{"id":101485,"date":"2018-11-27T09:32:39","date_gmt":"2018-11-27T08:32:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/aria-maleodorante-da-rende-a-montalto-per-i-disagi-si-pensa-a-mappare-la-puzza\/"},"modified":"2023-01-16T19:02:53","modified_gmt":"2023-01-16T18:02:53","slug":"266282-aria-maleodorante-da-rende-a-montalto-per-i-disagi-si-pensa-a-mappare-la-puzza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/266282-aria-maleodorante-da-rende-a-montalto-per-i-disagi-si-pensa-a-mappare-la-puzza\/","title":{"rendered":"Aria maleodorante da Rende a Montalto, per i disagi si pensa a &#8216;mappare la puzza&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Per i &#8216;nasi&#8217; dell&#8217;Arpacal i cattivi odori non sono nocivi, mentre i cittadini esasperati continuano a lamentare miasmi insopportabili<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE (CS) &#8211; I residenti chiedono di intervenire da almeno sette anni. Solo dopo l&#8217;aggressione avvenuta qualche giorno fa nella casa comunale ai danni dell&#8217;Assessore all&#8217;Ambiente Domenico Zicarelli quest&#8217;ultimo ha deciso di convocare un tavolo tra tecnici per discutere del problema. A partecipare sono stati i delegati dell&#8217;Arpacal, il presidente dell&#8217;area industriale Ferdinando Morelli e il dirigente comunale Francesco Azzato. L&#8217;assessore Zicarelli ha annunciato l&#8217;intenzione di volerne discutere con i sindaci dell&#8217;area urbana perch\u00e9 il problema \u00e8 pi\u00f9 esteso di quanto sembri. Il presidente dell&#8217;area industriale Morelli ha invece ricordato che dal 2011 vengono segnalati da residenti e lavoratori i disagi in contrada Lecco causati dai cattivi odori. <strong>L&#8217;aria irrespirabile per\u00f2 secondo Claudia Tuoto dirigente del servizio tecnico di Arpacal non \u00e8 nociva per la salute,<\/strong> ma comunque &#8216;promette&#8217; che i dati dei miasmi verranno monitorati e verr\u00e0 stilata una mappatura della zona (fino a Montalto) che evidenzier\u00e0 tutte le attivit\u00e0 presenti per valutare chi possa essere il responsabile del cattivo odore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Claudia Tuoto, dirigente Arpacal ha nel dettaglio ha successivamente inoltrato una nota alla stampa specificando che: &#8220;Relativamente al monitoraggio della Qualit\u00e0 dell\u2019aria i dati registrati nella stazione da traffico della rete regionale ubicata nel comune di Rende, in Via Camillo Benso Conte di Cavour, <strong>non hanno mai rilevato superamenti dei valori limiti stabiliti,<\/strong> e che lo stesso monitoraggio riguarda i parametri previsti dalla stessa normativa, ovvero PM<sub>10<\/sub> ed Ossidi di Azoto (Nox) e non gli odori&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei prossimi giorni<strong> il dirigente Azzato si preoccuper\u00e0 di organizzare un incontro con gli altri comuni e iniziare a redigere una bozza di questa &#8216;cartina della puzza&#8217;<\/strong>. Intanto nonostante i buoni propositi nel &#8216;quadrilatero dei veleni&#8217; tra Rende e Montalto dove convivono Calabra Maceri, l&#8217;ex Legnochimica, la centrale a biomasse, il depuratore di Coda di Volpe, l&#8217;ex inceneritore di Settimo, la discarica delle ceneri dell&#8217;inceneritore, la nuova bioraffineria di metano e la fabbrica di peptina il Comune di Rende ha avuto l&#8217;illuminante idea di costruire un canile per circa 500 cani con tutti i disagi che comporter\u00e0 la gestione dei loro escrementi. I cittadini guidati dalle associazioni Romore e Crocevia nei giorni scorsi hanno denunciato tale condizione prendendo la parola a Bruxelles durante una seduta del Parlamento europeo di cui si riporta integralmente il testo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>L\u2019INTERVENTO A BRUXELLES<\/h3>\n<p>\u201cA Rende, nella citt\u00e0 universitaria, \u2013 ha dichiarato questa mattina dai microfoni