{"id":102466,"date":"2018-12-18T17:59:13","date_gmt":"2018-12-18T16:59:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/cosenza-metro-documento-bipartisan-per-la-riapertura-di-viale-parco\/"},"modified":"2023-01-16T19:03:58","modified_gmt":"2023-01-16T18:03:58","slug":"269912-cosenza-metro-documento-bipartisan-per-la-riapertura-di-viale-parco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/269912-cosenza-metro-documento-bipartisan-per-la-riapertura-di-viale-parco\/","title":{"rendered":"Cosenza, Metro: documento bipartisan per la riapertura di viale Parco"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Metropolitana leggera: la petizione ricevuta non \u00e8 atto valido a creare una consultazione. Il consiglio comunale ne discute e approva documento bipartisan in cui chiede al sindaco di verificare se ci sono le condizioni per la riapertura di viale parco<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si \u00e8 conclusa con l&#8217;approvazione di un documento bipartisan la <strong>discussione sulla metropolitana leggera<\/strong>, presenti in aula i rappresentanti del comitato controla realizzazione della metropoitana leggera,\u00a0 firmatario di una petizione alla quale l&#8217;Amministrazione comunale non pu\u00f2 dare seguito in quanto irrituale. Lo ha spiegato bene il Comandante della Polizia Municipale, Giovanni De Rose, il quale in apertura ha <strong>precisato i tre istituti di democrazia diretta previsti dallo statuto comunale: il referendum, che prevede tra l&#8217;altro un gran numero di firme; la petizione, da inoltrare al Sindaco, che entro 30 giorni la inoltra all&#8217;organo competente, il cui oggetto deve essere inerente l&#8217;attivit\u00e0 gestionale; la consultazione, che \u00e8 di esclusiva competenza del Comune,<\/strong> <strong>l&#8217;unico che puo\u2019 indurla<\/strong>.<\/p>\n<p>De Rose ha anche evidenziato l&#8217;assenza di un regolamento comunale che\u00a0 disciplini i tre istituti sopra descritti. \u201c<strong>Quella relativa alla metropolitana leggera \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 irrituale. Non pu\u00f2 produrre consultazione,\u00a0 esprime giudizi di valore, cosiddetti suggestivi, e comunque serve un regolamento per declinare cosa si intenda per Comune, cio\u00e8 chi emana la consultazione e come deve essere redatto il parere.<\/strong> Per questi motivi, resta una questione che il Consiglio comunale pu\u00f2 tranquillamente discutere ma <strong>la petizione ricevuta non \u00e8 atto valido a creare una consultazione\u201d<\/strong>. Una volont\u00e0 alla discussione che \u00e8 stata anche evidenziata dal presidente della Commissione Affari Generali Giuseppe d&#8217;Ippolito.<\/p>\n<p>\u00c8 stato quindi il Sindaco Mario Occhiuto a cedere la parola al delegato del Comitato No Metro, Mario Bozzo, il quale <strong>rimprovera al Primo Cittadino \u201cdi aver cambiato idea su Viale Parco rispetto a quanto affermato nel programma elettorale e lo ha fatto senza consultare i cittadini<\/strong>. Le nostre sono richieste di buon senso: c<strong>he sia aperto il Viale Parco, che si colleghi immediatamente il Viale Mancini con il Viale Principe<\/strong>. Noi tutti avvertiamo il disagio profondo che si \u00e8 creato in citt\u00e0 per una scelta avventata, chiudere il viale senza aver creato prima una viabilit\u00e0 alternativa. <strong>Riaprire Viale Parco \u00e8 dunque un&#8217;esigenza immediata di sicurezza che oggi non \u00e8 garantita<\/strong>. Poi si apra la discussione in citt\u00e0 sulla scelta della metrotranvia che \u00e8 una scelta sciagurata, ed anche se non appartiene a questa Amministrazione, nulla per\u00f2 ha fatto, anche questo Consiglio, per opporsi\u201d.<\/p>\n<p><strong>\u201cIo ritengo di non aver cambiato idea\u201d, esordisce cos\u00ec il Sindaco Mario Occhiuto.