{"id":101149,"date":"2018-11-22T10:41:08","date_gmt":"2018-11-22T09:41:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lex-boss-condannato-allergastolo-sai-che-uscirai-dalla-cella-solo-quando-sarai-morto\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:30","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:30","slug":"264812-lex-boss-condannato-allergastolo-sai-che-uscirai-dalla-cella-solo-quando-sarai-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/264812-lex-boss-condannato-allergastolo-sai-che-uscirai-dalla-cella-solo-quando-sarai-morto\/","title":{"rendered":"L&#8217;ex boss condannato all&#8217;ergastolo: &#8220;Sai che uscirai dalla cella solo quando sarai morto&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Finiranno di scontare la propria pena l&#8217;anno 9.999. Mai. Carmelo Musumeci a Cosenza si racconta definendo le carceri italiane una fabbrica di criminalit\u00e0<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; &#8220;Ho fatto delle scelte devianti e criminali, mi piacevano i soldi facili. Non ho mai collaborato con la giustizia, mi sono sempre avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere. Per 25 anni ho vissuto in carcere sapendo che ne sarei uscito solo da morto&#8221;. Sono oltre 1.600 gli &#8216;uomini ombra&#8217; in Italia. Un esercito di invisibili. Condannati a morte da vivi. <strong>A dar loro voce \u00e8 l&#8217;ex boss della Versilia Carmelo Musumeci oggi in libert\u00e0 condizionale dopo aver scontato 25 anni di carcere.<\/strong> Il clan che portava il suo nome era un&#8217;organizzazione criminale dedita al narcotraffico, rapine, estorsioni e bische clandestine. In visita a Cosenza,\u00a0invitato dall&#8217;associazione Yairaiha presieduta da Sandra Berardi, ha presentato il suo ultimo libro Nato Colpevole nel corso di due partecipati incontri tenutisi la scorsa settimana all&#8217;Unical e al Teatro dell&#8217;Acquario, raccontando il dramma del &#8216;fine pena mai&#8217;. &#8220;Con la famiglia &#8211; ha spiegato ipnotizzando il pubblico &#8211; non ci si confida per non farla soffrire. E&#8217; inutile dire a moglie e figli che si \u00e8 stati pestati o che si stanno subendo vessazioni. Non possono farci nulla se non stare ancora peggio&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_265341\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-265341\" class=\"wp-image-265341 size-medium\" title=\"Carmelo Musumeci\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/mesumeci3-2-440x248.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"248\"><p id=\"caption-attachment-265341\" class=\"wp-caption-text\">Carmelo Musumeci<\/p><\/div>\n<p>&#8220;In carcere con una condanna all&#8217;ergastolo, pi\u00f9 che vivere, si tenta di sopravvivere. Sai che uscirai dalla cella solo quando sarai morto. <strong>Il tuo corpo &#8211; ribadisce Musumeci &#8211; lascer\u00e0 il penitenziario da cadavere, si vive quindi di passato e di presente. Con l&#8217;incessante desiderio di suicidarsi.<\/strong> Di fatto viene impedito al detenuto di sognare, si sperare, di fare progetti, pensare al futuro perch\u00e9 la pena finir\u00e0 nell&#8217;anno 9.999. Una volta nel certificato di detenzione scrivevano in rosso &#8216;fine pena mai&#8217;. Probabilmente si vergognavano di questa frase e hanno cambiato definizione, ma non la sostanza. Io sono l&#8217;eccezione che conferma la regola. Il mio ergastolo ostativo \u00e8 stato trasformato in ergastolo &#8216;normale&#8217; in cui si pu\u00f2 usufruire di permessi premio, semilibert\u00e0 o libert\u00e0 condizionale a cui oggi sono sottoposto ristretto in una comunit\u00e0 per disabili.\u00a0Per la famiglia l&#8217;ergastolo \u00e8 una tragedia. I figli diventano orfani di genitori vivi e le compagne vedove di mariti in vita. Non hanno alcuna speranza. Neanche io, che ho studiato con passione il diritto laureandomi in Giurisprudenza durante la detenzione, ho mai creduto fosse possibile tornare a vivere fuori da una cella.