del Parlamento Europeo il portavoce dell\u2019associazione Crocevia Roberto Senato \u2013 in una zona ampia poco pi\u00f9 di un chilometro e mezzo coesistono due bombe ecologiche che da anni compromettono la qualit\u00e0 della vita e flagellano la salute dei residenti. Si tratta del depuratore di reflui fognari e dell\u2019ex Legnochimica azienda piemontese che lavorava il legname nata mezzo secolo fa e chiusa nel 2002. In 50 anni per disfarsi degli scarti chimici, tossici, prodotti dall\u2019estrazione del tannino dai tronchi di castagno l\u2019azienda ha usato due metodi: riversandoli nel fiume Crati e quindi provocando il conseguente sterminio dei pesci o depositandoli in otto vasche che erano state scavate nel terreno senza alcuna impermeabilizzazione. Oggi l\u2019azienda non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ma restano le vasche colme di veleni. Sono solo tre perch\u00e9 cinque di queste sono state interrate senza bonifica e sopra vi sono stati costruiti dei capannoni. Le falde acquifere risultano gravemente inquinate e i periti che hanno studiato la zona sostengono che il livello di alluminio, manganese, nichel e ferro va molto oltre i limiti previsti dalla legge.\u00a0<strong>Si parla di un inquinamento pericolosissimo. A confermare ci\u00f2 \u00e8 l\u2019epidemia tumorale che ha colpito l\u2019intera zona.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il problema peggiora nel tempo perch\u00e9 i liquami evaporando diffondono un odore nauseabondo che investe l\u2019adiacente centro abitato compromettendo la salute dei residenti. Inoltre con le alte temperature i terreni vanno in autocombustione e d\u2019estate \u00e8 molto facile che si sviluppino incendi. L\u2019anno scorso un incendio autoprodottosi ha impegnato i Vigili del Fuoco per due giorni. Il fumo tossico sprigionato ha investito il centro abitato e ha costretto i residenti a chiudere porte e finestre nonostante il caldo.\u00a0<strong>Moltissimi lavoratori di questo impianto negli anni sono morti per cancro e nello stesso periodo \u00e8 stato registrato l\u2019aumento di neoplasie molto rare tra i residenti delle contrade vicine ai due impianti<\/strong>. Varie sono state le richieste delle associazioni ambientaliste e dei cittadini di fare istituire un registro tumori. Nel 2010 un\u2019ordinanza del Tribunale ha sancito l\u2019obbligo dello Stato a provvedere alla bonifica del sito. Sono passati otto anni e nulla \u00e8 stato fatto. Oltre al problema dell\u2019ex Legnochimica nell\u2019area insiste un depuratore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di un impianto costruito sul perimetro di un ex inceneritore chiuso nel 1998 perch\u00e9 inquinava. Gli abitanti e i lavoratori della zona industriale lamentano odori insopportabili sia di giorno sia di notte. Questo oltre a destare non poche preoccupazioni per la salute influenza terribilmente la qualit\u00e0 della vita. Nonostante il Comune di Rende abbia classificato l\u2019area in questione come area da bonificare e da destinare a Parco Urbano e con un\u2019ordinanza del 2000 del commissario straordinario per l\u2019emergenza rifiuti della Regione Calabria sia stata<strong>\u00a0ordinata la decontaminazione del sito nulla \u00e8 stato fatto. Nessuna azione \u00e8 mai stata intrapresa. Anzi. E\u2019 in cantiere con i fondi della comunit\u00e0 europea un ampliamento.