{"id":101316,"date":"2018-11-22T18:17:45","date_gmt":"2018-11-22T17:17:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/zonadem-la-politica-e-dei-giovani-e-delle-donne\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:42","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:42","slug":"265484-zonadem-la-politica-e-dei-giovani-e-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/265484-zonadem-la-politica-e-dei-giovani-e-delle-donne\/","title":{"rendered":"ZonaDem: la politica \u00e8 dei giovani e delle donne"},"content":{"rendered":"<h4>Le donne continuano a ricoprire un ruolo marginale,\u00a0i giovani sembrano lontani dalla politica.\u00a0La politica e le istituzioni appaiono sempre pi\u00f9 come realt\u00e0 dominate da scandali, accordi non mantenuti<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; In una nota, il coordinatore e portavoce del circolo ZonaDem di Cosenza, Alessandro Grandinetti, traccia le linee guida su una doppia tematica che potrebbe determinare una netta inversione di tendenza nello scenario politico. La tanto auspicata discesa in campo dei Giovani e delle Donne.<\/p>\n<p>Ormai sono finiti i tempi dei falsi saggi, la \u201cpolitica noStrana\u201d se vuole veramente dare una svolta al suo percorso sociale dovr\u00e0 orientare la proprio bussola verso due settori finora poco ispezionati, parliamo della presenza dei giovani e delle donne nei propri organismi e soprattutto nelle Istituzioni. Se analizziamo il Consiglio Regionale della Calabria, ad esempio, dall\u2019ultima tornata elettorale a Palazzo Campanella una sola donna ha varcato lo scalino dell\u2019elezione, il ch\u00e9 oltre a causare un grave deficit di rappresentanza fa inevitabilmente porre la questione sull\u2019analisi del ruolo che oggi assumono nel loro territorio di appartenenza. In ogni caso, le donne continuano a ricoprire un ruolo marginale anche in altre regioni: in Basilicata, Emilia Romagna, Marche, Umbria e Puglia, ci\u00f2 a testimonianza che il discorso pu\u00f2 essere esteso sicuramente ad ampio raggio.<\/p>\n<p>Anche i giovani d\u2019altro canto sembrano lontani dalla politica, disinteressati alle scelte collettive, restii a impegnarsi, in realt\u00e0 \u00e8 la politica dei Big che \u00e8 guardinga nei loro confronti e li tiene ai margini.<\/p>\n<p>Se si guarda per\u00f2 alle giovani donne, quelle che hanno ormai sorpassato in istruzione i loro coetanei, emerge un dato da tenere d&#8217;occhio: \u00e8 proprio tra i pi\u00f9 giovani che c&#8217;\u00e8 una maggiore partecipazione delle donne. Quote verdi e quote rosa vanno a braccetto: quanto pi\u00f9 i giovani entreranno in politica, tanto pi\u00f9 equa sar\u00e0 la rappresentanza. E meno male che tutti, a destra e a sinistra, in campagna elettorale avevano proclamato che giovani e donne dovevano entrare in massa nei luoghi della politica. I partiti troppo spesso usano nei programmi propagandistici le parole giovani o donne, sempre con un approccio pi\u00f9 di immagine che realmente finalizzato ad iniziative concrete di avvicinamento. Ci viene cos\u00ec proiettata la scena in cui alla parola <em>politica<\/em> i giovani scappano. Il Sessantotto con le assemblee piene di studenti appare dunque sempre lontanissimo e un mero ricordo. La politica \u00e8 soltanto l&#8217;interlocutore finale di questo processo. Occorre pensare ad un modello di societ\u00e0 partecipativa, si deve far capire ai ragazzi che si pu\u00f2 incidere sulla propria vita solo facendo sentire la propria voce.<\/p>\n<p>Da numerosi studi condotti sulla popolazione italiana emerge come i ragazzi di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 35 anni, qualsiasi sia il ceto sociale cui appartengono, avvertono chiaramente tutti i difetti della nostra societ\u00e0 e si sentono ricordati dai politici solo durante le loro promesse, aspetto questo che non crea in loro nessuna passione per i partiti e alimenta una crescente insofferenza per la lentezza dei tempi e l\u2019incapacit\u00e0 di azione. ZonaDem \u00e8 da tempo impegnata proprio per arginare questa dura realt\u00e0, in una partita difficile sia sul piano territoriale che sul piano ideologico.<\/p>\n<p>La politica e le istituzioni appaiono sempre pi\u00f9 come realt\u00e0 dominate da scandali, accordi non mantenuti, giochi di potere e opportunismo, nei confronti delle quali i giovani maturano un forte senso di scetticismo: ci\u00f2 li porta ad essere rinunciatari rispetto all\u2019impegno di elettori cui vengono chiamati e alla voglia di contribuire alla crescita di una societ\u00e0 che non li considera e non li aiuta affatto.<\/p>\n<p>I Giovani, poi, che tentano di accostarsi alla vita politica italiana sono cos\u00ec pochi e scarsamente considerati da formare una classe in concreto inesistente: da un lato infatti quelli che hanno coltivato degli ideali politici sono decisamente rari, potremmo definirli \u201cmosche bianche\u201d in una societ\u00e0 dominata da valori vuoti e preconfezionati, pratiche realt\u00e0 \u201cmordi e fuggi\u201d create ad hoc per limitare l\u2019uso del cervello; dall\u2019altro invece quelli che cercano di impegnarsi attivamente in politica vengono raramente ascoltati dai leader di partito, pochi dei quali sanno raramente prendere in considerazione nuove proposte. Non ci si pu\u00f2 quindi meravigliare se molti giovani e molte donne hanno un\u2019opinione negativa della politica, provano sentimenti di rabbia, diffidenza e noia verso la politica tanto da allontanarsene del tutto.<\/p>\n<p>La sfida \u00e8 partita: pi\u00f9 donne nella politica, pi\u00f9 politica per le donne. Il ricambio generazionale \u00e8 la risposta pi\u00f9 semplice, ma da sola non basta. Una piazza che grida e manifesta \u00e8 anche una che vuole risposte, che pretende di essere ascoltata, che cerca chi la sappia rappresentare con gesti semplici e concreti. Chi capir\u00e0 questo entrer\u00e0 in un tempo nuovo. Del resto indietro ormai \u00e8 impossibile andare, davvero. Indietro non si torna!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le donne continuano a ricoprire un ruolo marginale,\u00a0i giovani sembrano lontani dalla politica.\u00a0La politica e le istituzioni appaiono sempre pi\u00f9 come realt\u00e0 dominate da scandali, accordi non mantenuti<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":101317,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-101316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101316\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}