<\/strong> \u201cSono stato finora l&#8217;unico a esprimere perplessit\u00e0 rispetto al progetto originario, che risale alla consiliatura Mancini. Il progetto, che ho visto al mio insediamento, <strong>non l&#8217;ho ritenuto utile per i problemi della mobilit\u00e0 cosentina e per i problemi di connessione tra via Popilia e il centro citt\u00e0<\/strong>. Soprattutto ritenevo che il progetto fosse invasivo, che spaccasse la citt\u00e0 in due, creando un asse di viabilit\u00e0 ferroviario e veicolare senza le caratteristiche di qualit\u00e0 urbana connotate dalla struttura verde longitudinale, all\u2019interno della citt\u00e0, che stava assumendo una caratterizzazione forte, utilizzata dai cittadini anche per attivit\u00e0 fisica.<\/p>\n<p><strong>Ho detto che sarebbe stato meglio utilizzare\u00a0 il tracciato esistente\u00a0 e avere una struttura pi\u00f9 leggera all\u2019interno della citt\u00e0<\/strong>. Se\u00a0 l&#8217;avessi progettata io sarebbe stata sicuramente diversa.\u00a0 E per questo ho condotto, primo e unico, la battaglia ma quando sono stato rieletto l&#8217;appalto era gi\u00e0 assegnato, in quanto l&#8217;opera \u00e8finanziata e appaltata dalla Regione Calabria\u201d. Dalla cronistoria all&#8217;attualit\u00e0. Mario Occhiuto si sofferma sull&#8217;accordo preteso, finalizzato a un sistema complessivo della mobilit\u00e0, tutto a vantaggio dei cittadini di Cosenza.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Ho diffidato la Regione Calabria al rispetto di tutti i punti dell\u2019accordo<\/strong>. La Regione ha sempre preso tempo. L&#8217;ho diffidata anche alla ripresa dei lavori, il Comune non pu\u00f2 fare altro che questo perch\u00e9 si rispettino gli accordi fatti con noi e non con la ditta. <strong>Noi possiamo solo ascoltare i cittadini, capire le loro problematiche, e usare gli strumenti che la legge ci mette a disposizione<\/strong>\u201d. Sulla realizzazione della metropolitana leggera, Occhiuto ricorda che c&#8217;\u00e8 un comitato di vigilanza, che ora ha nominato un avvocato, ma che non ha avuto mai risposta dalla Regione rispetto alle diffide ricevute. \u201cNon smetteremo di richiamare la Regione a rispettare questo accordo,\u00a0 anche se vedo il tentativo di delegittimare il Sindaco di Cosenza perch\u00e9 fa troppe cose e le fa anche bene, perch\u00e9 si investono risorse per lo sviluppo della citt\u00e0. Oggi, a lavori in corso, anche se non con tempi europei, voglio sperare che non ci siano pressioni politiche per rallentarli. Noi ci difendiamo, ma possiamo farlo solo con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione\u201d.<\/p>\n<p>Al termine del dibattito (che sar\u00e0 oggetto di un prossimo comunicato), il Consiglio comunale &#8211;\u00a0 tredici i consiglieri presenti in aula (Apicella, Ambrogio, Caputo, Granata, Rende, Cassano, De Rosa, Morcavallo, Ruggiero, De Marco, D\u2019Ippolito, Gervasi, Morrone)\u00a0 \u2013 ha approvato il seguente documento:<\/p>\n<p><strong>\u201cIl Consiglio comunale d\u00e0 mandato al Sindaco di verificare, di concerto con gli Enti firmatari ed il Collegio di vigilanza, la sussistenza delle condizioni tecniche, giuridiche e finanziarie, per una riapertura immediata della circolazione sul Viale Parco, fino alla realizzazione della viabilit\u00e0 alternativa prevista dall&#8217;Accordo di Programma.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Laddove questa ipotesi non dovesse essere praticabile, si chiede al Sindaco di verificare la possibilit\u00e0 di una riapertura immediata di almeno una carreggiata del Viale, tale da consentire la circolazione nei due sensi di marcia\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\">IL DIBATTITO<!--nextpage--><\/span><\/h2>\n<p>Per <strong>Enrico MORCAVALLO<\/strong>, \u201cla petizione rientra tra gli atti di democrazia diretta che impone una risposta dettagliata sul quesito fatto e il sindaco non \u00e8 riuscito a dare alcuna risposta. La posizione del sindaco nel 2016 era a favore della metro. Ha stravolto il programma elettorale e soprattutto non ha rispettato con i cittadini, un patto di onest\u00e0, di trasparenza e di lealt\u00e0. Io sono per la riapertura immediata di Viale Parco.