{"id":101073,"date":"2018-11-18T09:50:32","date_gmt":"2018-11-18T08:50:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/padri-di-ieri-e-padri-di-oggi\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:24","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:24","slug":"264525-padri-di-ieri-e-padri-di-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/264525-padri-di-ieri-e-padri-di-oggi\/","title":{"rendered":"Padri di ieri e padri di oggi"},"content":{"rendered":"<h4>Noi figli delle generazioni passate, cio\u00e8 quelle degli anni cinquanta, sessanta e settanta del secolo scorso, avevamo, paradossalmente, una maggiore autonomia rispetto ai nostri figli e ai nostri nipoti, in pratica ai giovani di oggi.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo avveniva perch\u00e9 avvertivamo la presenza dei nostri padri come meno costante, e per questo meno ingombrante, sebbene essi rappresentassero sempre un punto di riferimento imprescindibile. Ci\u00f2 era dovuto, almeno in parte, al fatto che i nostri padri, probabilmente, fossero meno insoddisfatti di quelli di oggi, e non avessero quindi la<strong> necessit\u00e0 di identificarsi con noi figli<\/strong>. Eravamo delle entit\u00e0 del tutto separate. Si verificava pertanto che essi, nonostante fossero autoritari e in qualche modo pi\u00f9 distanti affettivamente ed emotivamente, venissero percepiti da noi figli in maniera pi\u00f9 definita, con precisi compiti. <strong>Sapevamo cos\u00ec cosa potevamo aspettarci da loro. <\/strong><\/p>\n<p><strong>I padri di oggi,<\/strong> invece, pur stando molto vicini ai loro figli, in realt\u00e0 sono molto lontani da loro, e con i loro comportamenti ondivaghi ed indefiniti finiscono per non essere visti come modello di riferimento. Ovviamente, non si pu\u00f2 generalizzare, sebbene questa sorta di vaghezza nei comportamenti dei padri rappresenti oggi una caratteristica abbastanza comune. La possiamo ritrovare un po\u2019 in tutti i tipi di padre, non solo nel <strong>padre \u201cassente<\/strong>\u201d, cosa comprensibile. La ritroviamo anche nel <strong>padre \u201cdebole<\/strong>\u201d, quello che rappresenta la risposta al padre forte di un tempo, quello che ha bisogno di consenso e di approvazione, e che pu\u00f2 suscitare nei figli sensi di colpa e di imbarazzo, proprio per questa sua debolezza, provocando spesso danni peggiori di quelli che pu\u00f2 provocare un padre forte ed autoritario. <strong>O nel padre \u201cgeloso\u201d<\/strong>, cio\u00e8 in quel padre che non riesce a diventare padre dei suoi figli, che resta per loro un estraneo travestito da padre, che vede in loro una minaccia alla sua giovinezza ed alla sua libert\u00e0. <strong>O nel padre \u201ccomplice\u201d o \u201c sedicente amico\u201d,<\/strong> cio\u00e8 in quello per il quale la complicit\u00e0 con i propri figli sembra essere l\u2019ultima via praticabile per recuperare un ascendente, che possa sostituire l\u2019autorevolezza, quella che si \u00e8 persa riducendo le differenze costitutive della figura dell\u2019adulto, compresa quella differenza fisica, che un padre oggi tenta di annullare, con il culto del giovanilismo.<\/p>\n<p>Un\u2019altra caratteristica comune oggi a tutti i tipi di padri \u00e8 quella di vedere il proprio figlio come l\u2019estensione del proprio ego. O meglio il mezzo per esprimere il proprio modo di essere, le proprie fantasie di realizzazione, i propri bisogni narcisistici.<\/p>\n<p>Un <strong>padre, oggi, per rifarsi dalle frustrazioni, dalle insoddisfazioni personali, punta sulle qualit\u00e0 vere o presunte di un proprio figlio.<\/strong> Molto spesso, ritiene che il successo del figlio possa, da una parte, attestare il proprio valore di padre, e, dall\u2019altra parte, rappresentare una forma di risarcimento a tutti i propri insuccessi. Ma, quando i figli diventano un prolungamento di un padre, e vengono visti da questo come una propria personale seconda \u201cpossibilit\u00e0\u201d, si finisce con il confondere la propria felicit\u00e0 con quella del figlio.<\/p>\n<p>Ogni padre diventa allora <strong>un allenatore, un personal trainer del proprio figlio,<\/strong> e per questo motivo non \u00e8 disposto ad accettare uno suo scarso risultato in qualsiasi ambito, da quello scolastico a quello sportivo. Non vuole riconoscere, anche quando la cosa \u00e8 fin troppo evidente, che il mancato raggiungimento di un obiettivo da parte del figlio possa essere legato ad una mancanza di talento di quest\u2019ultimo. Allora ecco che un padre diventa tuttologo, pur di poter provare ad impartire lezioni al figlio, e suo avvocato difensore quando il caso lo richiede, cosa che si verifica abbastanza di frequente. Non capendo che tale difesa viene percepita anche come un tentativo di difendere se stesso, in quanto ritenendosi il <strong>precettore del figlio<\/strong>, ha paura che una cattiva riuscita di quest\u2019ultimo possa chiamarlo in causa ed inchiodarlo alle sue colpe, alle sue mancanze ed alle sue responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi figli delle generazioni passate, cio\u00e8 quelle degli anni cinquanta, sessanta e settanta del secolo scorso, avevamo, paradossalmente, una maggiore autonomia rispetto ai nostri figli e ai nostri nipoti, in pratica ai giovani di oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":31,"featured_media":101074,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-101073","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/31"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101073\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}