{"id":100617,"date":"2018-11-08T06:06:30","date_gmt":"2018-11-08T05:06:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/luoghi-del-cuore-organizzato-dal-fai-tre-le-tappe-calabresi\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:54","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:54","slug":"262853-luoghi-del-cuore-organizzato-dal-fai-tre-le-tappe-calabresi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/262853-luoghi-del-cuore-organizzato-dal-fai-tre-le-tappe-calabresi\/","title":{"rendered":"&#8216;Luoghi del cuore&#8217;, organizzato dal Fai, tre le tappe calabresi"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;iniziativa, che consentir\u00e0 ai siti pi\u00f9 gettonati di beneficiare di interventi di salvaguardia e valorizzazione, andr\u00e0 avanti fino a fine novembre, quando verr\u00e0 stilata la classifica definitiva.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Sono l&#8217;oasi naturale dei laghetti di Saline Joniche, la Chiesa della Madonna di Piedigrotta a Pizzo e la Torre Galea di Marina di Gioiosa Ionica le tre localit\u00e0 calabresi pi\u00f9 votate nell&#8217;ambito della nona edizione del censimento nazionale dei &#8220;Luoghi del cuore&#8221; organizzato dal Fai, il Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Oasi Naturale Del Pantano Di Saline Joniche<\/strong> \u00e8 un&#8217;oasi naturale che sorge a Saline Joniche, frazione del comune di Montebello Jonico in Provincia di Reggio Calabria. L&#8217;oasi \u00e8 costituita da due laghetti di acqua salmastra, ultima testimonianza di un&#8217;antica salina presente in quella zona, bonificata e prosciugata negli anni &#8217;70 in occasione della costruzione dell&#8217;adiacente complesso industriale della Liquichimica Biosintesi. L&#8217;oasi \u00e8 attualmente utilizzata per la sosta da molti uccelli migratori (principalmente folaghe, anatre, aironi cenerini e cavalieri d\u2019Italia, ma talvolta anche fenicotteri rosa). A causa della sua importanza in quanto habitat naturale che garantisce il mantenimento della biodiversit\u00e0, tale oasi \u00e8 stata inserita dall\u2019Unione europea tra i Siti di Interesse Comunitario.<\/p>\n<p>Un misto di storia locale e leggenda fanno della <strong>Chiesa di Piedigrotta<\/strong> un unicum nel suo genere. Da centinaia di anni si tramanda la leggenda di un naufragio avvenuto intorno alla met\u00e0 del \u2018600: un veliero con equipaggio napoletano fu sorpreso da una violenta tempesta. I marinai si raccolsero nella cabina del Capitano dove era custodito il quadro della Madonna di Piedigrotta e tutti insieme iniziarono a pregare facendo voto alla Vergine che, in caso di salvezza, avrebbero eretto una cappella e l\u2019avrebbero dedicata alla Madonna. La nave si inabiss\u00f2 e i marinai a nuoto raggiunsero la riva. Insieme a loro, si poggiarono sul bagnasciuga anche il quadro della Madonna di Piedigrotta e la campana di bordo datata 1632. Decisi a mantenere la promessa fatta, scavarono nella roccia una piccola cappella e vi collocarono la sacra immagine. Ci furono altre tempeste e il quadro, portato via dalla furia delle onde che penetravano fin nella grotta, fu sempre rinvenuto nel posto dove il veliero si era schiantato contro gli scogli. Non esistono documenti che possano comprovare questa storia, ma il culto per l\u2019immagine \u00e8 antico e molto sentito dalla popolazione e non sarebbe inverosimile che il quadro sia davvero il frutto di un naufragio.<\/p>\n<p><strong>Torre Galea<\/strong>, in realt\u00e0, dovrebbe denominarsi Castello. Essa \u00e8 costituita da un trittico di altissime Torri con basi a scarpata, di cui due a pianta ciroclare, quindi cilindriche, rastremate in alto, e la terza a pianta quadrata, munita di ponte levatoio, proprio in conformit\u00e0 al tradizionale schema dei Castelli. La Torre \u00e8 sita nelle adiacenze dell&#8217;abitato di Marina di Gioiosa Ionica, a circa un miglio di distanza dalla Torre del Cavallaro, in senso al vecchio feudo della Galea. L&#8217;edificio rientra tra le torri eretta per ordine del Vicer\u00e9 D. Pietro di Toledo, durante la met\u00e0 del XVI secolo, per vedetta e difesa della zona costiera. Alcuni studiosi, tuttavia, ritengono che la fondazione dell&#8217;edificio debba in realt\u00e0 risalire al periodo aragonese, cio\u00e8 al XV secolo. In ogni modo, \u00e8 certo che il fortilizio vada sicuramente escluso dalle torri costiere costruite dagli Spagnoli a met\u00e0 del 1500, bench\u00e9 sia stato poi incluso nel piano generale e nel dispositivo di difesa attuato contro le incursioni turche. Alcuni archeologi ritengono che la Torre non sia un membro di un pi\u00f9 complesso organismo ora andato distrutto, bens\u00ec essa semplicemente rappresenta quanto fin dall&#8217;origine \u00e8 stato realizzato. La conformazione del monumento \u00e8 sicuramente unica in tutta la regione; essa si avvicina allo schema architettonico del Castello Aragonese di Gioiosa Ionica, e ci\u00f2 ne ha permesso la collocazione storica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;iniziativa, che consentir\u00e0 ai siti pi\u00f9 gettonati di beneficiare di interventi di salvaguardia e valorizzazione, andr\u00e0 avanti fino a fine novembre, quando verr\u00e0 stilata la classifica definitiva.<\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":100618,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-100617","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100617\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}