{"id":102417,"date":"2018-12-18T09:20:26","date_gmt":"2018-12-18T08:20:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/landa-desolata-le-acrobazie-dei-funzionari-infedeli-per-avvantaggiare-limprenditore-e-il-clan-muto\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:55","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:55","slug":"269743-landa-desolata-le-acrobazie-dei-funzionari-infedeli-per-avvantaggiare-limprenditore-e-il-clan-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/269743-landa-desolata-le-acrobazie-dei-funzionari-infedeli-per-avvantaggiare-limprenditore-e-il-clan-muto\/","title":{"rendered":"&#8220;Lande desolate&#8221;, le acrobazie dei funzionari infedeli per avvantaggiare Barbieri e il clan Muto"},"content":{"rendered":"<h4>Amici che \u2018contano\u2019 nelle istituzioni e nella malavita. Relazioni che hanno permesso al 42enne Giorgio Barbieri, finito ieri in carcere, di accaparrarsi appalti milionari e operare con serenit\u00e0 grazie ai suoi rapporti con la cosca Muto<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA \u2013 L\u2019operazione Lande Desolate prende il nome dalle condizioni in cui si presentava l\u2019aviosuperficie di Scalea al momento della rendicontazione dello stato di avanzamento dei lavori. Insieme al noto imprenditore ritenuto referente della cosca Muto di Cetraro sono state applicate altre 16 misure cautelari. Tra queste anche l\u2019obbligo di dimora al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio. Nella vicenda risultano coinvolti dirigenti della Regione Calabria <strong>(Luigi Zinno e Rosaria Guzzo<\/strong>), responsabili del procedimento (<strong>Latella e Mele<\/strong>), direttori di lavori pubblici (<strong>Tucci e Guido<\/strong>), direttori di cantiere (<strong>Nino Liuzzi, Marco Trozzo e Guarnaccia<\/strong>), consulenti (<strong>Vincenzo De Caro e Arturo Veltri<\/strong>), il sindaco di Pedace parente del governatore <strong>(Marco Oliverio<\/strong>). Pubblici ufficiali infedeli usati per avvantaggiare l\u2019imprenditore e il clan nella realizzazione degli impianti di risalita a Lorica, dell\u2019albergo diffuso in Sila, del collegamento sciistico fra Lorica e Camigliatello Silano, dell\u2019aeroporto di Scalea e di piazza Bilotti a Cosenza.<\/p>\n<p><strong>Con allarmante disinvoltura i \u2018professionisti\u2019 si ingegnano quotidianamente per violare la legge.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 accaparrarsi tutti i finanziamenti pubblici esistenti. Possibilmente realizzando le opere con la minore spesa possibile. La gestione del denaro pubblico appare totalmente asservita agli interessi personali, politici ed economici degli indagati. Una situazione di degrado morale che supera qualsiasi fantasia a discapito dei cittadini che pagano per avere infrastrutture \u2018fantasma\u2019 o nel migliore dei casi estremamente pericolose. Opere che avrebbero dovuto rilanciare la Calabria, ma che si sono rivelate un enorme e dannoso dispendio di denaro pubblico in parte svelato dalle operazioni <strong>Cumbertazione e 5 Lustri scattate nel gennaio del 2017<\/strong> che riguardavano decine di gare d\u2019appalto nella provincia di Cosenza e 90 milioni di euro di lavori pubblici nel reggino.<\/p>\n<p>L\u2019imprenditore Giorgio Ottavio Barbieri non \u00e8 vittima della \u2018ndrangheta. Anzi. Dalle indagini emerge come sfrutti la \u2018mafiosit\u00e0\u2019 dei suoi interlocutori per avvantaggiare le proprie imprese. <strong>I Muto \u2018proteggono\u2019 il cantiere di piazza Bilotti<\/strong> a Cosenza e quello dell\u2019aviosuperficie a Scalea, \u2018collaborano\u2019 nella gestione dell\u2019Hotel delle Stelle e della discoteca Il Castello di Sangineto con la sorella di Barbieri, mentre quest\u2019ultimo si preoccupa di versare nella \u2018bacinella\u2019 del clan 100mila euro l\u2019anno attraverso delle finte vincite nella Sala Slot 6 di Cetraro.<\/p>\n<h3>L\u2019AVIOSUPERFICIE DI SCALEA<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-73016 alignright\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/scalea2-377x280.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"210\" title=\"\">E\u2019 il febbraio del 2015 quando il Comune di Scalea affida alla Barbieri Costruzioni Srl (unica impresa che aveva partecipato alla gara d\u2019appalto) i lavori per la riqualificazione della gi\u00e0 esistente aviosuperficie. L\u2019aeroporto di Scalea grazie all\u2019operato di Zinno alla Regione, Latella in municipio, Guarnaccia, De Caro e dell\u2019ingegnere Francesco Tucci ricever\u00e0, pochi mesi dopo l\u2019aggiudicazione del bando,<strong> senza averne alcun diritto 1 milione e 24mila euro di finanziamenti integrativi<\/strong> per l\u2019acquisto degli infissi, dell\u2019impianto di climatizzazione, della fibra ottica e dell\u2019helipad. <strong>Lavori mai terminati<\/strong> (e in alcuni casi neanche avviati),<strong> ma dei quali si certificava l\u2019esecuzione<\/strong> soprattutto per quanto riguarda il raccordo stradale con la statale 18.