{"id":101880,"date":"2018-12-06T07:23:56","date_gmt":"2018-12-06T06:23:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/furti-e-riciclaggio-nove-arresti-della-polizia-stradale\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:19","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:19","slug":"267822-furti-e-riciclaggio-nove-arresti-della-polizia-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/267822-furti-e-riciclaggio-nove-arresti-della-polizia-stradale\/","title":{"rendered":"Furti e riciclaggio di mezzi per lavori stradali, nove arresti"},"content":{"rendered":"<h4>Nove misure cautelari e numerose perquisizioni. L&#8217;operazione della Polizia stradale di Vibo Valentia, Catanzaro, Lamezia, Palmi, Milano e Brescia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VIBO VALENTIA &#8211; Le accuse sono di associazione a delinquere, furti e riciclaggio, ed in manette sono finiti nove soggetti. L&#8217;operazione vede impegnato il personale della Sezione di Polizia Stradale di Vibo Valentia, insieme ai colleghi di Catanzaro, Milano, della Sezione Polizia Stradale di Brescia e delle Sottosezioni autostradali di Lamezia Terme e Palmi. I poliziotti stanno eseguendo 9 provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone accusate di associazione a delinquere volta alla commissione di furti di mezzi d\u2019opera utilizzati nei cantieri stradali, di ingente valore, per il successivo riciclaggio. Le ordinanze sono emesse dalla Procura della Repubblica di Palmi e vedono tra i destinatari persone del vibonese, della Piana di Gioia Tauro, ma anche del bresciano e del milanese. Per tre delle persone arrestate \u00e9 stata disposta la custodia cautelare in carcere e per quattro i domiciliari.<strong> I furti oggetto dell&#8217;indagine, che sono decine, sono stati commessi ai danni di imprese private, alcune delle quali subappaltatrici di lavori dell&#8217;Anas lungo l&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono nove i mezzi di cantiere, in particolare escavatori ed altri mezzi per il movimento terra, provento di furti, per un valore di oltre un milione di euro, recuperati dalla Polizia stradale e restituiti ai proprietari nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, che ha portato all&#8217;arresto di sette persone ed alla notifica di due obblighi di dimora.\u00a0<strong>Buona parte dei mezzi di cantiere rubati dall&#8217;organizzazione criminale venivano venduti online.<\/strong> L&#8217;organizzazione, secondo quanto riferisce la Polizia stradale, dimostrava, in particolare, una particolare spregiudicatezza nell&#8217;utilizzo di internet, che serviva per postare immagini e descrivere le caratteristiche dei mezzi provento dei furti, con l&#8217;attivazione di un giro vorticoso di contatti anche all&#8217;estero. L&#8217;indagine che ha portato agli arresti ha preso avvio dal furto di un escavatore commesso nel marzo del 2016 all&#8217;interno di un cantiere dell&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria. L&#8217;attivit\u00e0 investigativa che ne \u00e9 scaturita, con l&#8217;utilizzo delle immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza, ha consentito di ricollegare al furto un&#8217;autovettura risultata nella disponibilit\u00e0 di uno dei promotori del gruppo criminale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLe successive indagini hanno portato all&#8217;individuazione di un gruppo di persone che, a vario titolo e con ruoli differenti, erano<strong> dediti ai furti di escavatori, Bobcat e pale meccaniche, all&#8217;interno sia di cantieri che di locali privati.<\/strong> I mezzi venivano poi taroccati nei dati identificativi, con la falsificandone dei documenti. Il raggio d&#8217;azione dell&#8217;organizzazione criminale partiva dal litorale tirrenico vibonese per poi estendersi nella Piana di Gioia Tauro e giungere fino al nord Italia, ed in particolare nel circondario di Brescia e Milano. Le indagini ed i controlli della Polizia stradale hanno portato, in un&#8217;occasione, al ritrovamento di quattro mezzi di cantiere rubati che erano stati nascosti all&#8217;interno di un autoarticolato, partito da Brescia e fermato in autostrada nel vibonese, la cui destinazione era il rosarnese, dove i mezzi sarebbero stati taroccati.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLe persone arrestate dalla Polizia stradale e condotte in carcere nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione, denominata &#8220;Lince rossa&#8221; (traduzione di bobcat) sono Salvatore Schiavone, di 43 anni, di Nicotera; Pasquale Napoli, di 56, di Melicucco, e Rocco Pesce, di 47, di Rosarno. Gli arresti domiciliari sono stati disposti per Gaetano Rao, di 39 anni, di Rosarno; Antonio Panzitta, di 40, di Rombiolo; Vittorio Schiavone, di 55, originario di San Calogero ma residente nel bresciano, e Rocco Minzoturo, di 48, nato a Taurianova ma domiciliato a Cinisello Balsamo. I due provvedimenti di obblighi di dimora, infine, sono stati notificati ad Angelo Navarra, di 51 anni, di Rombiolo, e Antonio Zangari, di 46, domiciliato a Laureana di Borrello. <strong>Decisivi, per il buon esito dell&#8217;indagine, sono stati i riscontri bancari sui pagamenti dei veicoli taroccati ad opera di ignari acquirenti, effettuati perlopi\u00f9 con assegni e bonifici collegabili all&#8217;organizzazione.<\/strong> L&#8217;inchiesta giudiziaria che ha portato agli arresti \u00e9 stata condotta dalla Procura della Repubblica di Palmi, diretta da Ottavio Sferlazza.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nove misure cautelari e numerose perquisizioni. 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