{"id":100653,"date":"2018-11-06T15:46:16","date_gmt":"2018-11-06T14:46:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-ricorda-scandeberg-attesa-la-visita-del-presidente-della-repubblica\/"},"modified":"2023-01-16T19:01:57","modified_gmt":"2023-01-16T18:01:57","slug":"263002-cosenza-ricorda-scandeberg-attesa-la-visita-del-presidente-della-repubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/263002-cosenza-ricorda-scandeberg-attesa-la-visita-del-presidente-della-repubblica\/","title":{"rendered":"Cosenza ricorda Scandeberg, attesa la visita del Presidente della Repubblica"},"content":{"rendered":"<h4>Due mostre che raccontano l&#8217;eroe albanese e una serie di eventi tra l&#8217;area urbana e la provincia di Cosenza che si celebreranno alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente albanese Meta oggi ricevuto dal Governatore Oliverio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211;\u00a0Il Presidente\u00a0della Repubblica di Albania,\u00a0Ilir Meta, \u00e8 stato ricevuto stamane per un incontro in Regione Calabria. Meta accolto dal Governatore Mario Oliverio, \u00e8 in visita in Calabria, per intensificare i rapporti con il popolo albanese, nella Cittadella\u00a0 regionale di Catanzaro. L&#8217;incontro, ospitato nella sede della Presidenza, si \u00e8 svolto nel <strong style=\"font-size: 16px\">primo giorno della visita di tre giorni che Meta compir\u00e0 in Calabria<\/strong><span style=\"font-size: 16px\"><strong> e alla vigilia della celebrazione del 550\u00b0 anniversario della morte di Giorgio Castriota Skanderberg che si terr\u00e0 domani, a San Demetrio Corone, alla presenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella.<\/strong><\/span><\/p>\n<div class=\"tie-full-width-img\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-263024 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG-20181106-WA0036-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\"><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il presidente albanese, accompagnato dall&#8217;ambasciatrice dell&#8217;Albania in Italia Anila Bitri e da una delegazione diplomatica, si \u00e8 intrattenuto con il presidente Oliverio in un cordiale colloquio che si \u00e8 concluso con la firma, apposta dal presidente Meta, che ha anche scritto una lunga dedica, sul libro degli ospiti. Nel corso dell&#8217;incontro si \u00e8 parlato lungamente dei <strong>legami storici e culturali che uniscono il popolo calabrese, dove vive la pi\u00f9 folta colonia italiana di origini arbereshe<\/strong>, erede degli albanesi insediatisi nel centro sud del Paese tra il XV e il XVIII secolo, a quello schipetaro.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-263025 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/IMG-20181106-WA0035-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\" title=\"\"><\/h3>\n<div class=\"tie-full-width-img\">\n<p>Meta e Oliverio hanno convenuto, proprio nel nome di Giorgio Castriota Skanderberg, definito padre dell&#8217;Albania ed &#8220;eroe nazionale comune&#8221;, sulla <strong>necessit\u00e0 d&#8217;intensificare i rapporti in materia di agricoltura e agroalimentare, turismo e innovazione<\/strong>. In particolare si \u00e8 insistito sulla collaborazione tra il sistema universitario calabrese e quello albanese. il presidente Meta, a questo proposito, parteciper\u00e0 gioved\u00ec ad un&#8217;iniziativa alla presenza dei rettori degli atenei della regione all&#8217;Universit\u00e0 della Calabria. Il presidente della Repubblica albanese, nell&#8217;occasione, ha invitato il Governatore calabrese, che ha accettato, a Tirana per una visita mirata a porre le basi per una futura collaborazione.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA MOSTRA ALLESTITA DALL&#8217;ARCHIVIO DI STATO DI COSENZA<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-263023 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Locandina-198x280.jpg\" alt=\"\" width=\"161\" height=\"228\" title=\"\"><\/p>\n<p>L\u2019Archivio di Stato di Cosenza, ha\u00a0 voluto ricordare l\u2019eroe della liberazione albanese, Gjergj Kastrioti Sk\u00ebnderbeu, detto Skanderbeg, in occasione del 550\u00b0 anniversario della sua morte. \u201cLegami di Storia, omaggio a Giorgio Castriota Skanderbeg\u201d \u00e8 il titolo della mostra\u00a0 (1509-1946) che\u00a0 sottolinea l\u2019importanza del patrimonio di <strong>comunit\u00e0 albanesi, ricche non solo sul piano linguistico ma anche storico culturale<\/strong>. Un riferimento importante dunque di ideali democratici e progressisti in tutti i campi della societ\u00e0 italiana: da quello politico a quello letterario; da quello giuridico a quello amministrativo. La mostra sar\u00e0 visitabile da mercoled\u00ec 7 a sabato 24 novembre 2018, in orario d\u2019ufficio presso l&#8217;Archivio di Stato nel centro storico di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL CAMMINO DI SCANDEBERG<\/h3>\n<p>\u201cIl cammino di Scanderbeg. Tra arte, storia, cultura e luoghi urbani\u201d. E\u2019 invece il titolo dell\u2019evento culturale organizzato dalla Camera di Commercio di Cosenza e in programma <strong>domani, mercoled\u00ec 7 novembre 2018 alle 16:30, nella Sala Mancini.\u00a0<\/strong>La mostra racconta i libri rari dalla collezione albonologica di Ylli Sulla con introduzione di Lucia Nadin. In programma anche l\u2019ascolto parziale del documentario radiofonico \u201cGli ultimi di Scanderbeg\u201d di E. Mascilli Migliorini e Alberto Taliano.\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-263043 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/locandina-scanderbeg-196x280.