<\/p>\n<p><strong>Vincenzo GRANATA<\/strong> invita ad un atteggiamento prudenziale rispetto al commento dei fatti giudiziari appena accaduti e parla di un\u00a0 \u201cclima velenoso presente in citt\u00e0\u201d. Torna poi sull\u2019accordo quadro tra Comune e Regione, sviscerata dal Sindaco nel suo intervento, per ribadire l\u2019invito al rispetto di quanto previsto nell\u2019accordo e dei tempi di realizzazione. \u201cQuesta citt\u00e0 \u2013 afferma \u2013 non pu\u00f2 subire ritardi\u201d, dichiarandosi preoccupato per i tempi, anche in relazione al concordato che coinvolge l\u2019impresa.<\/p>\n<p><strong>Marco AMBROGIO<\/strong> parla di \u201cun progetto ambizioso e dei miglioramenti sono assolutamente convinto dopo aver visto il progetto attuale. Penso che l\u2019opera recher\u00e0 anche dei vantaggi al centro storico visto che in 19 minuti si va dall\u2019universit\u00e0 di Arcavacata alla parte antica della citt\u00e0. Detto questo, non bisogna per\u00f2 perdere di vista la situazione attuale che \u00e8 stant\u00eca. Non si vedono grandi lavori e bene ha fatto il Sindaco a diffidare la Regione che deve dare un cronoprogramma certo, e deve farlo subito, perch\u00e9 la faccia con i cittadini ce la mettiamo noi, che siamo qui a rappresentarli. Non abbiamo pi\u00f9 tempo, se la Regione assicura la riapertura del cantiere in pochi giorni bene, altrimenti si apra il viale, a danno della Regione. Non siamo noi a dover pagare i danni, noi siamo i danneggiati perch\u00e9 il viale \u00e8 ormai sventrato e non potrebbe essere riaperto cos\u00ec come \u00e8 oggi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Carmelo SALERNO<\/strong> fa riferimento al \u201cforte impatto politico di quanto appena successo. Io sono garantista fino al midollo e spero che Mario Oliverio riesca a dimostrare la sua innocenza, perch\u00e9 vogliamo sconfiggerlo sul piano politico, ma dagli atti emerge che c\u2019\u00e8 stata un\u2019azione politico amministrativa che ha cercato di danneggiare il Comune di Cosenza\u201d. Sulla metropolitana leggera, \u201c la responsabilit\u00e0 dell\u2019appalto \u00e8 della Regione Calabria. Abbiamo adottato atti formali, sia nella precedente consiliatura che nella attuale, che andavano verso la realizzazione della metro leggera. Il Sindaco e i consiglieri hanno lavorato per apportare modifiche al progetto di metro leggera che era prevista come una rotaia che spaccava viale Mancini creando una barriera tra corso Mazzini e via Popilia. Si \u00e8 lavorato per migliorare, tant\u2019\u00e8 che \u00e8 stato previsto un parco. Non si pu\u00f2 quindi imputare a noi alcun cambio di idea. La linea di condotta \u00e8 stata coerente. I lavori per\u00f2 non procedono nella direzione sperata. Nell\u2019accordo di programma avevamo inserito che i lavori della parte terminale dovessero essere ultimati in 12 mesi. Quegli impegni non li sta mantenendo la Regione Calabria e \u00a0fa bene il Sindaco a inviare le diffide. Mi auguro che non finiscano in un cassetto per volont\u00e0 politica di creare disagio ai cittadini di Cosenza. Dobbiamo quindi organizzarci per sapere cosa si pu\u00f2 fare se la Regione non realizza ci\u00f2 che ha detto\u201d.<\/p>\n<p>Per <strong>Bianca RENDE<\/strong> \u201cil Consiglio comunale \u00e8 stato totalmente ignorato da decisioni passate sopra le nostre teste. E\u2019 bene fare un\u2019operazione di verit\u00e0 nei confronti della citt\u00e0 perch\u00e9 di populismo si muore anche politicamente. Siamo seri e sinceri nei confronti della citt\u00e0. La metro nasce come un\u2019opera che pu\u00f2 migliorare la conurbazione, potrebbe aumentare l\u2019economia. Bisogna capire perch\u00e9 si \u00e8 arrivati a questo punto. Perch\u00e9 sono state proposte delle modifiche?