{"id":100764,"date":"2018-11-09T11:18:27","date_gmt":"2018-11-09T10:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/anoressia-e-bulimia-il-42-degli-studenti-cosentini-e-a-rischio\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:05","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:05","slug":"263463-anoressia-e-bulimia-il-42-degli-studenti-cosentini-e-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/263463-anoressia-e-bulimia-il-42-degli-studenti-cosentini-e-a-rischio\/","title":{"rendered":"Anoressia e bulimia, il 42% degli studenti cosentini \u00e8 a rischio"},"content":{"rendered":"<h4>Preoccupanti le dichiarazioni emerge dopo aver ascoltato a Cosenza circa trecento ragazzi tra i 12 e i 14 anni<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il 42% dei ragazzini delle scuole medie di Cosenza ha risposto positivamente almeno a due domande del questionario somministrato sui comportamenti a rischio per anoressia e bulimia. Un dato che rileverebbe la probabile manifestazione di sintomi di disturbi alimentari (provare conati di vomito perch\u00e9 insopportabilmente pieni, la preoccupazione per la perdita di controllo sulla quantit\u00e0 di cibo ingerita, la perdita di pi\u00f9 di 6 chili di peso in circa 3 mesi, <strong>il ritenersi grassi anche quando gli altri li ritengono eccessivamente magri ed il<\/strong> <strong>riconoscere che il cibo domina la propria vita).\u00a0<\/strong>E\u2019 quanto emerge dallo studio condotto dal centro Ippocampo, nutrizionista Achiropita Curti, psicologa Angelo Funaro, finanziato dall\u2019amministrazione comunale di Cosenza ( settore educazione, dirigente Mario Campanella) e presentato questa mattina nella sala Quintieri del Teatro Rendano. Lo studio \u00e8 durato sette mesi ed \u00e8 stato fortemente voluto dal sindaco Mario Occhiuto. Cosenza, secondo i dati diffusi da Legamabiente, \u00e8 la diciassettesima citt\u00e0 italiana, la prima del Sud, per servizi alle scuole.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il campione su cui si \u00e8 lavorato ha riguardato 285 studenti delle classi di terza media, di et\u00e0 compresa fra i 12 e i 14 anni. <\/strong>A loro sono stati somministrati: una scheda anagrafica attraverso la quale sono state rilevati peso e altezza, BMI, composizione del nucleo familiare, sport, cibi preferiti e bevande; una scheda riguardante come e con chi i ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo, le abitudini pi\u00f9 frequenti (l\u2019ora in cui vanno a letto e le abitudini relative al fumo e all\u2019uso di sostanze alcoliche). I ragazzini sono poi stati sottoposti a test come l&#8217;Orto 15 che con alcune domande misura l\u2019ossessione per il cibo sano; l&#8217;Eat -26 per misurare i sintomi e le preoccupazioni caratteristiche dei disturbi dell\u2019alimentazione; lo Scoff strumento di screening semplice, agile e di pratica applicazione. Il questionario rivela una probabile manifestazione di sintomi di disturbi alimentari quando ci sono almeno due domande con risposta positiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-263466 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/la-presentazione-dei-dati-dello-studio-su-anoressia-e-bulimia-2-373x280.jpg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<p>Infine i ragazzi hanno anche utilizzato il BEDS-7 (Binge-Eating Disorder Screener \u2013 7 item) uno strumento di screening che permette di individuare i segni e i sintomi caratteristici del Disturbo da alimentazione incontrollata, indagando, in particolare, la presenza di episodi di abbuffata compulsiva. L\u2019indagine \u00e8 stata condotta tra ottobre 2017 e maggio 2018. La batteria descritta nella sezione precedente \u00e8 stata somministrata agli studenti del campione nelle aule degli istituti.Si ricorda<strong> l&#8217;importanza del controllo del peso tra i bambini con et\u00e0 inferiore ai cinque anni in quanto chi soffre di obesit\u00e0 infantile ha maggiori probabilit\u00e0 di diventare un adulto obeso<\/strong>, con ricadute di tipo fisico, quali ad esempio malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e cancro e conseguenti basse aspettative di vita, e di tipo psicologico, quali maggiore ansia, depressione e problemi comportamentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>DEPRESSIONE E ANSIA<\/h3>\n<p>I risultati di numerose ricerche sul rapporto tra depressione e sovrappeso\/obesit\u00e0-hanno detto Achiropita Curti e Angela Funaro- suggeriscono che <strong>l\u2019aumento di peso durante l\u2019adolescenza pu\u00f2 essere correlato alla comparsa di depressione, stati d\u2019animo negativi e scarsa autostima.<\/strong> Numerosi studi hanno confermato che i bambini sovrappeso\/obesi manifestano un\u2019autostima significativamente pi\u00f9 bassa rispetto ai coetanei normopeso, che deriva non solo dall\u2019insoddisfazione del proprio corpo, ma anche dal ritenersi meno capaci rispetto ai coetanei. Altri fattori da prendere in considerazione &#8211; hanno aggiunto le studiose &#8211; sono il bullismo, gli sbeffeggiamenti, la stigmatizzazione dell\u2019obesit\u00e0 in quanto rappresentano fattori di stress che influenzano negativamente i bambini sovrappeso\/obesi portando alla manifestazione di disturbi psicologici\/comportamentali. \u00c8 stato anche osservato come i bambini sovrappeso\/obesi, vittime di bullismo e prese in giro, siano pi\u00f9 inclini a manifestare problemi di condotta soprattutto a scuola, come ad esempio disobbedienza, comportamento aggressivo\/distruttivo dirompente, abusi fisici e verbali e ci\u00f2 comporta un rendimento scolastico peggiore rispetto ai bambini normopeso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Risultati poco ottimistici riferiscono come<strong> i bambini obesi o sovrappeso tra i 6 e i 13 anni siano molto pi\u00f9 a rischio di essere vittime di bullismo rispetto ai loro coetanei normopesi.<\/strong> Commentando i risultati dello screening, il Sindaco Mario Occhiuto ha espresso \u201c preoccupazione per una modalit\u00e0 che necessita di un intervento correlato tra istituzioni, scuola e famiglia al fine di arrivare a una prevenzione seria che porti a risultati confortanti. Questo studio &#8211; ha aggiunto Occhiuto &#8211; \u00e8 un primo passo importante per capire la realt\u00e0 preadolescenziale e affrontare precocemente i disturbi della nutrizione\u201d. Alla presentazione di questa mattina sono intervenuti anche l\u2019Assessore alla scuola del Comune di Cosenza, Matilde Spadafora Lanzino, che ha evidenziato il ruolo di comunit\u00e0 educante che ha assunto il Comune nel contesto urbano socio-pedagogico e la Presidente della Commissione consiliare Sanit\u00e0, Maria Teresa De Marco, che, nel ringraziare tutti i componenti dell&#8217;organismo consiliare, ha sottolineato \u201ccome sia importante il ruolo del Comune attraverso il mondo della scuola e le famiglie per la prevenzione e l\u2019azione concreta in favore degli adolescenti\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Preoccupanti le dichiarazioni emerge dopo aver ascoltato a Cosenza circa trecento ragazzi tra i 12 e i 14 anni<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":100765,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-100764","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100764","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=100764"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/100764\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/100765"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=100764"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=100764"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=100764"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}