<\/strong>\u00a0Entrambi i siti sono ubicati presso il fiume Crati che ha ricevuto nel corso degli anni gli scarti della lavorazione della Legnochimica e del depuratore. Il rapporto di Legambiente conferma i dati di inquinamento della foce del fiume Crati. Le istituzioni preposte ancora non hanno intrapreso nessun atto concreto a tutela della salute dei cittadini. Il risultato \u00e8 una crescente sfiducia nelle istituzione e questa denuncia rappresenta la nostra determinazione a non fermarci di fronte questa indifferenza. Si chiede quindi di garantire il diritto alla salute dei cittadini che vivono e lavorano nelle aree circostanti i due impianti e di accertare le eventuali violazioni delle norme europee in materia ambientale e porre in essere tutte quelle iniziative dirette al rispetto delle ordinanze sollecitando tutte le autorit\u00e0 preposte alla bonifica dei siti contaminati\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA RISPOSTA DELLA COMMISSIONE EUROPEA: &#8220;LA REGIONE DEVE INTERVENIRE&#8221;<\/h3>\n<p>A dare delucidazioni nel merito, innanzi alla Commissione petizioni del Parlamento Europeo, \u00e8 stato Marco Gasparinetti del settore Ambiente della Commissione Europea. &#8220;Siamo davanti al caso classico di qualcuno che ha utilizzato una regione povera per arricchirsi chiudendo poi l&#8217;attivit\u00e0. Legnochimica &#8211; ricorda il rappresentante della commissione europea Gasparinetti chiamato a rispondere della procedura d&#8217;infrazione in atto &#8211; cessa di esistere nel 2002. L&#8217;intervento della Commisione Europea \u00e8 quindi difficile perch\u00e9 solitamente si applica alle attivit\u00e0 in corso. <strong>La Procura della Repubblica di Cosenza, \u00e8 l&#8217;unico organo dello Stato che in questa vicenda ha fatto il proprio dovere mandando a processo l&#8217;ex liquidatore di Legnochimica Pasquale Bilotta<\/strong> e l&#8217;ex assessore all&#8217;Ambiente del Comune di Rende Francesco D&#8217;Ippolito per il reato di disastro ambientale. Ad oggi quest&#8217;ultimo \u00e8 stato prosciolto, ma la Procura ha impugnato tale provvedimento. Il processo non \u00e8 concluso e dobbiamo quindi stare attenti. Dovendo lasciare alla magistratura il compito di individuare le responsabilit\u00e0 parliamo di ci\u00f2 che a noi interessa per la procedura d&#8217;infrazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Comune di Rende non ha affrontato la situazione essendo in predissesto finanziario forse non aveva la disponibilit\u00e0 delle risorse necessarie. E&#8217; anche vero che non essendo inserito nei siti nazionali da bonificare non doveva essere il Governo ad intervenire per il disinquinamento dell&#8217;area. <strong>Tre sono le possibilit\u00e0 per tutelare la salute dei cittadini: il Comune bonifica (ma non lo ha fatto per 16 anni), il Governo bonifica (ma non \u00e8 chiamato a farlo perch\u00e9 \u00e8 un problema locale) o la Regione interviene (ma non \u00e8 stata coinvolta)<\/strong>. La Regione Calabria dispone di fondi per la bonifica di siti ad interesse regionale che potrebbero essere usati per l&#8217;impermeabilizzazione delle tre vasche dell&#8217;ex Legnochimica. L&#8217;entit\u00e0 dell&#8217;investimento non \u00e8 enorme quindi viene ancora da chiedersi perch\u00e9 non sia ancora stata decontaminata quella zona. Se il Comune non ha i soldi per disinquinare contrada Lecco, pu\u00f2 farlo la Regione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Europa finora ha aperto con la Commissione Europea una procedura d&#8217;infrazione per quanto riguarda il trattamento delle acque reflue che riguarda anche il Comune di Rende gi\u00e0 sfociata in una prima sentenza della Corte europea che accerta la violazione della normativa e in una seconda sentenza che condanna l&#8217;Italia a pagare delle penalit\u00e0 perch\u00e9 la prima sentenza non \u00e8 stata applicata. Questo \u00e8 tutto quello che potevamo fare. Per quanto riguarda i laghi chimici, bisognerebbe mettere in mora la Regione Calabria con una diffida ad adempiere e applicare i propri poteri sostitutivi nei confronti del Comune che ancora non \u00e8 intervenuto. E&#8217; l&#8217;unico consiglio che possiamo dare. Nel frattempo noi andremo avanti con la procedura d&#8217;infrazione che riguarda il depuratore, ma non Legnochimica su cui credo sia importante <strong>rivolgersi alle autorit\u00e0 competenti a livello regionale essendoci un processo in corso e una situazione in cui la magistratura stessa ritiene ci sia stato un disastro ambientale.