{"id":102100,"date":"2018-12-10T20:50:19","date_gmt":"2018-12-10T19:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/viviani-sono-io-attori-e-maestranze-che-ruotavano-intorno-ai-teatri-italiani\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:34","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:34","slug":"268549-viviani-sono-io-attori-e-maestranze-che-ruotavano-intorno-ai-teatri-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/268549-viviani-sono-io-attori-e-maestranze-che-ruotavano-intorno-ai-teatri-italiani\/","title":{"rendered":"&#8220;Viviani sono io!&#8221;:  attori e maestranze che ruotavano intorno ai teatri italiani"},"content":{"rendered":"<h4>Lo spettacolo \u00e8 andato in scena al Teatro Morelli di Cosenza con un bel seguito di pubblico.\u00a0La serata ha avuto uno scopo benefico realizzata con la partecipazione dell&#8217;associazione &#8220;Gli altri siamo noi&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00c8 difficile parlare dello spettacolo &#8220;Viviani sono io!&#8221;. Ad una prima osservazione sembra un breve spaccato teatrale sulla vita del commediografo e attore partenopeo. Ma fin da subito appare ovvio che ci\u00f2 a cui si assiste non \u00e8 la solita opera, non vengono dipinti i tratti della vita del &#8220;personaggio&#8221; bens\u00ec si assiste ad attori che, utilizzando come strumento la vita del Viviani, calano lo spettatore nel mondo melodrammatico dei teatri italiani di fine ottocento e primi del novecento. Il teatro intero viene riportato indietro di 120 anni, e dalla sala d&#8217;attesa alla platea gli attori conducono gli spettatori in un mondo fatto di palcoscenici malconci, marionette e attori pi\u00f9 o meno noti, interpretando i ruoli delle maestranze che era possibile incontrare nei teatri fin dalla sala del rinfresco, dove il regista-attore Piero Zucaro lascia intendere ai presenti che la <em>pi\u00e8ce \u00e8 gi\u00e0 iniziata<\/em>.<\/p>\n<p>Attraverso le canzoni di Lalla Esposito accompagnata dal pianoforte di Antonio Ottaviano si racconta la vita di Viviani, che tra alti e bassi passa da un palco all&#8217;altro prima di raggiungere la fama meritata. \u00c8 la storia di tantissimi tra attori e maestranze che ruotavano intorno ai teatri italiani, che passavano da palchi prestigiosi a locali siti nei pressi dei porti, ad intrattenere di volta in volta il nobile o il marinaio di passaggio. Viviani si racconta in prima persona, ci racconta dell&#8217;infanzia in teatro e del periodo di bassa fortuna nel quale fu addirittura incarcerato dalle guardie, attraverso la voce della Esposito, ci parla della sua ammirazione verso gli attori famosi e dei suoi miseri stipendi. Quando la performer scende dal palco sembra di assistere alla discesa dell&#8217;attore stesso, e ci si aspetta di sentire l&#8217;odore di legno vecchio e polvere dei locali in cui si esibiva.<\/p>\n<p>La storia ci racconta infine che gran parte della sua vita fu impegnata alla ricerca di un posto in cui esibirsi e che riconoscesse la sua grandezza, che arriv\u00f2 solo dopo aver girato l&#8217;Italia e l&#8217;Europa e aver fatto ritorno a Napoli. Ed \u00e8 proprio da uno di questi episodi che nasce il titolo dell&#8217;opera, quando la proprietaria di un locale torinese, vedendolo spingere una cassa lo avrebbe scambiato per un facchino, e alla domanda &#8220;quando arriva Viviani?&#8221; la risposta sarebbe stata proprio &#8220;Viviani sono io!&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spettacolo \u00e8 andato in scena al Teatro Morelli di Cosenza con un bel seguito di pubblico.\u00a0La serata ha avuto uno scopo benefico realizzata con la partecipazione dell&#8217;associazione &#8220;Gli altri siamo noi&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":37,"featured_media":102101,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-102100","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/37"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}