{"id":100897,"date":"2018-11-13T07:13:13","date_gmt":"2018-11-13T06:13:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/confiscati-beni-per-mezzo-milione-al-capo-della-locale-di-ndrangheta-di-galliciano\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:13","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:13","slug":"263936-confiscati-beni-per-mezzo-milione-al-capo-della-locale-di-ndrangheta-di-galliciano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/263936-confiscati-beni-per-mezzo-milione-al-capo-della-locale-di-ndrangheta-di-galliciano\/","title":{"rendered":"Confiscati beni per mezzo milione al capo della locale di &#8216;ndrangheta di Gallician\u00f2"},"content":{"rendered":"<h4>Aggrediti i patrimoni degli esponenti della &#8216;ndrangheta. La Direzione investigativa antimafia di Reggio Calabria ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore di mezzo milione di euro<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CONDOFURI (RC) &#8211; Il provvedimento di confisca, \u00e8 stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale reggino, su proposta congiunta del Procuratore della Repubblica e del Direttore della stessa Dia, <strong>nei confronti di Giuseppe Nucera, di 72 anni<\/strong>, attualmente\u00a0<strong> detenuto<\/strong>, ritenuto il capo del &#8220;<strong>locale&#8221; di &#8216;ndrangheta di &#8220;Gallician\u00f2<\/strong>&#8220;, frazione di Condofuri. La confisca, che conferma il sequestro dei <strong>beni disposto nel febbraio del 2017<\/strong>, scaturisce dalle indagini condotte sul patrimonio di Nucera. Indagini che, secondo la Dia di Reggio Calabria, hanno consentito di accertare una netta sproporzione tra i redditi dichiarati da Nucera e gli investimenti da lui effettuati, risultati di provenienza illecita. I beni confiscati consistono in tre appartamenti, altre due unit\u00e0 immobiliari non ultimate ed un garage, oltre ad alcune disponibilit\u00e0 finanziarie.<\/p>\n<p>Tra i &#8220;trascorsi criminali&#8221; di Nucera, secondo quanto riferisce la Dia, c&#8217;\u00e9 una condanna comminatagli nel 2001 dalla Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Reggio Calabria per associazione per delinquere di stampo mafioso perch\u00e9 ritenuto organico alla cosca facente capo a Giuseppe Caridi, federata con la cosca &#8220;Libri&#8221; di Reggio Calabria. Nucera, soprannominato &#8220;zio Pino&#8221;, \u00e8 stato ritenuto, nello specifico, la persona preposta alla riscossione di tangenti.<strong> Lo stesso Nucera, inoltre, nel 2014,<\/strong> \u00e9 stato <strong>condannato<\/strong> in primo grado dal Gup del Tribunale di Reggio Calabria a 10 anni di reclusione per associazione mafiosa. La condanna \u00e8 stata successivamente rideterminata nel 2016 in 12 anni e 6 mesi di reclusione dalla Corte d&#8217;appello reggina. Contestualmente al provvedimento di confisca il Tribunale ha disposto nei confronti di Nucera, riferisce ancora la Dia, la misura della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno per quattro anni, in quanto ritenuto &#8220;soggetto socialmente pericoloso perch\u00e9 indiziato di appartenenza ad un&#8217;associazione mafiosa&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aggrediti i patrimoni degli esponenti della &#8216;ndrangheta. 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