{"id":101207,"date":"2018-11-20T15:52:34","date_gmt":"2018-11-20T14:52:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ladozione-speciale-di-luca-il-papa-di-alba-la-bimba-down-che-nessuno-voleva-audio\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:34","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:34","slug":"265006-ladozione-speciale-di-luca-il-papa-di-alba-la-bimba-down-che-nessuno-voleva-audio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/265006-ladozione-speciale-di-luca-il-papa-di-alba-la-bimba-down-che-nessuno-voleva-audio\/","title":{"rendered":"L&#8217;adozione speciale di Luca: il pap\u00e0 di Alba, la bimba down che nessuno voleva (AUDIO)"},"content":{"rendered":"<h4>La piccola Alba \u00e8 una bambina speciale perch\u00e8&#8230; ha un cromosoma in pi\u00f9. La sindrome di down per il suo pap\u00e0 adottivo, Luca Trapanese, non \u00e8 stata un ostacolo anzi&#8230; la sua \u00e8 stata una scelta consapevole e d&#8217;amore che ha voluto raccontare ai microfoni di RLB<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Alba \u00e8 una bimba allegra, ha i capelli biondi, gli occhi blu ed \u00e8 vivace e &#8220;tosta&#8221;. Luca Trapanese presenta cos\u00ec sua figlia, che ha accolto nella sua vita dopo che la piccola era stata rifiutata da tante famiglie, perch\u00e9 affetta dalla sindrome di down. Abbandonata in ospedale appena nata, Alba ha trovato un pap\u00e0 adottivo straordinario. Luca \u00e8 un single di 40 anni, gay, credente, che opera da anni nel mondo della disabilit\u00e0. Quando per la prima volta ha avuto Alba tra le braccia si \u00e8 sentito padre. Ha voluto raccontare anche la sua storia in un libro,<strong> \u201cNata per te\u201d<\/strong>, scritto a quattro mani da lui e da un altro pap\u00e0, Luca Mercandante.<\/p>\n<p>Luca Trapanese \u00e8 napoletano, cattolico e cresciuto in una famiglia cosiddetta &#8220;tradizionale&#8221;. Nella sua intervista ai <strong>microfoni<\/strong> di <strong>Rlb<\/strong> ci tiene a <strong>ribadire<\/strong> per\u00f2 che la sua, non \u00e8 la storia di un eroe e il suo obiettivo non \u00e8 quello di diventare una bandiera, ma solo quello parlare di disabilit\u00e0 nel modo giusto, raccontare il suo desiderio di diventare genitore e il suo amore per Alba.<\/p>\n<h4><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/span><\/h4>\n<p>[audio_mp3 url=&#8221;https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/luca-trapanese.mp3&#8243;]<\/p>\n<h4>Come \u00e8 stato il tuo percorso per arrivare all&#8217;adozione?<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-265033 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Alba-bimba-down-luca-440x243.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"194\" title=\"\">&#8220;Ci tengo tantissimo a sottolineare che avevo un grande desiderio di diventare padre, forse era il mio orologio biologico ma allo stesso tempo anche una consapevolezza rispetto alla problematica che il Tribunale dei minori, ha nel collocare <strong>bambini con bisogni speciali<\/strong> come quelli che ha Alba. Perci\u00f2 ho fatto <strong>una richiesta completamente aperta, senza lasciare nessun limite al Tribunale<\/strong> nell&#8217;affidarmi un bambino con disabilit\u00e0, con una malattia grave o un problema sociale. <strong>Non mi sento un eroe ma mi sento un padre<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>Per i single adottare un bambino non \u00e8 semplice, anzi quasi impossibile. Vige infatti una legge che consente loro di adottare bimbi disabili, riservando i &#8220;sani&#8221; alle famiglie tradizionali. Pensate, proprio trenta di quelle famiglie &#8220;tradizionali&#8221; prima di lui, avevano rifiutato la piccola Alba per via di quel cromosoma in pi\u00f9 che la rende down. Lui invece, grazie ad un apposito registro al Tribunale di Napoli dedicato ai single che hanno possibilit\u00e0 di accedere solo ed esclusivamente ad una serie di minori (con problemi legati alla disabilit\u00e0, affetti da patologie gravi o grandi d&#8217;et\u00e0 perci\u00f2 non facilmente collocabili), \u00e8 riuscito a stringere tra le braccia la piccola Alba.<\/p>\n<p>&#8220;Fondamentalmente &#8211; spiega Luca &#8211; la legge prevede che un single non pu\u00f2 fare richiesta di adozione come le coppie tradizionali ma pu\u00f2 essere considerato per affidi che possono essere temporanei o possono concludersi con un&#8217;adozione speciale, come nel caso mio e di Alba. Questo perch\u00e9 dopo 30 giorni dalla nascita, la bimba \u00e8 stata lasciata in ospedale dai genitori perch\u00e8 down e non \u00e8 riuscita ad essere collocata all&#8217;interno di coppie tradizionali, idonee per l&#8217;adozione. Io avevo fatto una richiesta aperta. Quando sono andato in ospedale a prenderla aveva 1 mese ed \u00e8 iniziato questo percorso prima di affido che si \u00e8 poi trasformare in adozione perch\u00e9 non c&#8217;era nessun altro. Dopo 18 mesi si era creata l&#8217;affettivit\u00e0.