\u00a0 Le proposte tecniche migliorative si potevano fare e sono state fatte, ma hanno comportato un rallentamento fisiologico. La firma dell\u2019AQP non \u00e8 mai passata attraverso l\u2019aula del Consiglio, e non solo prevede la realizzazione del parco urbano, ma la pone come precondizione. Il progetto esecutivo della metro non \u00e8 stato presentato, il cantiere aperto \u00e8 quello del parco del benessere. Sul parco urbano potremmo anche concordare ma qualora la realizzazione sia subordinata al gradimento della cittadinanza. Perch\u00e9 il Comune non ha realizzato la viabilit\u00e0 alternativa? Noi siamo per la metro e non contro. Si deve realizzare nelle condizioni pi\u00f9 compatibili con il benessere dei cittadini. \u00a0Sediamoci attorno ad un tavolo per verificare se ci sono soluzioni tecniche, giuridiche e finanziarie.<\/p>\n<p><strong>Annalisa APICELLA<\/strong>, si pone il problema da cittadino, \u201cse sia opportuno continuare a tenere in vita questo appalto quando in 4 mesi non si \u00e8 visto niente. Ci sono \u00a0elementi di grande dubbio. Chiedo che la Regione si faccia carico delle questioni della citt\u00e0 di Cosenza e che non ci lasci in bal\u00eca di questa situazione. La mia richiesta \u00e8 quella di una diffida per la riapertura del viale in attesa che si prendano i provvedimenti sulla ditta che si \u00e8 aggiudicata l\u2019appalto.<\/p>\n<p><strong>Francesca CASSANO<\/strong> si dichiara sempre favorevole alla realizzazione della metro e ne ripercorre le tappe, partendo dal 1998, con il protocollo d\u2019intesa tra Cosenza Rende e UniCal. \u201cDal 1998 al 2017 non c\u2019\u00e8 stato nessun atto amministrativo che proponesse l\u2019interruzione dell\u2019investimento. Il 12 giugno 2017 \u00e8 stato siglato l\u2019accordo di programma di cui oggi parliamo che contiene alcune opere migliorative, tra le quali spicca quella del Parco Urbano tra Viale Mancini e la rotatoria di via Padre Giglio. Il Sindaco ha preteso che questa realizzazione avesse la priorit\u00e0. Questo ha comportato la chiusura di una buona parte di viale Mancini. Il problema \u00e8 l\u2019assenza della viabilit\u00e0 alternativa che andava realizzata prima dell\u2019apertura del cantiere. La bretella pensata per snellire il traffico \u00e8 lontana dall\u2019essere realizzata. Si corre il rischio che la viabilit\u00e0 alternativa sia di l\u00e0 da venire. Sarebbe sufficiente chiudere solo una corsia del viale Parco e in tempi realistici realizzare contemporaneamente questa viabilit\u00e0 alternativa\u201d.<\/p>\n<p>Per <strong>Giuseppe d\u2019IPPOLITO<\/strong> \u201coccorre dare risposte ai cittadini. Siamo qui per una petizione che ci chiede di dare una risposta alla citt\u00e0. Serve un documento politico che dia una risposta ai cittadini. Il Consiglio comunale non si \u00e8 mai espresso su questo progetto perch\u00e9 non \u00e8 stato mai chiamato a farlo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Luca MORRONE<\/strong>, \u201cricordo benissimo che quando siamo stati chiamati a dire la nostra sulla metro, il Sindaco da subito si disse contrario che il tracciato fosse al centro della carreggiata e propose delle alternative. Rispetto al cambio di programma sul parco benessere, quello \u00a0non \u00e8 mai passato in Consiglio e non \u00e8 una scelta che mi appassiona molto. Il parco benessere poteva essere realizzato dove oggi \u00e8 prevista la strada alternativa. Abbiamo deciso di snaturare la funzione originaria del Viale Parco. Avrei preferito una scelta diversa ma non so se oggi \u00e8 ancora possibile modificare l\u2019Accordo di Programma. Sono d\u2019accordo con il Sindaco quando richiama la Regione Calabria. I tempi di realizzazione si allungano anche per la ditta che si trova in regime di concordato. La strada pi\u00f9 rapida per superare le criticit\u00e0 e i disagi per i cittadini , aggravati dalle ZTL e dai varchi chiusi, \u00e8 vedere se nell\u2019ambito della cantierizzazione si pu\u00f2 liberare una carreggiata, facendola attraversare in doppio senso di circolazione; oppure realizzare il parco del benessere al posto della strada di viabilit\u00e0 alternativa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Metropolitana leggera: la petizione ricevuta non \u00e8 atto valido a creare una consultazione. 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