{"id":100465,"date":"2018-11-01T16:24:25","date_gmt":"2018-11-01T15:24:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/job-center-in-carcere-i-capi-dellorganizzazione\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:44","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:44","slug":"262289-job-center-in-carcere-i-capi-dellorganizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/262289-job-center-in-carcere-i-capi-dellorganizzazione\/","title":{"rendered":"Job Center, in carcere i capi dell&#8217;organizzazione"},"content":{"rendered":"<h4>Nella tarda serata di ieri la squadra mobile di Cosenza ha eseguito le prime quattro ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne\u00a0 dei pusher cosentini<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; A distanza di 24 ore, la squadra mobile di Cosenza si \u00e8 presentata alla porta di\u00a0Abbruzzese, Palmieri, Aloise ed Esposito per eseguire l&#8217;ordinanza di misura di custodia cautelare in carcere. Una visita annunciata quella di ieri dopo il verdetto della Cassazione che ha confermato tutte le condanne in rito abbreviato, in primo e secondo grado tranne per un imputato, Candido Perri. Per quest&#8217;ultimo, difeso dall&#8217;avvocato Giampiero Calabrese \u00e8 stata emessa sentenza di annullamento con rinvio per reato associativo. Per lui ancora un processo da celebrare<\/p>\n<p>Ricordiamo le condanne:\u00a0Celestino Abbruzzese, alias \u201cMicetto\u201d a 13 anni e 4 mesi; Anna Palmieri a 10 anni; Marco Paura a 8 anni; Gianluca Fortunato Esposito a 8 anni e 8 mesi; Amos Zicaro a 7 anni, 8 mesi e 20 giorni; Giovanni Aloise a 8 anni; Giuseppina Perri a 5 anni, 1 mese e 10 giorni; Francesco Noblea a 10 anni e 8 mesi; Vincenzo De Rose a 8 anni e 10 mesi; Francesco Mazzei 6 anni e 10 mesi.<\/p>\n<p>Le indagini furono sviluppate nell&#8217;agosto 2014 dalla sezione antidroga della squadra mobile diretta dall&#8217;ispettore superiore Francesco De Marco che port\u00f2 alla luce lo spaccio di stupefacente all&#8217;interno del centro storico, una centrale dello spaccio nella Cosenza\u00a0vecchia. Il blitz fu eseguito a settembre del 2015. Una rete di spacciatori che agivano, secondo i giudici, per conto del clan degli Zingari. per tutti l&#8217;accusa fu di\u00a0<strong>associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico.<\/strong><\/p>\n<p>Abbruzzese e Palmieri, oggi rispettivamente trasferiti nelle carceri di Cosenza e Castrovillari sono stati ritenuti la \u201cmente\u201d del gruppo, mentre Marco Paura (collaboratore di giustizia) ed Ester Mollo (condannata con rito ordinario) rappresentavano il \u201cbraccio\u201d, ovvero \u201cil motore organizzativo e operativo\u201d. Nei prossimi giorni saranno eseguite altre ordinanze di custodia cautelare sempre dalla squadra mobile che ha aperto le indagini e oggi chiude con gli arresti &#8220;uno stralcio&#8221; della rete di spaccio di stupefacenti a Cosenza<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">LEGGI ANCHE<\/span><\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5668\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Job Center, narcotraffico a Cosenza: la Cassazione conferma le condanne<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella tarda serata di ieri la squadra mobile di Cosenza ha eseguito le prime quattro ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo la sentenza della Cassazione che ha confermato le condanne\u00a0 dei pusher cosentini<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":100466,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100465","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100465","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/40"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100465"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100465\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100465"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100465"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100465"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}