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_265385\" style=\"width: 344px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-265385\" class=\"wp-image-265385\" title=\"Alcuni dei libri scritti da Carmelo Musumeci\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/musumeci.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"334\"><p id=\"caption-attachment-265385\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni dei libri scritti da Carmelo Musumeci<\/p><\/div>\n<p>Per 25 anni non ho potuto dare un bacio a mia moglie, essere presente nei giorni pi\u00f9 importanti della vita dei miei figli, vederli crescere. I colloqui sono qualcosa di terribile: alla gioia di incontrarli segue l&#8217;enorme amarezza di vederli andare via. Se il carcere ti fa venir fuori il senso di colpa determinati reati non finirai mai di scontarli. Nel mio ultimo libro &#8216;Nato Colpevole&#8217; descrivo la mia vita. Racconto dell&#8217;ambiente sociale in cui sono cresciuto. Una famiglia siciliana molto povera in cui l&#8217;illegalit\u00e0 era &#8216;legale&#8217;. Ci\u00f2 mi ha condizionato perch\u00e9 quando cresci nel male e conosci solo quello \u00e8 difficile non cadere nei tentacoli del crimine. Sono entrato la prima volta nel carcere minorile all&#8217;et\u00e0 di 15 anni. <strong>Un&#8217;esperienza terribile dove ho conosciuto il letto di contenzione a cui sono stato legato per una settimana.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una tortura assecondata dalle Istituzioni. Una scuola di crimine. Il carcere purtroppo \u00e8 uno Stato a s\u00e9 che danneggia i giovani che vi sono ristretti condannandoli a farvi ritorno una volta usciti. Ovviamente se esiste un pericolo la persona va fermata, ma per i ragazzi sarebbe meglio usare altri strumenti, come l&#8217;affidamento a comunit\u00e0, non la detenzione che li costringe a seguire il crimine. Per sconfiggere mafia, camorra e \u2018ndrangheta \u2013 afferma l\u2019ex boss \u2013 basterebbe salvare i giovani con l\u2019istruzione, levando cos\u00ec l\u2019acqua ai pescecani&#8221;. Una teoria che<strong> l&#8217;avvocato penalista di Cosenza Giuseppe Lanzino presentando Musumeci sintetizza citando Victor Hugo: &#8220;Nel momento in cui si apre la porta di una scuola, in quel preciso istante stiamo chiudendo la porta di un carcere<\/strong>. Dobbiamo fare in modo che tra i nostri quartieri non vi siano altri nati colpevoli altrimenti tra mezzo secolo saremo sempre allo stesso punto\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LO STUDIO E LA RINASCITA<\/h3>\n<p>Carmelo si racconta con una violenza commuovente. <strong>Descrive il prete in collegio che picchiava i bambini, il parroco pedofilo punito con una madonna frantumatagli sulla fronte nella notte, la &#8216;spaccata&#8217; che non deve durare pi\u00f9 di 30 secondi<\/strong>, ma anche la solitudine, la necessit\u00e0 di diventare cattivo per non essere schiacciato. &#8220;Per non impazzire e non essere risucchiato dalla depressione &#8211; ricorda Carmelo Musumeci &#8211; mi sono buttato sui libri e dalla licenza elementare sono arrivato ad avere due lauree. Studiavo anche 13\/14 ore al giorno, poi crollavo dal sonno. Un giorno ho letto un libro di un detenuto nei lager nazisti che scriveva &#8216;io sono qui e nessuno lo sapr\u00e0 mai&#8217;.\u00a0 Ho quindi deciso di raccontare l&#8217;inferno delle patrie galere e dell&#8217;ergastolo. Avevo solo la quinta elementare dovevo quindi imparare a scrivere e avere una cultura. La povera gente rimane nei gradini pi\u00f9 bassi della societ\u00e0 solo perch\u00e9 non ha istruzione. Ero al 41bis all\u2019Asinara e non entrava nulla, non potevo confrontarmi con un insegnante o con dei volontari, ma una docente in pensione che mi scriveva ha iniziato a strappare dei foglie di libri e mandarmeli dentro delle lettere.