{"id":100760,"date":"2018-11-09T09:02:53","date_gmt":"2018-11-09T08:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-dalla-piana-di-gioia-tauro-alla-lombardia-tre-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:04","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:04","slug":"263445-ndrangheta-dalla-piana-di-gioia-tauro-alla-lombardia-tre-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/263445-ndrangheta-dalla-piana-di-gioia-tauro-alla-lombardia-tre-arresti\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta dalla piana di Gioia Tauro alla Lombardia, tre arresti"},"content":{"rendered":"<h4>Condannati per associazione di tipo mafioso i tre sono parte di un sodalizio criminale in grado di controllare l&#8217;intera comunit\u00e0. Documentate strette relazioni con la politica locale<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LAUREANA DI BORRELLO (RC) &#8211; All&#8217;alba di stamane i carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno eseguito un&#8217;ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal Tribunale di Reggio Calabria. A finire in manette sono stati Alberto Chindamo di 30 anni, Giovanni Sibio di 29 anni e il 32enne Francesco Lamanna. I tre sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso ed intestazione fittizia di beni, con l\u2019aggravante di aver agito con la finalit\u00e0 di agevolare il locale di \u2018ndrangheta di Laureana di Borrello formato dalle famiglie Ferrentino-Chindamo e Lamari. Una cosca che risulta essere operante nel <strong>Comune di Laureana di Borrello e nei comuni limitrofi con ramificazioni in tutta la provincia reggina ed in altre province della Lombardia.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli arresti sono scattati al termine del processo Lex scaturito dall&#8217;operazione eseguita nel novembre 2016 e coordinata\u00a0dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Le indagini avevano consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di 42 indagati ritenuti vicini, alle cosche di \u2018ndrangheta attive nel territorio di Laureana di Borrello ed altre citt\u00e0 italiane, facenti capo ai gruppi Lamari e Chindamo &#8211; Ferrentino. Le attivit\u00e0 investigative avevano permesso di far luce su una serie di episodi criminosi, registrati nella piana di Gioia Tauro a partire dal mese di giugno del 2014, dai quali erano emersi chiari elementi indizianti circa l<strong>\u2019operativit\u00e0 e l\u2019efferatezza dell\u2019azione criminale di un sodalizio attivo in quell\u2019area ed in grado di esercitare un controllo di tipo mafioso sull\u2019intera comunit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fermi, emessi in via d\u2019urgenza anche per l\u2019esistenza del concreto pericolo di fuga di alcuni indagati, avevano quindi consentito di assicurare, in poco tempo, alla giustizia soggetti ritenuti avere ruoli di vertice in seno alle cosche Ferrentino &#8211; Chindamo e Lamari articolazioni autonome del locale di<strong> Laureana di Borrello del Mandamento Tirrenico, con ramificazioni in tutta la provincia ed in altre province del Nord Italia e segnatamente Milano, Varese, Pavia e Como<\/strong>. In quella circostanza, inoltre, era stata avvalorata dalla Procura Antimafia l\u2019ipotesi investigativa per cui il Comune di Laureana di Borrello fosse stato, da anni, un ente per certi aspetti soggetto ai condizionamenti da parte cosche di \u2018ndrangheta locali che, grazie alle compiacenze di alcuni politici, erano riuscite ad ottenere l\u2019aggiudicazione di alcuni appalti pubblici comunali, facendo leva anche sui rapporti, stretti e continuativi, riscontrati tra gli affiliati alle cosche ed alcuni esponenti della politica locale di Laureana di Borrello.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di qui la pronuncia del Tribunale di Reggio Calabria che, il 16 ottobre scorso., ha emesso una sentenza di condanna nei confronti degli imputati, odierni arrestati. <strong>Alberto Chindamo \u00e8 stato condannato a 13 anni e 4 mesi di reclusione, quale capo, promotore ed organizzatore dell\u2019associazione, con compiti di decisione, pianificazione e di individuazione delle azioni delittuose<\/strong> da compiere e con compiti operativi nel settore delle armi e danneggiamenti, deputato a tenere i rapporti con le figure apicali delle altre articolazioni territoriali della \u2018ndrangheta. Giovanni Sibio \u00e8 stato\u00a0condannato a 10 anni e 8 mesi di reclusione, quale partecipe alla cosca Chindamo \u2013 Ferrentino, con compiti operativi nel settore delle armi, essendo l\u2019armiere della cosca, e nel settore della coltivazione e vendita di sostanze stupefacenti, ed a completa disposizione degli interessi della cosca, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo. Francesco Lamanna \u00e8 stato infine\u00a0condannato ad 11 anni di reclusione, quale partecipe alla Cosca Lamari, dopo una precedente \u201cvicinanza\u201d all\u2019altro gruppo criminale mafioso dei Chindamo \u2013 Ferrentino, nel cui interesse era stato anche intestatario di una ditta edile (Dima Costruzioni, con sede a Voghera in provincia di Pavia), con compiti operativi anche nel settore delle armi ed addetto al controllo del territorio in veste di \u201cpicciotto di giornata\u201d, delegato a riferire al capo Lamari Enzo gli spostamenti sul territorio anche dei componenti della cosca contrapposta. All\u2019esito degli adempimenti di rito, gli arrestati sono stati quindi tradotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-263447\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/CHINDAMO-Alberto-15.07.1988-218x280.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-263448\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/lamanna-fRANCESCO-18.07.1986-217x280.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"280\" title=\"\"> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-263449\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/SIBIO-Giovanni-10.06.1989-214x280.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"&#039;Ndragheta dalla piana di Gioia Tauro alla Lombardia\" width=\"740\" height=\"416\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/iztz4LDAA2k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condannati per associazione di tipo mafioso i tre sono parte di un sodalizio criminale in grado di controllare l&#8217;intera comunit\u00e0. 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