<\/strong> Mettere l&#8217;autorit\u00e0 regionale di fronte alle proprie responsabilit\u00e0 potrebbe essere una strada da percorrere&#8221;. L&#8217;europarlamentare Alberto Cirio ha poi preso la parola a Bruxelles durante la seduta al Parlamento Europeo della Commissione per le petizioni sottolineando che &#8220;bisogna ragionare sulla necessit\u00e0 di intervenire al pi\u00f9 presto per far s\u00ec che ci\u00f2 che il disastro ambientale non si aggravi. Probabilmente l&#8217;interessamento di questa Commissione nel richiedere alla Regione Calabria l&#8217;esito della bonifica e dell&#8217;impermeabilizzazione potrebbe aiutare a mantenere l&#8217;attenzione alta su questo determinato tema&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>I CITTADINI ACCOLGONO IL CONSIGLIO<\/h3>\n<p>Roberto Senato, rendese che ha letto a Bruxelles la petizione, ascoltate le suggestioni delle autorit\u00e0 europee prima di uscire dall&#8217;aula del Parlamento Europeo ha affermato che &#8220;sollecitare la Regione Calabria \u00e8 importante&#8221;. &#8220;Il presidente Mario Oliverio infatti &#8211; spiega Senato &#8211; quando c&#8217;\u00e8 stato uno dei tanti incendi, provocato dal fenomeno dell&#8217;autocombustione, che ha colpito la zona industriale di Rende si \u00e8 recato sul posto. Per due giorni i Vigili del Fuoco nel 2017 hanno tentato di spegnere un incendio i cui fumi tossici entravano nelle abitazioni. Lui insieme al Prefetto di Cosenza era in contrada Lecco e ha promesso di risolvere il problema. Solo promesso. <strong>Poi abbiamo assistito ad uno scaricabarile a cui la Commissione Europea intervenendo con un sollecito potrebbe dar fine&#8221;.\u00a0<\/strong>La Regione Calabria nelle prossime settimane ricever\u00e0 una lettera in cui sar\u00e0 invitata ad adempiere al proprio dovere attivandosi per la bonifica del &#8216;quadrilatero dei veleni&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5746\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">L\u2019inquinamento di Rende e l\u201depidemia tumorale\u201d tra i banchi del Parlamento Europeo<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5465\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il megacanile di Rende in un\u2019area a rischio inondazione, residenti temono epidemie (FOTO)<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5570\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Bioraffineria pronta per il taglio del nastro, i residenti: \u201cAria irrespirabile\u201d<\/a><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5747\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00a0<span class=\"current\" style=\"color: #0000ff;\">Megacanile a Rende nel \u2018quadrilatero dei veleni\u2019, i cittadini: \u201cUn business a cui ci opponiamo\u201d<\/span><\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5748\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Bioraffineria, inaugurato il \u2018giacimento di metano\u2019 di Rende tra le proteste dei residenti (FOTO)<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per i &#8216;nasi&#8217; dell&#8217;Arpacal i cattivi odori non sono nocivi, mentre i cittadini esasperati continuano a lamentare miasmi insopportabili<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":101486,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-101485","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101485","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=101485"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/101485\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/101486"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=101485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=101485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=101485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}