{"id":102320,"date":"2018-12-17T10:32:20","date_gmt":"2018-12-17T09:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assunti-al-nord-lavorano-al-sud-disagi-e-sprechi-per-gli-insegnanti-cosentini\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:48","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:48","slug":"269378-assunti-al-nord-lavorano-al-sud-disagi-e-sprechi-per-gli-insegnanti-cosentini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/269378-assunti-al-nord-lavorano-al-sud-disagi-e-sprechi-per-gli-insegnanti-cosentini\/","title":{"rendered":"Assunti al Nord, lavorano al Sud. Disagi e sprechi per gli insegnanti cosentini"},"content":{"rendered":"<h4>Se venissero colmati i posti vacanti al Sud, la sola provincia di Cosenza si ritroverebbe con 58 milioni di euro di stipendi in pi\u00f9 sul territorio<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Hanno un posto &#8216;fisso&#8217;, ma sono precari. Non sanno in quale citt\u00e0 dovranno lavorare l&#8217;anno successivo. Per settimane costretti a fare la spola tra la Calabria e il Nord &#8211; Centro Italia. Sono gli insegnati in mobilit\u00e0 della provincia di Cosenza. <strong>Circa 200 persone che vivono in un limbo di &#8216;precariato contrattualizzato&#8217; che comporta disagi per gli studenti, per le famiglie dei docenti e un enorme spreco di denaro.<\/strong> Nei giorni scorsi per far sentire la propria voce si sono incontrati nella Biblioteca Nazionale di Cosenza in piazza Toscano insieme ai sindacati per proporre la soluzione che consentirebbe a costo zero il rientro di tutti gli insegnanti fuorisede. Le affermazioni meno clementi che hanno irritato gli insegnanti sono state espresse da Francesca Guarasci della Uil che durante il suo intervento senza tenere conto delle particolari situazioni delle graduatorie e delle drammatiche anomalie del &#8216;sistema istruzione&#8217; ha affermato &#8220;avete scelto voi di andare al Nord&#8221;. Francesco Gaudio della Cgil ha invece chiarito in maniera velata che non sosterr\u00e0 la causa dei Docenti in Mobilit\u00e0 affermando: &#8220;non vi aspettiate che io mi schieri da una parte o dall&#8217;altra&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-269396 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/WhatsApp-Image-2018-12-13-at-21.00.33-1-158x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"184\" height=\"326\" title=\"\"><\/p>\n<p>Dichiarazioni che hanno acceso gli animi degli insegnanti cosentini a cui Pietro Falcone ha tentato di dare la parola per capire come risolvere il problema partendo da un&#8217;azione semplice: contare quanti siano i posti disponibili (in deroga e sull&#8217;organico di fatto) al Sud e valutare le percentuali da destinare alla mobilit\u00e0 e alle nuove immissioni. <strong>La Buona Scuola infatti si accanisce contro gli insegnanti meridionali senza per\u00f2 colmare i vuoti dell&#8217;offerta scolastica al Sud.<\/strong> Denunciato il mancato reinvestimento delle cifre recuperate dai tagli sulla scuola per stabilizzare i docenti.\u00a0Nonostante una circolare ministeriale indichi come tempo utile per espletare le procedure della mobilit\u00e0 di fatto, il 31 agosto quest&#8217;anno ancora non sono del tutto completate quelle di assegnazione provvisoria con drammatiche ripercussioni per quanto riguarda i docenti che non si trovano in classe, problematiche per quanto riguarda le famiglie dei docenti costretti ad andare per 15-20 giorni a prendere servizio nelle sedi di titolarit\u00e0 del centro nord per poter poi rientrare e, perdere l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ritardi che producono un doppio danno, per il sud in quanto ancora molti colleghi non hanno ottenuto l&#8217;assegnazione provvisoria pur essendo disponibili molti posti<\/strong>, sia per gli studenti del nord che si vedranno affiancati temporaneamente da docenti per 15-20 giorni e che poi spariranno perch\u00e9 trasferiti nelle province di provenienza e di residenza Il disagio investe tutta la penisola da nord a sud e colpisce la scuola sotto ogni punto di vista, da quello dei docenti, dei dirigenti scolastici, dalle famiglie ma soprattutto dagli studenti che si vedono pi\u00f9 volte negate il diritto allo studio alla formazione in diritto ad avere un docente che lo affianchi con \u201ccontinuit\u00e0\u201d. Paradossale\u00a0come ci\u00f2 accada pur essendo presenti al Sud centinaia di posti sull&#8217;organico di fatto, costringendo molti docenti titolari nelle sedi del centro nord ogni anno a subire disagi economici e violenze psicologiche per colpa di una macchina burocratica ed amministrativa sorda ed incapace di cogliere quali sono i reali bisogni della scuola italiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-269395 