<\/p>\n<p><strong>Eclatante l\u2019affare dell\u2019impianto di climatizzazione<\/strong> finanziato con 550mila euro e subappaltato alla ditta Falvo al costo di soli 177mila euro: quasi il triplo della spesa effettiva, uno sperpero di denaro pubblico a vantaggio del gruppo Barbieri. L\u2019impianto pur essendo finanziato non verr\u00e0 mai collaudato perch\u00e9 mancano i cavi di alimentazione della cabina elettrica. Nel frattempo Giorgio Barbieri si attiva per organizzare una finta inaugurazione dando \u201cuna parvenza di cosa finita\u201d a quella che l\u2019ingegnere Tucci definisce una landa desolata con l\u2019hangar di cui non esiste neanche lo scheletro e un\u2019aerostazione (che esisteva gi\u00e0 prima che Barbieri vincesse l\u2019appalto per la riqualificazione) \u2018bombardata\u2019.<\/p>\n<h3>LORICA SKI<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-206428 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Lorica02-440x247.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"172\" title=\"\">Come sul Tirreno anche in Sila, a Lorica, i lavori procedono a rilento, ma si attesta l\u2019esatto contrario. Complice, secondo quanto accertato dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza, oltre ai pubblici ufficiali Luigi Zinno, Arturo Veltri, Rosaria Guzzo e Mele sarebbe stato in questo caso il <strong>nipote del governatore della Regione Calabria: il sindaco di Pedace Marco Oliverio<\/strong>. Una vicenda che ha visto l\u2019interessamento in prima persona dello stesso presidente <strong>Gerardo Mario Oliverio<\/strong> nel liquidare il denaro per opere incompiute nonostante fosse a conoscenza della fase di stallo dei lavori e dell\u2019incapacit\u00e0 tecnica e finanziaria del gruppo Barbieri di portarli a termine con l\u2019apporto, come da contratto, di capitali privati. In realt\u00e0 su oltre 16 milioni di euro la Barbieri investe solo 28mila euro di tasca propria, soldi serviti per una trasferta in Svizzera nell\u2019azienda che produce i battipista. Denaro a cui si aggiungono, sempre grazie all\u2019intercessione del governatore Oliverio, 4 milioni e 200mila euro per un albergo-rifugio che fa parte delle \u2018allegre\u2019 incompiute calabresi.<\/p>\n<p>Il tutto con i lavori palesemente al palo, ma con la promessa di futuri posti di lavoro per parenti della dirigente del settore Ragioneria della Regione Calabria Rosaria Guzzo. Intanto il genero dell\u2019ingegnere Tucci del gruppo Barbieri, Arturo Veltri, consulente della Regione Calabria viene nominato amministratore della Lorica Ski in palese conflitto d\u2019interesse. Il problema per\u00f2 \u00e8 che il gruppo Barbieri non ha il denaro per mandare avanti i lavori. Serve rendicontare opere non realizzate per avere il pagamento dello stato di avanzamento dei lavori. Con qualche acrobazia Barbieri riuscir\u00e0 a farsi \u2018regalare\u2019 dalla Regione Calabria prima altri 6 milioni 690mila euro e poi una tranche da 2 milioni e 900 mila euro.<\/p>\n<h3>SOLDI IN CAMBIO&#8230; DI RITARDI SU PIAZZA BILOTTI<\/h3>\n<p><strong>\u2018Favori\u2019 a cui Oliverio si sarebbe prestato per un mero tornaconto politico<\/strong>. L\u2019ingegnere Tucci e l\u2019imprenditore Barbieri infatti avrebbero assecondato la richiesta (avanzata anche da <strong>Nicola Adamo ed Enza Bruno Bossio<\/strong>) di rallentare i lavori di Piazza Bilotti per danneggiare prima, e favorire poi di fatto, l\u2019immagine del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Il presidente Mario Oliverio viene coinvolto da Barbieri, Tucci, Zinno, Mele e Veltri al fine di fare pressione sui funzionari per ottenere il pagamento dei lavori del Lorica Ski ancora in estremo ritardo sulle consegne e con diverse irregolarit\u00e0 nelle pratiche. Criticit\u00e0 di cui Oliverio \u00e8 consapevole essendosi recato di persona sul cantiere. Al cuor per\u00f2, non si comanda e<strong> il governatore si spende in prima persona per la sua Sila.<\/strong> A dicembre del 2015 durante il sopralluogo invece di redarguire l\u2019azione per il drammatico ritardo promette nuovi appalti: <strong>40 milioni di euro per collegare le piste di Camigliatello e Lorica,<\/strong> <strong>6 milioni di euro per un rifugio-albergo a Botte Donato<\/strong>. In pi\u00f9<strong> \u2018spinge\u2019 anche per l\u2019aeroporto di Scalea<\/strong> inserendo l\u2019aviosuperficie nel piano regionale dei trasporti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amici che \u2018contano\u2019 nelle istituzioni e nella malavita. 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