{"id":101119,"date":"2018-11-18T17:59:39","date_gmt":"2018-11-18T16:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cera-una-volta-un-porto-a-gioia-tauro\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:29","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:29","slug":"264710-cera-una-volta-un-porto-a-gioia-tauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/264710-cera-una-volta-un-porto-a-gioia-tauro\/","title":{"rendered":"&#8220;C\u2019era una volta un porto a Gioia Tauro&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Domenico Gattuso docente di Ingegneria dei Sistemi di Trasporti\u00a0Coordinatore regionale del Movimento Altra Calabria racconta la &#8220;Storia breve di un sogno diventato incubo&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>GIOIA TAURO (RC) &#8211; \u00abIn Calabria sognavamo tutti sul finire del secolo scorso, quando si insediava al porto di Gioia Tauro un gruppo internazionale leader nella movimentazione di contenitori che cambiava all\u2019improvviso il destino di quella che era una cattedrale nel deserto. Sembrava di aver scoperto un giacimento di petrolio immenso ed inesauribile che avrebbe portato finalmente lavoro e prosperit\u00e0 alla regione pi\u00f9 povera d\u2019Italia. Quando Mister Ravano chiese la concessione del porto per 50 anni a vantaggio del Gruppo Contship, il Governo nazionale non fece una piega. Anzi accompagn\u00f2 il piano di sviluppo proposto dallo stesso Gruppo con significativi investimenti. In pochi anni il porto divenne leader nel Mediterraneo nel settore del trasbordo dei contenitori, la principale struttura economica della regione, con una formidabile potenza occupazionale.<\/p>\n<p>Numero di navi in crescita, volumi di traffico da record, treni merci operativi notte e giorno, cerimonie e passerelle politiche con il sorriso. Tutti a vantare meriti e prospettare scenari idilliaci. Ma c\u2019era sin dalle origini una dissonanza di fondo tra le aspettative della comunit\u00e0 calabrese, quelle delle lobby portuali del Nord Italia e quelle del Gruppo Contship. Le aspettative della popolazione calabrese erano quelle della crescita economica e sociale indotta su scala regionale, attraverso l\u2019insediamento di imprese nel retroporto, la creazione di un interporto, l\u2019apertura ai mercati internazionali, l\u2019affermazione di un nuovo modo di fare sviluppo, la liberazione dalla piovra mafiosa attraverso la libert\u00e0 insita nel lavoro stabile e dignitosamente remunerato.<\/p>\n<p>I porti del Nord vedevano invece in Gioia Tauro una minaccia ai loro interessi e i vertici delle corporazioni nazionali della portualit\u00e0 e della logistica tramavano per sabotare il corso degli eventi; e lo hanno fatto pi\u00f9 volte e sempre in maniera pesante, con la collusione di forze politiche compiacenti. La Contship, dal canto suo, voleva piena libert\u00e0 di agire indisturbata, proteggendo il proprio fortino di\u00a0 interessi; per anni si \u00e8 affermato che il transhipment era l\u2019unica\u00a0 mission del porto, incompatibile con altre soluzioni di crescita e molti politici e cultori della materia le davano ragione. In questo contesto \u00e8 mancato, purtroppo,\u00a0 un ruolo attivo ed autorevole delle istituzioni e della politica. La lista degli errori, delle omissioni, dell\u2019agire all\u2019insegna della mediocrit\u00e0 e delle pratiche clientelari spicciole sarebbe lunga da scrivere.<\/p>\n<p>Negli ultimi 10 anni, dopo la crisi internazionale del 2008, \u00a0il sogno della Calabria \u00e8 diventato un incubo; il porto appare inesorabilmente in declino e non si assiste pi\u00f9 alle passerelle di politici festosi ed ottimisti. I traffici container tendono a diminuire. Intorno al porto fanno brutta figura capannoni vuoti, il territorio \u00e8 lasciato all\u2019incuria totale, nelle aree di sviluppo industriale l\u2019unico insediamento di rilievo \u00e8 la baraccopoli di migranti miserabili, triste immagine di un modello di impresa e di accoglienza gestito in modo vergognoso dai governi nazionali e regionali.<\/p>\n<p>La scure si abbatte anche sull\u2019occupazione con la perdita di circa 400 posti di lavoro; emergono le insufficienze contrattuali delle forze sindacali, troppo spesso eterodirette da vertici romani non all\u2019altezza e piegati al dominio dei partiti. Ci si illude con l\u2019entrata in scena del colosso MSC, con la programmazione del nuovo gateway ferroviario, con il rilancio della movimentazione auto, con la chimera della ZES, con il disegno delle nuove Autorit\u00e0 Portuali di Sistema che assegna a Gioia Tauro il ruolo di governo di un territorio che va dalla Sicilia Nord Orientale all\u2019intera Calabria, con nuove promesse improntate al generico.