{"id":101750,"date":"2018-12-03T09:23:13","date_gmt":"2018-12-03T08:23:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/quaranta-persone-in-situazioni-igienico-sanitarie-drammatiche-nella-sibaritide\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:10","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:10","slug":"267262-quaranta-persone-in-situazioni-igienico-sanitarie-drammatiche-nella-sibaritide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/267262-quaranta-persone-in-situazioni-igienico-sanitarie-drammatiche-nella-sibaritide\/","title":{"rendered":"Quaranta persone in condizioni igienico &#8211; sanitarie drammatiche nella sibaritide"},"content":{"rendered":"<h4>A distanza di quasi una settimana dall&#8217;esondazione del fiume Crati la gestione degli sfollati viene definita scandalosa. La Procura di Castrovillari indaga annunciando che qualcuno dopo l&#8217;allerta lanciato dai cittadini aveva certificato che non vi sarebbe stato nessun rischio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CORIGLIANO ROSSANO (CS) &#8211; Una valanga di acqua e fango ha invaso le loro case. Non possono farvi rientro, almeno per ora. Dopo quasi una settimana dall&#8217;esondazione del Crati nel territorio di Corigliano che li ha costretti a vivere da sfollati attendono di capire cosa sar\u00e0 del proprio futuro. Intanto la Procura della Repubblica di Castrovillari \u00e8 al lavoro come spiega il Procuratore Capo Eugenio Facciolla per individuare i responsabili del disastro. &#8220;Qualcuno &#8211; afferma Facciolla che ha aperto, gi\u00e0 la settimana scorsa, un&#8217;inchiesta sull&#8217;alluvione che ha interessato il territorio di Thurio e Ministalla &#8211; aveva segnalato che <strong>c&#8217;erano dei problemi all&#8217;argine del fiume Crati, ma sembra che sia stato fatto un controllo e sia stato certificato che invece era tutto a posto e non c&#8217;erano rischi.\u00a0<\/strong>Al momento non ci sono indagati, ma ipotizziamo il disastro colposo e l&#8217;omissione di atti d&#8217;ufficio perch\u00e9 ci sono responsabilit\u00e0 precise se vengono segnalate le cose, ma non si interviene o si interviene in malo modo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8220;La gestione dell&#8217;emergenza Thurio &#8211; tuonano i parlamentari calabresi del Movimento 5 Stelle Rosa Silvana Abate, Francesco Sapia e Francesco Forciniti &#8211; \u00e8 scandalosa. Chiediamo la rimozione del commissario di Corigliano Rossano Domenico Bagnato e del neo dirigente Amica. <strong>Dopo 72 ore quasi 40 persone vivono in una situazione igienico-sanitaria gravissima e le istituzioni sono scappate via dopo le prime 24 ore.<\/strong> Tutto ci\u00f2 \u00e8 vergognoso. Siamo sui luoghi dell&#8217;alluvione da venerd\u00ec, le ditte di pulizia non potranno mai entrare ed intervenire in queste abitazioni se prima non verr\u00e0 tolta la melma e il fango. La cosa pi\u00f9 grave \u00e8 il silenzio e la fuga delle istituzioni preposte a portare gli aiuti. Le varie sollecitazioni non sono servite a nulla. Il Commissario Bagnato ci ha chiamato solo venerd\u00ec sera alle 20:00 per dirci che stavamo aizzando le persone.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Gente che \u00e8 ancora senza acqua e senza corrente. Con gli animali morti nelle stalle e le case ancora piene di fango e degli alimenti andati a male<\/strong> in frigoriferi e congelatori. Non hanno mandato un gruppo elettrogeno. C&#8217;\u00e8 gente che non riesce a fare nemmeno un numero di telefono. Qui Bagnato non s&#8217;\u00e8 visto, non \u00e8 venuto a vedere di che stiamo parlando. Il suo vice Lizzano ha fatto una comparsata, cos\u00ec come il neodirigente Amica che oggi dice di avere la bronchite. Chiederemo la rimozione di tutti i responsabili che hanno lasciato la gente in quelle condizioni. Abbiamo faticato per far arrivare qualcuno l\u00ec. Il comune voleva solo sistemare le persone in albergo, famiglie che non sanno nemmeno dove sono andati a finire i loro soldi e documenti, le carte di credito e i libretti portati via dalla forza dell&#8217;acqua e del fango.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Hanno perso tutto, soldi, raccolti, animali, casa. Regione e comune hanno detto che non hanno soldi, gli \u00e8 stato mandato solo un po&#8217; di fieno per gli animali scampati alla morte<\/strong>. Il COC non andava chiuso dopo sole 24 ore. Chiediamo anche un&#8217;apertura di una indagine sul caso e sulla messa in sicurezza dell&#8217;argine perch\u00e9 si rischia un danno maggiore.\u00a0Ieri, durante un sopralluogo, abbiamo visto che l&#8217;argine \u00e8 indebolito e il Crati in quella zona ha creato una curva innaturale. Le condizioni meteo restano precarie. Come ora si sono contati i capi di bestiame presto potrebbero contare le vittime. Bisogna agire subito e velocemente perch\u00e9 qui non \u00e8 tutto in ordine come vuole far credere Bagnato insieme ai suoi accoliti. E gli attacchi ricevuti da lui sulla stampa di oggi da altre forze politiche sono la riprova della sua inadeguatezza a gestire un comune di oltre ottantamila abitanti soprattutto in situazioni d&#8217;emergenza come queste&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA &#8216;PASSERELLA&#8217; DEL GOVERNATORE DELLA REGIONE CALABRIA E LA &#8216;LATITANZA&#8217; DEL COMMISSARIO<\/h3>\n<p>&#8220;Il presidente della Regione Mario Oliverio ha effettuato ieri un sopralluogo nelle aree del territorio di Corigliano-Rossano colpite dalle straripamento causato dalla rottura dell&#8217;argine del fiume Crati verificatosi nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec scorsi&#8221;. Lo riferisce un comunicato dell&#8217;ufficio stampa della Giunta regionale. &#8220;Oliverio, che ha mantenuto in questi giorni &#8211; si aggiunge &#8211; un costante contatto con la Protezione civile regionale, che dall&#8217;immediatezza dell&#8217;accaduto sta supportando le autorit\u00e0 locali nella gestione di questa grave emergenza, <strong>si \u00e8 recato nelle frazioni dove numerosi sono stati gli allagamenti che hanno interessato attivit\u00e0 produttive, in particolare agrumicole e zootecniche, e abitazioni, causando notevoli danni e perdita di bestiame<\/strong>. Con il presidente, il consigliere delegato all&#8217;Agricoltura Mauro D&#8217;Acri e i funzionari della Protezione civile responsabili del &#8216;Volontariato&#8217;, Domenico Costarella, e della &#8216;Gestione dei Rischi Naturali e Antropici&#8217;, Michele Folino Gallo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Protezione civile, come noto, \u00e8 presente sui luoghi dell&#8217;evento con propri uomini e mezzi e coordinando le associazioni di volontariato, al momento nove con oltre 30 volontari<\/strong> impegnati, che continuano ad operare in soccorso alla popolazione.\u00a0 Il presidente Oliverio &#8211; \u00e9 detto ancora nella nota &#8211; ha incontrato le famiglie colpite, entrando nelle case devastate da acqua e fango, come le stalle, i locali per le attivit\u00e0, verificando lo stato delle cose. Si \u00e8 poi recato presso gli argini del Crati ed ha quindi presieduto una riunione nella quale \u00e8 stato fatto il punto della situazione, cui hanno partecipato Nicola Cilento, vicepresidente nazionale di Confagricoltura e presidente del Coab, nei cui locali si \u00e8 tenuta la riunione stessa; Franco Mazzei, responsabile territoriale Cia; il sub commissario prefettizio per il Comune di Corigliano-Rossano, Lizzato; il presidente e il direttore del Consorzio di Bonifica dei bacini dell&#8217;Alto Ionio cosentino, Marzio Blaiotta e Biagio Cataldi, nonch\u00e9 alcuni cittadini. La mancata cura del territorio e delle aste fluviali nel corso di un lungo periodo &#8211; ha detto il presidente Oliverio &#8211; porta oggi il conto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E&#8217; una situazione che si ripete dappertutto non solo qui a Corigliano: l&#8217;altro giorno a Crotone, ancora prima nel lametino, nella Piana di Gioia Tauro, nel vibonese, nella Locride.\u00a0<strong>Stiamo lavorando duramente per affrontare problemi e ritardi accumulati nel corso di decenni, attraverso interventi per la ripulitura e la messa a regime delle acque dei fiumi,<\/strong> quindi la sistemazione dei corsi fluviali. Abbiamo messo in campo un programma di interventi per la messa in sicurezza del territorio e per la sistemazione idrogeologica che \u00e8 in via di realizzazione, per il quale occorre per\u00f2 considerare tempi di progettazione, procedure nel rispetto della legge, le gare ed altro che ci consentiranno di dispiegare pienamente questa azione. Qui il Crati costituisce una delle maggiori criticit\u00e0. E&#8217; stato oggetto di un primo intervento di consolidamento degli argini in un tratto esondato negli anni scorsi. E&#8217; necessario che si realizzi un intervento pi\u00f9 complessivo di messa in sicurezza e di regolazione del deflusso delle acque. In tal senso sono state gi\u00e0 programmate risorse importanti che consentiranno la realizzazione di questo obiettivo. E&#8217; chiaro che l&#8217;emergenza che si \u00e8 riproposta in questi giorni impone interventi con carattere d&#8217;urgenza per evitare il riproporsi di situazioni quali quelle verificatesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adesso affrontiamo l&#8217;emergenza con la mobilitazione della Protezione civile e dei volontari, a cui va il mio ringraziamento, del Consorzio di bonifica e di Calabria Verde, mobilitando tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Con una convocazione straordinaria della giunta regionale all&#8217;indomani della esondazione, abbiamo richiesto lo stato di calamit\u00e0 naturale sottolineando i danni alle aziende e alle civili abitazioni. Ora \u00e8 necessario intervenire a sostegno delle famiglie e delle attivit\u00e0 produttive che hanno subito un colpo molto grave. Bisogna aiutare le aziende a rimettersi in sesto e dunque definire un progetto pi\u00f9 generale di sistemazione e messa in sicurezza del fiume e di tutto il comprensorio. <strong>Per fortuna non ci sono state vittime, considerata l&#8217;ora e la vastit\u00e0 della esondazione. Occorre, nell&#8217;immediato, dare aiuto alle strutture produttive per tenderle agibili.<\/strong> Ora siamo in attesa che il Governo dichiari lo stato di calamit\u00e0 naturale per come da noi richiesto&#8221;. &#8220;A conclusione dell&#8217;incontro, aperto anche alle famiglie colpite ed ai cittadini presenti &#8211; si aggiunge nel comunicato &#8211; il presidente Oliverio, che ha anche sentito telefonicamente il commissario del Comune di Corigliano-Rossano, Domenico Bagnato, ha presieduto un incontro con i tecnici della Protezione civile ed i rappresentanti del Comune, del Consorzio di Bonifica e del volontariato, nel corso del quale \u00e8 stato stabilito un piano operativo di interventi che partiranno gi\u00e0 nella giornata di oggi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A distanza di quasi una settimana dall&#8217;esondazione del fiume Crati la gestione degli sfollati viene definita scandalosa. 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