato bocciato nel 2004 dal Consiglio di Stato a seguito di una sollevazione cittadina che ha portato a una petizione popolare e un successivo diniego anche da parte della\u00a0 Soprintendenza\u00a0Archeologia, Belle Arti e Paesaggio\u201d. Problemi a cui si aggiungono dati di fatto di ordine pratico: per portare l\u00ec i rifiuti bisognerebbe ammodernare l&#8217;intera viabilit\u00e0 e costruire un ponte sul fiume Esaro che consenta ai mezzi pesanti di raggiungere il sito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LO &#8216;SPETTRO&#8217; DELLA RIAPERTURA DELLA DISCARICA CASTROLIBERO<\/h3>\n<p>Il nuovo business garantir\u00e0 per anni migliaia di euro di introiti alle casse del Comune che ospiter\u00e0 l&#8217;impianto ed alcuni temono che ci\u00f2 possa indurre l&#8217;amministrazione di Castrolibero a riproporre il progetto della Cittadella Energetica che prevedeva di riempire la discarica esistente fino al raggiungimento di un milione di metri cubi e poi procedere alla tombatura. La bocciatura del nucleo Valutazione Impatto Ambientale nel 2012 e quella pi\u00f9 recente del dipartimento Ambiente della Regione Calabria, per ora, pare abbiano scongiurato tale iniziativa. A rassicurare i cittadini sul futuro di Sant\u2019Agostino (dove insistono nello stesso sito anche una discarica degli anni Settanta e la vecchia discarica di Rende) \u00e8 il sindaco Giovanni Greco il quale afferma \u201din questo percorso non \u00e8 in discussione l\u2019argomento\u201d. \u201cLa Regione Calabria &#8211; dichiara Greco &#8211; sa benissimo che abbiamo quell&#8217;area e come per altre zone che erano state valutate, si \u00e8 deciso di non procedere con Castrolibero. La discarica \u00e8 chiusa dal 2010, si sta facendo una caratterizzazione del sito ed \u00e8 stato incaricato di intervenire il Comune di Rende che \u00e8 beneficiario di un finanziamento per costruire una strada mettendo in sicurezza quella franata. <strong>Una volta completati i lavori e chiuso tutto con alberature vorremmo trasformare le tre discariche in un parco che possa essere ridonato ai cittadini. Una sorta di oasi naturalistica all\u2019interno dell\u2019area urbana.<\/strong>\u00a0Ripeto, la discarica \u00e8 ora chiusa abbiamo solo chiesto di poter utilizzare delgli stanziamenti per completare il progetto presentato al tavolo dei sottoscrittori, quindi attendiamo la pronuncia della Regione Calabria e del Ministero competente\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>SARA&#8217; RIDOTTO IL NUMERO DI COMUNI NECESSARI A RAGGIUNGERE IL NUMERO LEGALE<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Contattati telefonicamente pi\u00f9 sindaci pare abbiano affermato di non essere a conoscenza dell\u2019incontro. La loro latitanza \u00e8 servita ad indurre l&#8217;assise a votare nel prossimo incontro la modifica al regolamento. La norma ad oggi prevede che per poter deliberare scelte sulla gestione dei rifiuti di tutta l&#8217;area urbana e della provincia di Cosenza siano presenti un numero di sindaci tali da rappresentare il 50% + 1 degli abitanti (quindi 357mila su una popolazione totale di 714mila persone) e il 50% + 1 del numero dei Comuni presenti (76 municipi su 150).\u00a0 \u201cQuello della gestione dei rifiuti \u00e8 il problema pi\u00f9 serio e preoccupante della Calabria. Per rendere pi\u00f9 efficiente ed efficace l&#8217;ATO \u2013 spiega il Presidente della Comunit\u00e0 d\u2019Ambito di Cosenza Marcello Manna- dobbiamo modificare il numero di presenze necessarie a votare le decisioni da adottare. <strong>L\u2019importante \u00e8 che il 50% della popolazione sia rappresentato\u201d. Contando che Rende, Cosenza, Montalto, Paola, Castrolibero, Corigliano Rossano sono Comuni abbastanza popolosi \u00e8 facile immaginare come si possa rischiare di creare un \u2018cartello\u2019 decisionale<\/strong> che imponga le scelte all&#8217;intera provincia. L&#8217;intento della modifica al regolamento \u00e8 stata\u00a0palesata nell\u2019incontro di ieri al Rendano, resta ora solo da definirne i dettagli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;Trasferire l&#8217;intera gestione dei rifiuti dalla Regione ai Comuni alcuni dei quali sono gi\u00e0 in dissesto economico &#8211; spiega il presidente Manna &#8211; potrebbe portare al malfunzionamento dell\u2019intero sistema. A ci\u00f2 si aggiunga la <strong>mancanza di discariche sul territorio che fa lievitare enormemente il costo del servizio per ogni tonnellata da smaltire. Sono spese che graveranno sui cittadini ed \u00e8 allarmante.<\/strong>\u00a0Per fortuna c&#8217;\u00e8 una comunanza di vedute tra i sindaci della Provincia di Cosenza. Vogliamo scongiurare il commissariamento. Prima della riunione che si terr\u00e0 il prossimo 6 Novembre alla Cittadella della Regione Calabria, in cui chiediamo sia presente anche il governatore Mario Oliverio mi far\u00f2 carico di incontrare i rappresentanti delle 5 ATO calabresi (ATO Cosenza, ATO Catanzaro, ATO Crotone, ATO Reggio Calabria e ATO Vibo Valentia ndr). Deve essere chiaro che se produciamo rifiuti dobbiamo anche pensare a dove li mettiamo. I sindaci non possono tirarsi indietro, dovranno dare prova che i problemi si affrontano e si risolvono. Ci siamo gi\u00e0 incontrati con le ARO cosentine (ARO Cosenza\/Rende, ARO Sibaritide, ARO Pollino, ARO Alto Tirreno, ARO Appennino Paolano, ARO Presila)\u00a0e entro il 31 dicembre dobbiamo trovare soluzioni a criticit\u00e0 importanti. A partire dalla distanza e i costi dei trasporti giornalieri che si dovranno sostenere per raggiungere il nuovo sito in cui tutti dovranno conferire i propri rifiuti. In pi\u00f9 resta da stabilire la rata da emettere nella primavera del 2019 trovando un modo per non penalizzare i Comuni che hanno raggiunto alte percentuali di raccolta differenziata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5651\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rifiuti, preoccupazione a Rende e Montalto Uffugo per la realizzazione di un mega impianto (MAPPE)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5665\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019Italcementi potrebbe diventare l\u201dinceneritore\u2019 di cento Comuni cosentini<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5666\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rifiuti: Vincenzo Granata eletto vice presidente vicario dell\u2019ATO Cosenza<\/a><\/span><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sindaci latitanti e 45 milioni di euro da investire. 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