{"id":101740,"date":"2018-12-02T17:25:54","date_gmt":"2018-12-02T16:25:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/incendio-tendopoli-vittima-in-italia-per-studiare\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:10","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:10","slug":"267204-incendio-tendopoli-vittima-in-italia-per-studiare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/267204-incendio-tendopoli-vittima-in-italia-per-studiare\/","title":{"rendered":"Incendio tendopoli, vittima in Italia per studiare"},"content":{"rendered":"<h4>Il fratello della vittima &#8220;distrutto dal dolore&#8221;, vuole rimpatriare la salma in Gambia, dove vivono i genitori. Gli amici della vittima hanno il sospetto dell&#8217;incendio doloso: due uomini lo hanno cercato, poi rogo<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>SAN FERDINANDO (RC) &#8211; &#8220;Era venuto in Italia un anno fa. La sua ambizione era studiare. E adesso non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9&#8221;. Soumbu Jaiteh, \u00e8 il fratello di Souaro, il giovane morto nell&#8217;incendio della baracca in cui dormiva, nella tendopoli di San Ferdinando. Soumbu ha gli occhi gonfi e arrossati, segno delle lacrime versate per la morte del fratello. Non ha molta voglia di parlare all&#8217;uscita dalla tendopoli. A fargli forza gli amici del fratello che gli sono vicini. Lui vive a Catania ed \u00e8 arrivato in Calabria dopo avere saputo della tragedia.<\/p>\n<p>&#8220;Anche se stavamo lontano ci vedevamo sempre. Io venivo a trovarlo. Adesso sono distrutto dal dolore&#8221;. Lo afferma Soumbu Jaiteh, fratello di Souaro, il diciottenne del Gambia morto la scorsa notte nell&#8217;incendio della tendopoli di San Ferdinando. &#8220;Io sono arrivato prima in Italia &#8211; aggiunge &#8211; poi \u00e8 arrivato Souaro. Anche lui dopo la traversata del Mediterraneo su un barcone ed era andato in un centro Sprar a Gioiosa Ionica&#8221;. Soumbu ha gi\u00e0 manifestato l&#8217;intenzione di rimpatriare la salma nel loro paese, in Gambia, dove vivono i loro genitori.<\/p>\n<p>Hanno un sospetto gli amici di Souaro Jaiteh, il giovane morto nella tendopoli di San Ferdinando. Che l&#8217;incendio in cui \u00e9 morto il giovane possa non essere stato accidentale. &#8220;Ieri sera &#8211; raccontano due di loro &#8211; due persone che vivono nel campo sono venute a cercarlo. Quando \u00e8 stato chiesto loro perch\u00e9, hanno risposto: &#8216;niente, niente&#8217;, e se ne sono andati. Poco dopo \u00e8 scoppiato l&#8217;incendio&#8221;. I loro dubbi i migranti hanno intenzione di manifestarli anche alle forze dell&#8217;ordine. &#8220;Adesso andiamo a parlare con la polizia&#8221; dicono, e se ne vanno.<\/p>\n<p>&#8220;Souaro era minorenne, perch\u00e9 era fuori dal centro?&#8221;. A chiederselo ed a chiederlo ai cronisti sono alcuni amici del giovane morto nell&#8217;incendio nella tendopoli di San Ferdinando. Parlando fuori dalla struttura, gli amici della vittima sostengono che il ragazzo avrebbe compiuto 18 anni solo nel gennaio prossimo. Secondo quanto risulta agli investigatori, il giovane era stato ospite del centro Sprar di Gioiosa Ionica fino a venerd\u00ec scorso. Poi se ne era andato volontariamente.<\/p>\n<p>Copertina immagine incendio 2018<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il fratello della vittima &#8220;distrutto dal dolore&#8221;, vuole rimpatriare la salma in Gambia, dove vivono i genitori. 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