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/WhatsApp-Image-2018-12-13-at-21.00.32-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<h3>I MOSTRI DELLA BUONA SCUOLA<\/h3>\n<p>L&#8217;abolizione delle supplenze \u00e8 un punto cardine della Buona Scuola di Renzi. L\u2019assunzione di 100mila docenti per\u00f2 non ha comportato alcun risparmio. Anzi. Dal 2015 fino ad oggi, l&#8217;incidenza delle supplenze \u00e8 addirittura aumentata rispetto a quella degli anni precedenti, in quanto oltre ai docenti titolari, ai docenti presenti nelle varie graduatorie tipo GAE, spesso si trovano a ricevere incarichi e supplenze per periodi pi\u00f9 o meno lunghi, docenti presenti nelle terze fasce, nelle graduatorie d&#8217;istituto e paradossalmente, in alcune province anche docenti semplicemente laureati con le cosiddette Mad messe a disposizione. Il tutto mentre le graduatorie ad esaurimento esplodono e si continuano ad indire, senza alcun senso, nuovi concorsi in tutte le Regioni d&#8217;Italia violando la legge in cui sulle nuove assunzioni la mobilit\u00e0 volontaria ha la precedenza. Regola valida sia sui nuovi concorsi e sia sullo scorrimento delle graduatorie. <strong>A stabilire dove i Docenti in Mobilit\u00e0 debbano prendere servizio inoltre \u00e8 un sistema informatico che non funziona.<\/strong> Un algoritmo che ha prodotto\u00a0migliaia di ricorsi contro il ministero, che hanno dimostrato sicuramente l&#8217;inutile complicazione informatica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>LA SITUAZIONE DELLA PROVINCIA DI COSENZA<\/h3>\n<p>Una considerazione economica sulla situazione della provincia di Cosenza \u00e8 sicuramente doverosa. Ogni anno circa 3.000 domande vengono presentate per le assegnazioni provvisorie da docenti titolari di cattedra fuori dalla provincia di residenza. <strong>Considerato il salario medio di ogni docente di circa 1.500 euro al mese si otterrebbe una cifra di circa 4 milioni e 500mila euro al mese di stipendi.<\/strong> Soldi che rimarrebbero nella nostra provincia e che rappresenterebbero una notevole \u201cboccata d\u2019ossigeno\u201d per l\u2019economia calabrese. In un anno sarebbero oltre 58 milioni di euro con un effetto a cascata per tutte le altre attivit\u00e0 presenti sul territorio. &#8220;Evidentemente queste risorse &#8211; spiega Pietro Falcone del gruppo Docenti in Mobilit\u00e0 &#8211; non graverebbero sul bilancio dello Stato in quanto noi tutti siamo gi\u00e0 docenti di ruolo (quindi gi\u00e0 pagati) e consentirebbero di poter pianificare al meglio le nuove immissioni dove sono effettivamente necessarie con concorsi regionali e garantire continuit\u00e0 didattica agli alunni&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>All&#8217;incontro del Gruppo Docenti in Mobilit\u00e0, costituitosi all&#8217;indomani delle immissioni in ruolo ai sensi della Legge 107\/2015 cosiddetta &#8216;Buona Scuola&#8217;, hanno aderito Anief, Gilda, Cgil, Cisl, Uil, Confintesa, Sab e l&#8217;Associazione Nazionale Docenti. Sindacati che hanno informato i docenti degli incontri che si stanno effettuando con il Ministero dell&#8217;Istruzione, Universit\u00e0 e Ricerca cercare di portare al 50 % (40% per la mobilita interprovinciale e 10% per quella professionale) la quota dei trasferimenti per consentire una mobilit\u00e0 intercompartimentale con la possibilit\u00e0 per un docente di essere assorbito in altri settori della pubblica amministrazione. Intanto i Docenti in Mobilit\u00e0 hanno gi\u00e0 incontrato dei parlamentari e rappresentanti locali dell&#8217;attuale governo che si sono dimostrati disponibili al confronto ed al dialogo e sensibili alla problematica dei docenti fuori sede <strong>avviando un tavolo tecnico in cui verr\u00e0 analizzata la proposta formulata per risolvere parte delle tragiche anomalie della Buona Scuola.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-269394 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/WhatsApp-Image-2018-12-13-at-21.00.32-2-373x280.jpeg\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n<h2>RIENTRO DI TUTTI I DOCENTI FUORI SEDE (PROPOSTA)<\/h2>\n<p>1) Piano straordinario di mobilit\u00e0 sul 100% dei posti disponibili,<strong> trasformare tutti i posti attualmente occupati dalla mobilit\u00e0 annuale (assegnazione provvisoria su posti comuni e di sostegno) in organico di diritto<\/strong> e destinarli solo per il piano di rientro straordinario. A questi ovviamente dovranno essere aggiunti quelli che ogni anno sono in organico di diritto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>2) La <strong>priorit\u00e0 dei trasferimenti deve essere data ai docenti residenti<\/strong> nella provincia di riferimento (ad esempio se la richiesta \u00e8 per la provincia di Cosenza, dovranno essere soddisfatte dapprima tutte le richieste dei residenti nella provincia di Cosenza e successivamente tener conto dei residenti di altre province).