\u00a0<strong>Alba riconosceva in me suo padre,<\/strong> un punto di riferimento, ed ho cos\u00ec potuto chiedere l&#8217;adozione speciale (art. 44)&#8221;.<\/p>\n<h4>Cosa provi per la madre?<\/h4>\n<p>&#8220;La madre di Alba per me \u00e8 un eroe, perch\u00e8 poteva fare qualcosa di terribile e invece ha deciso di lasciarla in ospedale, un posto protetto. Alba \u00e8 stata accudita e curata nei primi giorni di vita, perci\u00f2 le ha dato una possibilit\u00e0 di vivere.<strong> E non mi sento neanche di giudicare le coppie che hanno detto di no,<\/strong> perch\u00e8 dobbiamo fare una valutazione molto importante: gi\u00e0 una coppia che si appresta a dover andare in tribunale per l&#8217;adozione \u00e8 una coppia di per s\u00e8 &#8220;disabile&#8221;, perch\u00e9 deve accettare di non poter avere figli. Poi, deve affrontare un percorso lunghissimo, durissimo e severo, a tu per tu con servizi sociali, valutazioni e tribunali. E ancora bisogna aspettare del tempo perch\u00e8 non \u00e8 che il tribunale fa una valutazione in mezz&#8217;ora. Se poi aggiungiamo che\u00a0non hanno richiesto un bimbo disabile e gli viene prospettato un neonato down&#8230; credo che il loro &#8220;no&#8221; sia stato pesantissimo, perch\u00e8 hanno dovuto dire &#8220;no&#8221; ad un neonato di trenta giorni che tutte le coppie vorrebbero. Ed \u00e8 un <strong>&#8220;no&#8221; dettato anche dalla paura<\/strong>, dall&#8217;impreparazione, dalla solitudine che molto spesso, chi ha un figlio disabile, si trova a vivere nella societ\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h4>Hai paura di affrontare tutto questo?<\/h4>\n<p>&#8220;<strong>Non ho paura<\/strong> perch\u00e8 fortificato dal fatto che<strong> lavoro nella disabilit\u00e0 da 12 anni, <\/strong>conosco bene il problema e so come affrontarlo. Per\u00f2 <strong>ho tanta paura per Alba<\/strong>\u00a0quando crescer\u00e0, mi chiedo\u00a0<strong>se sar\u00e0 accettata<\/strong> nella classe, nella scuola, se trover\u00e0 degli amichetti che non la vedranno handicappata ma vedranno in lei una risorsa &#8220;diversa&#8221;. Ma quello non dipende da me, ma dagli altri, dalla societ\u00e0. Bisogna iniziare a lavorare quando i bambini sono piccoli, cercando di far capire loro che la disabilit\u00e0 \u00e8 una potenzialit\u00e0, non \u00e8 una marcia in meno&#8221;.<\/p>\n<h4>Alba che bambina \u00e8?<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-265028 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Luca-e-Alba-440x255.jpg\" alt=\"\" width=\"372\" height=\"232\" title=\"\">&#8220;Oggi ha 18 mesi, \u00e8 una bambina <strong>allegra, vivace, solare, tosta,<\/strong>\u00a0gi\u00e0 si vede il suo carattere perch\u00e8 deve comandare lei su determinate cose. <strong>Per me \u00e8 una bambina normale<\/strong> e quasi dimentico della sua disabilit\u00e0 perch\u00e8 i bimbi down, se spronati da subito, se fanno logopedia e psicomotricit\u00e0 dai primi mesi di vita, possono condurre una vita del tutto normale e ottenere grandi risultati&#8221;.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Io Alba non la voglio guarire<\/strong>: lei \u00e8 down e lo sar\u00e0 per tutta la vita e deve vivere con questa sua forma di disabilit\u00e0 ma mi auguro che possa avere una vita tendenzialmente normale e soprattutto felice&#8221;.<\/p>\n<h4>Il libro &#8220;Nata per te&#8221; \u00e8 scritto insieme a Luca Mercadante, una persona completamente diversa da te&#8230;<\/h4>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-265030 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/luca-trapanese-libro-184x280.jpg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"280\" title=\"\">&#8220;Il libro racconta molte esperienze della mia vita e come sono arrivato alla scelta consapevole di avere un figlio disabile. <b>Ho scelto di scriverlo con Luca Mercadante perch\u00e9\u00a0cercavo uno scrittore vero, che non mi facesse una sviolinata rispetto alla mia scelta,<\/b> ma che mi mettesse di fronte ad una serie di interrogativi perch\u00e8 Luca \u00e8 molto diverso da me.<strong> Lui \u00e8 ateo,<\/strong> \u00e8 a <strong>favore dell&#8217;aborto<\/strong>, non avrebbe mai voluto un figlio disabile e per lui la paternit\u00e0 non si pu\u00f2 esprimere con un figlio disabile perch\u00e8 lui non diventer\u00e0 mai migliore di te, o almeno quanto te. Mentre io sono credente, sono omosessuale e ho scelto un figlio disabile.<strong> Questo libro mi ha dato la possibilit\u00e0 di essere vero, di incontrarmi e scontrarmi con Luca, e di parlare di paternit\u00e0<\/strong>. Sarebbe stato troppo facile&#8221;.<\/p>\n<p>Ad Alba e al suo pap\u00e0 auguriamo una vita fatta di sorrisi, consapevoli che ci saranno giorni difficili e giorni memorabili&#8230; giorni che per\u00f2 li vedranno vivere e crescere insieme!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La piccola Alba \u00e8 una bambina speciale perch\u00e8&#8230; ha un cromosoma in pi\u00f9. 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