<\/p>\n<div id=\"attachment_265388\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-265388\" class=\"wp-image-265388 size-medium\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/031F60-carmelo-musumeci-in-foto-440x258.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"258\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-265388\" class=\"wp-caption-text\">Musumeci festeggia una delle sue tre lauree<\/p><\/div>\n<p>Alcuni venivano bloccati dalla censura, altri arrivavano. Non \u00e8 stato facile studiare da autodidatta, in ergastolo sottoposto alla pena accessoria dell\u2019isolamento. \u00c8 stata per\u00f2 la mia salvezza insieme all\u2019amore della mia compagna e dei miei figli che non mi hanno mai abbandonato. Attraverso le relazioni che ho costruito con le persone che ho conosciuto in questi anni di carcere, come gli attivisti della associazione Yairaiha gli unici che insieme ai detenuti credo siano deputati a parlare delle condizioni carcerarie, ho scoperto che la societ\u00e0 non \u00e8 tutta cattiva. \u00c8 un percorso difficilissimo a cui si arriva solo se si incontrano le persone giuste. <strong>Tutti vogliono cambiare, ma in carcere significa perdere quella corazza, quell\u2019aggressivit\u00e0 necessaria a sopravvivere in un penitenziario.<\/strong> Bisogna avere la forza di mettersi in discussione e chi non ce l\u2019ha non pu\u00f2 essere colpevolizzato. E\u2019 come Don Abbondio che dice \u2018io non ho coraggio, non \u00e8 colpa mia. Sono nato cos\u00ec\u2019&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L&#8217;ATTEGGIAMENTO DEI DETENUTI MERIDIONALI<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;approccio dei detenuti del Sud &#8211; chiarisce Musumeci &#8211; \u00e8 diverso. Sono di origini siciliane, ma sin da bambino sono emigrato al Nord quindi anche se ho fatto delle scelte devianti e criminali l&#8217;ho fatte senza avere vincoli culturali. <strong>Al Sud invece chi fa queste scelte, spesso, diventa carne da cannone di organizzazioni criminali di grosso spessore. Si inizia quindi ad obbedire a certi schemi.<\/strong> I detenuti del Sud entrano in carcere gi\u00e0 istituzionalizzati con un senso di adattamento, evitando di scontrarsi con gli organi carcerari che in quel momento sono pi\u00f9 forti di loro. Io pur essendo stato condannato per associazione di stampo mafioso, nasco come ribelle sociale: ho conosciuto il collegio, il carcere minorile e poi i penitenziari in regime di ergastolo. Mi sono sempre opposto a qualsiasi potere sia legale che illegale. La mafia fa comodo a tutti, soprattutto a chi la legge la fa infrangere agli altri e va tranquillamente a messa alla domenica. \u00c8 un sistema che porta voti ai politici, con i quali vincendo le elezioni si ha la possibilit\u00e0 di controllare ulteriormente l\u2019economia del territorio&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>CARCERE FABBRICA DI CRIMINALITA\u2019<\/h3>\n<p>&#8220;In carcere &#8211; sottolinea l&#8217;ex boss Musumeci &#8211; non ci sono \u2018colletti bianchi\u2019. Trovi solo persone con un basso livello di cultura.<strong> \u00c8 pi\u00f9 facile incontrare nelle celle un ladro di biciclette che<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-265389 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/83534_carcere-440x220.jpg\" alt=\"\" width=\"440\" height=\"220\" title=\"\"> uno che ha truffato un milione di euro di fondi pubblici.