{"id":102132,"date":"2018-12-11T19:55:55","date_gmt":"2018-12-11T18:55:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-calabria-il-servizio-ferroviario-tra-i-peggiori-ditalia\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:37","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:37","slug":"268715-in-calabria-il-servizio-ferroviario-tra-i-peggiori-ditalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/268715-in-calabria-il-servizio-ferroviario-tra-i-peggiori-ditalia\/","title":{"rendered":"In Calabria il servizio ferroviario tra i peggiori d&#8217;Italia"},"content":{"rendered":"<h4>La classifica delle linee da &#8216;incubo&#8217; per i pendolari tra ritardi e bus sostitutivi. Ventisei opere incompiute e se i lavori fossero terminati migliorerebbero la vita di 12 milioni di italiani<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ROMA &#8211;\u00a0&#8220;Quasi ovunque, rispetto allo scorso anno, nulla \u00e8 cambiato per le linee peggiori per i pendolari&#8221;. E&#8217; particolarmente drastico il giudizio di Legambiente verso quelle che vengono definite &#8220;il triste emblema della scarsa qualit\u00e0 del servizio che accomuna diverse aree del Paese&#8221;.&#8221;Altro che la Tav&#8221;. Legambiente non usa mezzi termini per togliere il tunnel per l&#8217;alta velocit\u00e0 al centro delle discussioni ormai da mesi dalla lista delle sue priorit\u00e0 per il Paese. <strong>Nel suo rapporto Pendolaria 2018, snocciola invece 26 grandi opere incompiute che, a suo dire, migliorerebbero la vita di 12 milioni di italiani, ma per le quali servono 10,8 miliardi di euro.<\/strong> &#8220;Quando si parla di incompiute in Italia &#8211; commenta il vicepresidente Edoardo Zanchini &#8211; ci si concentra sempre sulle grandi opere, senza considerare quelle da realizzare dove si trova larga parte della domanda di trasporto. Nelle aree urbane vive il 42% della popolazione nazionale, ed \u00e8 qui che sono i maggiori ritardi infrastrutturali rispetto al resto d&#8217;Europa, e soprattutto congestione del traffico e inquinamento&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Legambiente stila una lunga lista &#8220;di linee di metropolitane e tram indispensabili a recuperare i problemi di congestione del traffico a Roma, Torino, Bologna, Palermo, Cagliari.<strong> Di linee ferroviarie al Sud che versano in uno stato di degrado senza speranza dalla Calabria alla Sicilia, dal Molise alla Sardegna, alla Puglia.<\/strong> E di collegamenti ferroviari al Sud come al Nord che risultano fondamentali per le merci (come dal porto di La Spezia al Brennero, o da quello di Ancona a Roma) e per i collegamenti tra tanti centri rimasti in questi anni senza un servizio degno di questo nome&#8221;, si legge nel tradizionale rapporto pubblicato in concomitanza dell&#8217;arrivo dell&#8217;orario ferroviario invernale. E proprio sul fronte del servizio ferroviario, in particolare quello regionale, Legambiente sottolinea i tagli avvenuti in questi anni: &#8220;a fronte di una crescente domanda di trasporto su ferro, il numero di treni in circolazione sulla rete regionale \u00e8 diminuito. Complessivamente dal 2010 i tagli sulla rete regionale sono stati pari al 4,7% con un aumento delle tariffe mediamente del 18,5%&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I problemi maggiori continuano a riguardare il Sud, dove dal 2010 i tagli sono arrivati fino al 33,2% del Molise ed al 15,1% della Campania, con aumenti tariffari rispettivamente del 9% e del 48,4%. Legambiente punta anche l&#8217;attenzione sull&#8217;et\u00e0 dei treni in circolazione: &#8220;si vedono finalmente segnali positivi, ma anche un aumento delle differenze tra le Regioni. Il dato generale \u00e8 positivo, scende l&#8217;et\u00e0 media nazionale, grazie alle immissioni di nuovi convogli di Trenitalia, al valore di 15,4 anni (contro i 16,8 anni dell&#8217;anno scorso ed i 18,6 di tre anni fa). Il problema \u00e8 che aumentano le differenze tra le regioni, visto che il miglioramento \u00e8 avvenuto per\u00f2 soprattutto al Nord e al centro&#8221;. Non migliora invece la situazione dei pendolari: &#8220;<strong>Non c&#8217;\u00e8 nessuna buona notizia da trasmettere rispetto alla situazione che vivono coloro che ogni giorno prendono i treni sulle tratte ferroviarie Roma-Lido, Circumvesuviana, Reggio Calabria-Taranto&#8221;<\/strong> che si confermano sul podio delle linee peggiori. &#8220;Stesse linee, stessi treni, stessi disagi, a testimoniare la scarsa qualit\u00e0 del servizio che accomuna diverse aree del Paese&#8221;, conclude Legambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ecco la classifica delle 10 peggiori linee in Italia per il trasporto dei pendolari,<\/strong> con una &#8220;menzione specifica&#8221; per &#8220;i numerosi disagi lamentati dai pendolari della Lombardia nel corso degli ultimi mesi&#8221; che rischiano di aggravarsi se si dovesse verificare il temuto taglio di 50 corse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>1) ROMA LIDO: la linea resta la peggiore d&#8217;Italia, nessun cambiamento \u00e8 avvenuto e nessuno \u00e8 alle porte. Ha ancora gli stessi problemi e una situazione del servizio &#8220;davvero vergognosa per i ritardi e per la situazione di degrado in cui versano le stazioni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) CIRCUMVESUVIANA: corse soppresse, caos nelle stazioni per i sovraffollamenti e guasti ai treni hanno purtroppo creato gravi disagi ai pendolari anche nel corso dell&#8217;ultimo anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>3) REGGIO CALABRIA-TARANTO: una linea di 472 chilometri, che negli ultimi anni &#8220;ha visto un peggioramento drastico del servizio con riduzione dei treni in circolazione e sostituzione con bus in alcune tratte&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4) VERONA-ROVIGO: anche su questa linea la situazione \u00e8 desolante. Poche corse, mezzi obsoleti, ritardi ed abbandono delle piccole stazioni, spiega Legambiente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5) BRESCIA-CASALMAGGIORE-PARMA: 92 km a 46 km\/h di media, con quotidiani disagi e condizioni non degne di un collegamento tra centri urbani importanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6) AGRIGENTO-PALERMO: i treni sono pochi rispetto alla capacita&#8217; della linea e risultano molto spesso in ritardo, specialmente nelle giornate di pioggia quando in molte stazioni si allagano i binari e si verificano frane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7) SETTIMO TORINESE-PONT CANAVESE: treni cancellati senza preavviso con frequenze inadeguate. L&#8217;et\u00e0 dei convogli sfiora i 30 anni e i ritardi non sono mai sotto i 20 minuti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8) CAMPOBASSO-ROMA: qui si assiste ad un leggero miglioramento nel numero di treni in circolazione, visto che si e&#8217; tornati finalmente ad avere 10 coppie di treni al giorno, come nel 2010.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>9) GENOVA-SAVONA-VENTIMIGLIA: continuano le criticit\u00e0 e proteste. Il materiale rotabile non risulta assolutamente in grado di soddisfare le richieste dei pendolari e dei turisti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>10) BARI-CORATO-BARLETTA: la riapertura completa della tratta dopo lo scontro frontale fra i due treni \u00e8 stata posticipata piu&#8217; volte e continuano ad operare gli autobus sostitutivi con i relativi disagi per studenti e lavoratori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La classifica delle linee da &#8216;incubo&#8217; per i pendolari tra ritardi e bus sostitutivi. 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