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3) <strong>Blocco della mobilit\u00e0 professionale provinciale<\/strong> (per almeno un anno);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>4) Abolizione del vincolo per il passaggio da sostegno a posto comune (attualmente 5 anni) e di permanenza nell\u2019ambito (3 anni) in quanto con la L. 107\/2015 siamo stati obbligati ad indicare tutte le abilitazioni in possesso indipendentemente dalla nostra volont\u00e0 e\/o competenza e, nella domanda di mobilit\u00e0 2016-2017 siamo stati obbligati ad un trasferimento di fatto d&#8217;ufficio, sulla scorta del criterio della vicinoriet\u00e0 senza conoscere i posti a disposizione, anzi con una sensibile riduzione degli stessi rispetto a quelli indicati al momento dell&#8217;invio della domanda di assunzione a tempo indeterminato e, <strong>non sulla base della libera scelta di quale disciplina volere insegnare ed addirittura la mancata scelta tra posto comune e sostegno;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>5) Rimodulazione delle classi di concorso per insegnamenti affini, <strong>prevedendo la possibilit\u00e0 per le classi di concorso di ordine\/grado \u201csuperiore\u201d di insegnare anche in quelle \u201cinferiori\u201d<\/strong> [per esempio chi \u00e8 titolare sulla classe di concorso \u201cmatematica e fisica\u201d qualora non sia stato soddisfatto nella scuola secondaria di secondo grado possa essere collocato nella classe di concorso \u201cmatematica e scienze\u201d nella scuola secondaria di primo grado etc.]; di fatto ci\u00f2 avviene gi\u00e0 per gli incarichi direttamente dai dirigenti scolastici e per le graduatorie d\u2019istituto in virt\u00f9 del titolo di accesso;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>6) Il sud Italia e la Calabria specialmente, possiede il tasso di dispersione scolastica, di disoccupazione e di presenza delinquenziale pi\u00f9 alto d\u2019Italia; <strong>la scuola e l\u2019attivit\u00e0 dei docenti rappresentano spesso uno dei pochi presidi di legalit\u00e0 per il nostro territorio e per i nostri giovani<\/strong>. Per tale motivo sarebbe opportuno istituire il tempo prolungato nelle scuole affinch\u00e8 i nostri studenti possano essere coinvolti in attivit\u00e0 e progetti che li tengano il pi\u00f9 lontano possibile dai \u201cpericoli della strada\u201d e li aiutino ad acquisire competenze e professionalit\u00e0 spendibili nel modo del lavoro aiutandoli ad inserirsi con pi\u00f9 facilit\u00e0;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>7) L<strong>\u2019istituzione di docenti potenziatori, gi\u00e0 previsti nell\u2019organico dell\u2019autonomia, affiancati ad ogni classe<\/strong> con il compito di mediare, approfondire, sviluppare i punti di forza degli apprendimenti e colmare e superare i punti di criticit\u00e0 e di debolezza (tali docenti potrebbero eccezionalmente essere utilizzati per colmare temporaneamente carenze nell\u2019organico, o per attivit\u00e0 e\/o progetti pomeridiano, corsi di recupero, corsi di specializzazione e certificazione delle competenze informatiche-linguistiche-laboratoriali etc, attivit\u00e0 di tutoraggio nelle ore di Alternanza Scuola-Lavoro);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>8) Prevedere le <strong>nuove immissioni da Concorsi Abilitanti Regionali\/Provinciali e\/o da Graduatorie ad Esaurimento<\/strong> solo dopo aver completato le operazioni di mobilit\u00e0 e, quindi sul reale fabbisogno di docenti nelle aree geografiche effettivamente con carenze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5797\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Immissioni in ruolo di docenti e personale ATA a Cosenza (ELENCHI)<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se venissero colmati i posti vacanti al Sud, la sola provincia di Cosenza si ritroverebbe con 58 milioni di euro di stipendi in pi\u00f9 sul territorio<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":102321,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-102320","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102320","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102320"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102320\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102321"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102320"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102320"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102320"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}