<\/strong> Quest\u2019ultimi possono infatti permettersi i migliori avvocati sul mercato, ottenere in poche settimane gli arresti domiciliari e non sono mai considerati dei delinquenti. Per carit\u00e0 il carcere non lo auguro a nessuno, neanche a loro. In questi anni \u00e8 ormai diventato una discarica sociale ci trovi tossicodipendenti, barboni, migranti. I penitenziari italiani sono una fabbrica di criminalit\u00e0. Lo dicono le statistiche che riportano l\u2019alto tasso di recidiva: il 70% ci ritorna. Il carcere vuol dire che non \u00e8 la medicina, ma piuttosto la malattia. Un carcere \u2018cattivo\u2019 per\u00f2 peggiora sia chi lo sconta che la societ\u00e0 perch\u00e9\u00a0chi ne esce \u00e8 pi\u00f9 aggressivo e indotto a delinquere rispetto a quando \u00e8 entrato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Eppure <strong>costa molto ai cittadini che pagano le tasse, di fatto, per produrre criminalit\u00e0 a partire dai carceri minorili o quelli per adulti.<\/strong> Chi esce dopo 10\/20\/30 anni ritorna a delinquere perch\u00e9 non ha alcuna possibilit\u00e0 lavorativa, chi non \u00e8 riuscito a farsi una famiglia prima di essere arrestato si ritrova vecchio, solo e vittima di pregiudizi senza ormai nulla da perdere. Nel Nord Europa dove la recidiva \u00e8 del 15% quando si \u2018esce\u2019 danno un prestito che poi andr\u00e0 ad essere restituito. Denaro con il quale iniziare una nuova vita fittando casa e cercando un\u2019occupazione. Un\u2019idea banale, ma che \u00e8 alla base dell\u2019illegalit\u00e0 per chi si trova senza soldi a dover ricostruire la propria esistenza.\u00a0Ci\u00f2 che viene negato in galera \u00e8 l&#8217;affettivit\u00e0, l&#8217;amore, mentre si alimenta odio e rabbia.\u00a0La galera che fa male, fa male a tutti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019USCITA DAL CARCERE DOPO 25 ANNI<\/h3>\n<p>&#8220;Sono uscito dal carcere di Padova e ho trovato una societ\u00e0 pi\u00f9 arrabbiata e povera di ideali. Ho trovato un mondo diverso, &#8211; osserva Carmelo Musumeci &#8211; differente sia a livello tecnologico sia a livello morale rispetto a quello che avevo lasciato 25 anni prima. Gli operai non scioperano pi\u00f9, gli studenti non protestano pi\u00f9 occupando le piazze per dissentire sulla guerra in Siria come succedeva ai tempi della guerra in Vietnam. Ho notato che certi valori come la solidariet\u00e0 stanno scomparendo. Questa \u00e8 stata una delusione. Che l\u2019Italia si fosse incattivita me ne ero accorto un po\u2019 anche da dentro il carcere che poi in fondo rappresenta lo specchio della societ\u00e0. Alcuni principi di solidariet\u00e0 per\u00f2 resistono dietro le sbarre. Se qualcuno ha bisogno di zucchero o altro pu\u00f2 chiedere a chi \u00e8 nella cella a fianco e si trova il modo per farlo avere al detenuto che ne ha bisogno. Fuori vedo cinismo, gente che va di fretta, indaffarata, non si guarda intorno sono tutti attaccati al telefonino. Le persone per\u00f2 non sono cattive, \u00e8 che non sanno, non vengono sensibilizzate abbastanza. A tutti va data una speranza. Molti giovani ergastolani, entrati in carcere a 18\/19 anni e che dovranno restarvi fino alla loro morte, potrebbero essere salvati. Bisognerebbe dar loro una possibilit\u00e0 di riscatto per uscire dalle dinamiche criminali.<strong> Se sanno che moriranno in carcere non potranno mai cambiare mentalit\u00e0. Finch\u00e9 avr\u00f2 voce continuer\u00f2 ad urlare che ognuno deve avere un inizio e un fine pena&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5727\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Carcere di via Popilia: protesta contro ergastolo, detenuti a digiuno<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5728\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Petizione contro l\u2019ergastolo ostativo, raccolte gi\u00e0 35mila firme (AUDIO)<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5729\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Ex ergastolano a Cosenza per raccontare le conseguenze del \u2018fine pena mai\u2019<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finiranno di scontare la propria pena l&#8217;anno 9.999. 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