{"id":100786,"date":"2018-11-09T16:04:00","date_gmt":"2018-11-09T15:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/caso-cloe-medici-assolti-per-non-avere-commesso-il-fatto\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:05","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:05","slug":"263515-caso-cloe-medici-assolti-per-non-avere-commesso-il-fatto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/263515-caso-cloe-medici-assolti-per-non-avere-commesso-il-fatto\/","title":{"rendered":"Caso Cloe, medici assolti per non avere commesso il fatto"},"content":{"rendered":"<h4>Dopo 4 anni si conclude nelle aule del Tribunale la vicenda della piccola Cloe Grano morta a soli 4 mesi a causa di una invaginazione intestinale. Per il giudice i medici non hanno colpa<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Stamane dalle dieci e fino a mezzogiorno la difesa dei due imputati ha discusso davanti al Giudice nell&#8217;aula tredici del Tribunale di Cosenza a porte chiuse per l&#8217;assoluzione di\u00a0Gaetano Pugliese (difeso da avvocato Vincenzo Belvedere) Maria Raffaella Aceti (difesa dall\u2019avvocato Piro) e Roberto De Rose (difeso dall\u2019avvocato Nicola Carratelli).\u00a0Per tre medici cosentini nell\u2019aprile 2017 il Gup Branda ne dispose l\u2019imputazione coatta. In quell&#8217;occasione si dispose l\u2019archiviazione invece per i medici Rosanna Camodeca, Luigi Carpino e Sofia Cristiani.<\/p>\n<p>Un processo sofferto da parte dei genitori della bimba che non si sono arresi fino alla fine. Lo scorso 13 settembre la\u00a0perizia super partes chiesta dal Gup conferm\u00f2 che i tre imputati non avevano avuto colpe sull\u2019evento morte.\u00a0I tre periti, sulla perizia affidata proprio dal Gup, ribadirono che dal 16 in poi, periodo che riguarda i tre odierni imputati, la bimba essendo gi\u00e0 in stato comatoso in ospedale, non aveva alcuna chance per recuperare questo suo stato. Quindi qualunque cosa\u00a0 avrebbero fatto i tre medici certamente non sarebbe stata utile per salvare la vita.\u00a0Oggi le discussioni e la sentenza di assoluzione che chiude pagina della sanit\u00e0 cosentina<\/p>\n<h2>I FATTI<\/h2>\n<p>La storia della piccola Cloe Grano continua nel suo percorso giudiziario nelle aule del Tribunale. Oggi sono stati sentiti i periti nominati dal Gip\/Gup i quali ancora una volta hanno confermato che \u201cnon c\u2019\u00e8 nesso di causalit\u00e0 tra la loro condotta e l\u2019evento morte\u201d. La bimba di appena quattro mesi, muore nell\u2019ospedale Santobono di Napoli dove arriv\u00f2 in gravi condizioni nell\u2019aprile del 2014 dopo vari ricoveri nell\u2019ospedale di Cosenza. Cloe era stata colta da\u00a0<strong>un\u2019invaginazione intestinale<\/strong>, una sorta di \u201ctappo\u201d che impedisce al cibo e all\u2019acqua di fluire nell\u2019intestino correttamente. la bimba fu trasferita d\u2019urgenza a Napoli. I medici capito il problema avrebbero operato d\u2019urgenza ma cloe muore dopo tre giorni anche a causa dei danni cerebrali subiti.<\/p>\n<p>Durante il percorso giudiziario furono disposte molte perizie. Ma sia la perizia ultima, dunque, ma anche le precedenti consulenze dei pubblici ministeri di Napoli, una perizia fatta dal luminare Villani che aveva eseguito l\u2019incidente probatorio gi\u00e0 con l\u2019allora Gip Branda,\u00a0poi la perizia del professore Riccio di Messina: ognuno escluse la responsabilit\u00e0 dei medici; tutti i professionisti\u00a0 coinvolti nella vicenda dei pubblici ministeri, del Gip e poi del Gup esclusero la responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo 4 anni si conclude nelle aule del Tribunale la vicenda della piccola Cloe Grano morta a soli 4 mesi a causa di una invaginazione intestinale. 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