{"id":101902,"date":"2018-12-08T09:07:36","date_gmt":"2018-12-08T08:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lavoratori-precari-costretti-a-pagare-le-pensioni-dei-dipendenti-privilegiati\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:21","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:21","slug":"267874-lavoratori-precari-costretti-a-pagare-le-pensioni-dei-dipendenti-privilegiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/267874-lavoratori-precari-costretti-a-pagare-le-pensioni-dei-dipendenti-privilegiati\/","title":{"rendered":"Lavoratori precari costretti a pagare le pensioni dei \u2018privilegiati\u2019"},"content":{"rendered":"<h4>Tremila euro di pensione senza andare in ufficio per 33 anni. Vittorio Sgarbi \u00e8 l\u2019emblema dell\u2019anomalo sistema previdenziale italiano<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211; Pensioni per gli assenteisti, anni di sudore per chi lavora. Uno dei tanti paradossi del sistema previdenziale italiano. Nella &#8216;Repubblica fondata sul lavoro&#8217;: chi per una vita ha investito tempo e sacrifici per sostentarsi, continua a faticare per sopravvivere; chi gode dei privilegi dei contratti della pubblica amministrazione, pu\u00f2 accedere ad allettanti pensionamenti e a redditizie &#8216;prestazioni extra&#8217;. Il fenomeno, tra vitalizi e prepensionamenti, sembrerebbe pi\u00f9 diffuso di quanto appaia e tende ad intensificarsi con il nuovo testo sulle pensioni \u2018quota 100\u2019 che sar\u00e0 votato tra luned\u00ec e marted\u00ec quasi di certo con un ricorso alla fiducia. Una misura da 6,7 miliardi di euro valida solo per i prossimi 3 anni <strong>che privilegia chi ha carriere sicure e ricche penalizzando i precari che guadagnano poche centinaia di euro.\u00a0<\/strong>Potr\u00e0 andare in pensione chi ha superato i 62 anni di et\u00e0 e maturato 38 anni di contributi. Il meccanismo di calcolo \u00e8 semplice: la somma tra et\u00e0 e anni in cui si \u00e8 lavorato con un regolare contratto dovr\u00e0 essere 100.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad oggi in Italia su 60 milioni di abitanti ne lavorano solo 23 milioni tra dipendenti, liberi professionisti e imprenditori. Sono loro che provvedono a sostentare i 37 milioni di bimbi, pensionati e disoccupati. E\u2019 infatti del 58,7% il tasso di occupazione registrato dall\u2019Istat nel giugno 2018 con 16 milioni di italiani senza lavoro. Persone senza reddito che faticano a sbarcare il lunario. \u00a0Non godono di nessun diritto a livello previdenziale e non matureranno mai anni di contributi validi ai fini pensionistici.\u00a0A fronte di ci\u00f2 generano mostri quelli che ormai invece di essere diritti sono diventati \u2018privilegi\u2019 appannaggio esclusivo di dipendenti pubblici. E&#8217; il caso di Vittorio Sgarbi. Ha maturato <strong>51 anni di contributi da funzionario del Ministero dei Beni Culturali ed ha diritto alla pensionamento pur essendo in aspettativa dal 1985<\/strong>. Tutto normale. Se il dipendente statale \u00e8 in aspettativa, infatti, non ricever\u00e0 lo stipendio e potr\u00e0 svolgere qualsiasi tipo di incarico nel settore privato. I suoi contributi nel frattempo continueranno a maturare fino al pensionamento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>IL CASO SGARBI<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Deputato e sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi percepisce il salario da parlamentare e da primo cittadino. Da qualche mese, compiuti 66 anni, <strong>riceve la pensione da funzionario del Ministero dei Beni Culturali pur non essendosi presentato in ufficio neanche un giorno negli ultimi 33 anni.<\/strong> Era in aspettativa, non retribuita, e gode ora dei contributi cosiddetti figurativi. E&#8217; lui l&#8217;emblema dell&#8217;Italia che divide i lavoratori in &#8216;sfruttati senza diritti&#8217; e &#8216;privilegiati con benefit&#8217;.\u00a0Soprintendente dei Beni Culturali a Venezia per gli otto anni in cui ha esercitato la professione, prima di entrare in aspettativa, ha incassato una condanna a sei mesi e 10 giorni di reclusione per truffa aggravata e continuata e falso ai danni dello Stato. La causa scatur\u00ec dall&#8217;assenteismo e dai famosi certificati medici con patologie dalla cervicalgia, all&#8217;allergia al matrimonio e passando per il cimurro (malattia di cui possono essere affetti cani e gatti che non si manifesta nell&#8217;essere umano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2 non \u00e8 mai stato licenziato.<strong> Anzi. E\u2019 stato \u2018premiato\u2019 con una pensione da circa 3mila euro al mese in cambio di decenni di aspettativa.<\/strong> Un\u2019utopia nel settore privato. Per chi da decenni \u00e8 al lavoro dalle 8 alle 12 ore al giorno, spesso \u2018in nero\u2019, senza copertura previdenziale. Per Sgarbi intervistato da Panorama rappresenta invece &#8220;un risparmio per lo Stato\u201d che in questi anni non ha dovuto versare mensilmente il suo stipendio&#8221;. Il critico d&#8217;arte (futuro percettore di vitalizio parlamentare), autodenuciandosi punta il dito contro le anomalie del sistema previdenziale italiano. Il sindaco di Sutri infatti \u00e8 solo uno dei tanti pensionati \u2018anomali\u2019 che percepiscono ben pi\u00f9 alti redditi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2><\/h2>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5775\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Lavorare il doppio: chi lo fa per sopravvivere e chi truffa lo Stato<\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tremila euro di pensione senza andare in ufficio per 33 anni. 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