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"280\" title=\"\">Un evento culturale in linea con le finalit\u00e0 del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, in riferimento all\u2019Anno del Patrimonio culturale europeo 2018, un marchio ottenuto dalla Camera di Commercio di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La mostra\/convegno recupera, attraverso copie, il materiale di<strong> archivio conservato nel prezioso \u201cscrigno\u201d librario del collezionista albanese Ylli Sula, la figura e l\u2019opera di Giorgio Castriota Skanderbeg (1405-1468), figura centrale della storia albanese e della cultura europea del XV secolo<\/strong>. Documenti originali e riproduzioni artistiche desunte dalla ricca produzione bibliografica su Skanderbeg che si \u00e8 avuta in Italia e negli altri Paesi europei dal XVI secolo in poi, offriranno un quadro d\u2019insieme dell\u2019azione profusa dall\u2019eroe albanese come simbolo della resistenza della civilt\u00e0 cristiana europea contro la pressione esercitata sul nostro Continente dalla potenza Ottomana. I luoghi scanderbeghiani del Sud d\u2019Italia, comprese le comunit\u00e0 arb\u00ebreshe tuttora linguisticamente e culturalmente vive, faranno da sfondo di questa iniziativa che abbiner\u00e0 alla mostra archivistica e artistica delle riflessioni di studiosi e specialisti sul significato che assume oggi la figura di Skanderbeg nel contesto della cultura europea e non solo di quella italo-albanese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dopo i saluti istituzionali del presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, interverranno:<\/strong> Nando Pace (Studio Teark\u00e8); Enrico Marchian\u00f2 (Club Unesco Cosenza); Francesco Altimari (Fondazione universitaria \u201cF. Solano\u201d \u2013 Unical); Shaban Sinani (Accademia delle Scienze di Tirana); Antonio Tortorella (studioso della cultura arbereshe); Domenico Passarelli (Universit\u00e0 Mediterranea di Reggio calabria, docente di Urbanistica e presidente Inu Calabria); Carlo De Giacomo (presidente Italia Nostra); Donato Martucci (Universit\u00e0 del Salento); Genc Lafe (Universit\u00e0 del Salento); Giovannella Greco (Universit\u00e0 della Calabria); Italo Sarro (storico arbereshe); Matteo Mandal\u00e0 (Universit\u00e0 di Palermo \u2013 cattedra di Albanologia. Modera Pino Sassano (Libreria Mondadori Cosenza). Le foto artistiche sono di Paolo Lavriani e Lucio Franco Masci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: left\">LA STORIA DI SCANDEBERG<\/h3>\n<p>Sc\u00e0nderbeg \u00e8 la forma italianizzata o latinizzata del nome \u0130skender beg (noto anche come &#8220;bey Alessandro&#8221;, con riferimento ad Alessandro il Grande) dato dai Turchi a Giorgio Castriota difensore dell&#8217;indipendenza albanese. Nato nel 1403, membro della famiglia principesca dei Castriota, <strong>fu difensore dell\u2019indipendenza albanese contro gli ottomani<\/strong>.\u00a0 Tra i tanti riconoscimenti ricevuti per Giorgio Castriota, c\u2019\u00e8 anche quello di \u2018sipahi\u2019 (cavaliere) da parte del sultano ottomano Murad II. Dopo 20 anni di servizio per gli ottomani, dove presto emerse per la sua forza straordinaria e per la sua audacia nelle guerre asiatiche, l\u2019eroe si schiera con l\u2019esercito ungherese. L&#8217;Isl\u0101m non era penetrato a fondo nella sua anima, per questo motivo abbandona le insegne del sultano,\u00a0 e con un\u2019astuta tattica riesce a riprendere possesso del territorio albanese (Croia, Petrela, Guri i Bardh\u00eb ecc.). Nel 1433 falsifica una lettera di Murad II ed assieme a 300 albanesi innalza sulla citt\u00e0 di Croia la bandiera rossa con l\u2019aquila a due teste nera, simbolo della famiglia Castriota.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;eroe convertito dopo la creazione della lega di Alessio<\/strong>\u00a0e il passaggio precedente all\u2019esercito ungherese, port\u00f2 gli ottomani a risoprannominarlo \u2018Hain Iskender\u2019, Alessandro il traditore.\u00a0 La nuova avanzata turca per\u00f2 lo costrinse per un periodo a rifugiarsi a Ragusa. L\u00ec riusc\u00ec a convincere il Papa a venire in suo aiuto e rafforz\u00f2 i rapporti con gli Aragonesi firmando il trattato di Gaeta, che riconosceva la sovranit\u00e0 di Alfonso V sulla regione in cambio di aiuti militari. Papa, Aragonesi e Scanderbeg che, dopo la caduta di Costantinopoli, guidarono una crociata (Berat 1454) letteralmente sterminata dall\u2019esercito veneziano che in quegli anni era in conflitto con gli Aragonesi. Ci\u00f2 diede fiducia all\u2019esercito ottomano, ma il loro nuovo assalto fu nuovamente respinto dall\u2019esercito albanese di Scanderbeg, il quale nel frattempo, a causa di divergenze interne negli Aragonesi, si era alleato con i veneziani. La battaglia definitiva per scacciare gli Ottomani non avvenne sotto la guida di Giorgio Castriota, morto\u00a0il 17 gennaio 1468 ad Alessio a causa della malaria. Dieci anni dopo, nel 1478, gli ottomani riuscirono ad entrare nella roccaforte Croia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due mostre che raccontano l&#8217;eroe albanese e una serie di eventi tra l&#8217;area urbana e la provincia di Cosenza che si celebreranno alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il Presidente albanese Meta oggi ricevuto dal Governatore Oliverio<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":100654,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-100653","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/38"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100653"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100653\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100654"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}