{"id":10222,"date":"2012-12-22T16:51:52","date_gmt":"2012-12-22T15:51:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=10222"},"modified":"2023-01-17T13:43:22","modified_gmt":"2023-01-17T12:43:22","slug":"4588-elezioni-ci-sara-da-divertirsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/4588-elezioni-ci-sara-da-divertirsi\/","title":{"rendered":"Elezioni: ci sar\u00e0 da divertirsi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Grandi manovre, tra alleanze, accordi e inciuci. E ci risiamo. Le elezioni risvegliano il sentimento nazional-popolare dei politici che riprendono a scrivere comizi strappalacrime, slogan elettorali fantasmagorici, proclami da nuova Repubblica, promettendo rotture con il passato e con quel vetusto modo di fare politica. Stano. Perch\u00e8 ogni volta che c&#8217;\u00e8 un&#8217;elezione, i personaggi politici sono sempre gli stessi. Vecchi, travestiti da nuovismo, alla faccia di chi ancora crede, non solo nella politica (credo che siamo rimasti davvero in pochi, ndr) quanto nelle ideologie. Aveva ragione Gaber, nel suo &#8220;cos&#8217;\u00e8 la destra, cos&#8217;\u00e8 la sinistra&#8221;. Ancora nessuno \u00e8 riuscito a risolvere il dilemma. Ci sono politici che, pur di non assistere al loro tramonto sulla scena politica (non sia mai, t&#8217;immagini dovessero iniziare a lavorare e guadagnare stipendi onestamente e senza alcun beneficio per loro, mogli, amanti, compagne, famiglie allargate, ecc, ecc, ecc, ndr) cambiano idea e schieramento alla velocit\u00e0 della luce. L&#8217;unica cosa che non cambiano sono gli slogan attraenti con cui &#8220;prendono il prossimo per il &#8230;., ndr). &#8220;Onor\u00e8, ma tu non eri di sinistra&#8221;? Domanda legittima, la risposta non sempre \u00e8 convincente. La pi\u00f9 simpatica \u00e8 &#8220;ho scelto di cambiare per fare qualcosa in pi\u00f9&#8221;. S\u00ec, per me stesso. Dovremmo chiedergli di aggiungere. &#8220;Deput\u00e0, ma tu al fianco di &#8230;. (scegliete voi, ndr). &#8220;Si, ieri, oggi ci siamo alleati per un progetto comune&#8221;. Fregare il prossimo. Pi\u00f9 comune e conveniente di questo che c&#8217;\u00e8. Oppure aspetto con ansia l&#8217;apertura delle segreterie politiche, con hostess in gran tiro, ragazzi e ragazze che,m in cambio di qualche centinaio di euro, sponsorizzeranno candidati di cui non sanno nulla, o quasi. Gli &#8220;attacchini&#8221; che si faranno la guerra sui muri per ch&#8217;incolla pi\u00f9 manifesti. E poi loro. I candidati. Cercheranno di convincere gli elettori, anche i pi\u00f9 indecisi con il meglio del loro repertorio. Prometteranno posti di lavoro, nascita di fabbriche, un modello di politica da esportare. E credo che anche se, purtroppo, mancher\u00e0 Cetto La Qualunque, molti degli altri in gara lo imiteranno e alla grande. Io da giornalista non mi posso schierare apertamente, me lo impone la mia deontologia professionale, ma lo schieramento politico per cui simpatizzo non ha dato granch\u00e8 all&#8217;Italia, ma soprattutto non ha fatto nulla per la mia Calabria. Poi per Cosenza non ne parliamo proprio. Insomma, prepariamoci ci sar\u00e0 da divertirsi. S\u00ec, a chi la spara pi\u00f9 grossa. Poi ci si lamenta che il segreto dellurna d\u00e0 vincenti il partito dell&#8217;astensione e quello dell&#8217;antipolitica.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Grandi manovre, tra alleanze, accordi e inciuci. E ci risiamo. Le elezioni risvegliano il sentimento nazional-popolare dei politici che riprendono a scrivere comizi strappalacrime, slogan elettorali fantasmagorici, proclami da nuova Repubblica, promettendo rotture con il passato e con quel vetusto modo di fare politica. Stano. 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