<\/p>\n<p>Ma i venti e i fatti vanno purtroppo in direzione contraria. Il braccio di ferro in atto fra Contship e MSC per il controllo del terminal si riverbera pesantemente sulla vita del porto e a pagarne le conseguenze saranno ancora i lavoratori. Non si capisce bene se il Gruppo Contship voglia continuare a giocare un ruolo attivo nel porto. Nel 2016, dopo valutazioni negative sulla produttivit\u00e0 di MCT, i vertici del Gruppo hanno licenziato in tronco l\u2019intero management calabrese, manifestando tuttavia una volont\u00e0 di rilancio; se da un lato Contship investe sul gateway ferroviario attraverso la sua partecipata Sogemar, dall\u2019altro per\u00f2 sembra\u00a0 orientata al disimpegno al punto che i veicoli per la movimentazione in piazzale sono da rottamazione con rischi conseguenti sulla sicurezza.<\/p>\n<p>Il gateway ferroviario \u00e8 stato progettato ad uso e consumo della Sogemar ma non \u00e8 mai stato reso pubblico il progetto del sistema strutturale ed operativo; a tutt\u2019oggi pare non sia previsto l\u2019allaccio diretto a Nord dei binari del piazzale intermodale, il che significherebbe vanificare \u00a0il potenziale interportuale e la funzionalit\u00e0 di scambio gomma\/ferro lato terra.<\/p>\n<p>La regione continua a stare nell\u2019ombra e pare giocare a perdere; la partita dell\u2019accorpamento delle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) nell\u2019ente unitario CORAP si \u00e8 arenata da 3 anni con il conseguente immobilismo di un settore strategico. Il Presidente del governo regionale interviene timidamente sulle vicende del porto e non esprime la necessaria autorevolezza in sede nazionale. Unica nota di rilievo \u00e8 la elaborazione di un Piano regionale dei Trasporti e dello strumento della ZES\u00a0 che tuttavia sono lungi dal tradursi in ricadute operative immediate.<\/p>\n<p>Intanto il Porto continua ad essere senza Presidente di Autorithy, ovvero l\u2019unico senza guida su uno scenario nazionale fatto di volpi di antico mestiere. Il neo ministro Toninelli su questo versante sta ancora meditando, ma sorprende per decisionismo allorch\u00e8, forse cedendo a pressioni siciliane, si sbilancia proponendo una nuova Autorit\u00e0 Portuale dello Stretto staccata da Gioia Tauro, con un devastante effetto di indebolimento del nostro porto e dell\u2019intera Calabria. Non si vede purtroppo un\u2019azione politica determinata sulla contesa in atto fra Contship e MSC, un\u2019opera di mediazione seria. Nel contempo la partita straordinaria della \u201cVia della seta\u201d avanzata dal governo cinese, che ha fatto spiccare il volo ai porti greci di Atene e Salonicco (il Pireo in mano ai cinesi \u00e8 passato da mezzo milione a oltre 4 Milioni di container in appena 3 anni), e che potrebbe attribuire al Sistema portuale calabrese un ruolo di punta su scala nazionale ed internazionale, viene lasciata in mano alle gi\u00e0 citate lobby del Nord.<\/p>\n<p>E si arriva in questi giorni all\u2019assurdo del fermo del porto per mancanza di navi in arrivo. Siamo alla follia! Occorre dire che la pazienza delle forze sindacali non ha eguali in Italia; nonostante tutto si continua a sperare e a cercare il dialogo, ma manca davvero la Politica. Il porto vive ormai da troppi mesi scenari da incubo. Unica nota positiva \u00e8 quella di alcuni imprenditori calabresi come Pippo Callipo che, malgrado tutto e in controtendenza, a testa alta e a proprio rischio, investono nel porto. Non lasciamoli soli\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenico Gattuso docente di Ingegneria dei Sistemi di Trasporti\u00a0Coordinatore regionale del Movimento Altra Calabria racconta la &#8220;Storia breve di un sogno diventato incubo&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":101120,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-101119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101119"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101119\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101120"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}