{"id":102504,"date":"2018-12-20T06:49:44","date_gmt":"2018-12-20T05:49:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/stavano-pianificando-omicidi-blitz-contro-le-cosche-del-crotonese\/"},"modified":"2023-01-16T19:04:01","modified_gmt":"2023-01-16T18:04:01","slug":"270188-stavano-pianificando-omicidi-blitz-contro-le-cosche-del-crotonese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/270188-stavano-pianificando-omicidi-blitz-contro-le-cosche-del-crotonese\/","title":{"rendered":"Stavano pianificando omicidi, blitz contro le cosche del Crotonese (NOMI)"},"content":{"rendered":"<h4>Le cosche della provincia di Crotone erano pronte a scatenare una nuova guerra di mafia per assicurarsi il controllo del territorio.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CROTONE &#8211; Stamattina la polizia di Stato ha eseguito, sotto la direzione della Dda di Catanzaro, <strong>l&#8217;arresto di diversi esponenti di spicco<\/strong> delle famiglie della &#8216;Ndrangheta crotonese. Nel mirino soggetti legati alle cosche di<strong> Isola Capo Rizzuto, Crotone e Petilia Policastro<\/strong> accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, tentato omicidio, estorsione, tentata rapina, incendio, porto e detenzione illegale di armi e munizioni. Dalle indagini \u00e8 emerso che le cosche avevano gi\u00e0 pianificato alcuni omicidi. Gli arresti sono stati eseguiti dagli uomini della squadra mobile di Crotone e del Servizio centrale operativo con il supporto delle squadre mobili di Catanzaro, Taranto, Mantova e dei reparti prevenzione crimine di Cosenza, Vibo Valentia e Siderno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ha fatto luce sulle nuove dinamiche criminali operanti sul territorio di Isola di Capo Rizzuto a seguito delle operazioni di polizia, in particolare l&#8217;operazione Jonny che che ha colpito decine di persone riconducibili al locale di &#8216;ndrangheta degli Arena e i suoi vertici, l&#8217;operazione Tisifone che ha portato all&#8217;arresto di esponenti di spicco delle cosche del Crotonese. L&#8217;indagine svolta, coordinata dalla Dda di Catanzaro, ha permesso di<strong> svelare le nuove alleanze, i nuovi equilibri che si sono venuti a creare o che si stavano creando all&#8217;interno del comprensorio, ma soprattutto ha fatto emergere le nuove tensioni<\/strong> che, dopo i numerosi arresti operati, stavano emergendo dettati dalla volont\u00e0 di imporre il proprio potere e controllo sul territorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In particolare sono emersi due fronti contrapposti, da un lato i Capicchiano, con a capo Salvatore Capicchiano, desiderosi di<strong> affermare il loro monopolio nella gestione del settore delle gioco illegale mediante l&#8217;imposizione e la gestione delle loro slot machine in diversi bar<\/strong> ed esercizi commerciali, dall&#8217;altro i Nicoscia con al vertice Antonio Nicoscia Antonio, figlio di Pasquale alias Macchietta, i Manfredi e i Gentile non concordi su tale esclusivit\u00e0. La conseguenza di questi attriti \u00e8 stata un&#8217;escalation di violenza che ha visto entrambe le parti contrapposte in diverse occasioni ipotizzare di pianificare degli omicidi ai danni della fazione opposta sventati dall&#8217;intervento della polizia. Ed \u00e8 stata proprio la pianificazione degli omicidi a portare all&#8217;accelerazione dell&#8217;indagine con l&#8217;adozione dei provvedimenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;indagine che ha portato all&#8217;operazione operazione &#8220;Tisifone&#8221;, contro le cosche del Crotonese, ha documentato i rapporti intercorsi tra le diverse famiglie di &#8216;ndrangheta e in particolare con la cosca Megna di Papanice e con le cosche del Petilino e i riti di affiliazione finalizzati al rafforzamento delle organizzazioni criminali. In particolare, oltre agli &#8220;affari&#8221; tra i Nicoscia la cosca Megna, con l&#8217;estorsione e l&#8217;imposizione di un servizio di sicurezza e guardiania ai danni di un noto locale sito a Le Castella, ha rivelato anche la celebrazione di <strong>diversi riti di affiliazione, che hanno visto partecipare secondo precisi rituali, i vertici di clan come Grande Aracri, Arena, Gentile, Lentini.<\/strong><\/p>\n<h3>I soggetti arrestati<\/h3>\n<p>ARENA Salvatore<br \/>\nASRAT SEYOUM Brook<br \/>\nCALABRETTA Gianfranco<br \/>\nCAPICCHIANO Antonio<br \/>\nCAPICCHIANO Orlando<br \/>\nCAPICCHIANO Salvatore alias Porcedduzzu<br \/>\nCARVELLI Cesare<br \/>\nCURCIO Rosario alias Pilirusso<br \/>\nDEVONA Rocco alias Fettina<br \/>\nGENTILE Antonio<br \/>\nGENTILE Giuseppe alias Pep\u00e8 nato il 20.12.1974 a Isola di Capo Rizzuto<br \/>\nGIARDINO Alessandro<br \/>\nIERARDI Tommasino<br \/>\nLENTINI Antonio<br \/>\nMACRILLO\u2019 Francesco<br \/>\nMANFREDI Antonio<br \/>\nMANFREDI Luigi<br \/>\nMUCCARI Giovanni<br \/>\nNICOSCIA Antonio detto Macchietta o Mulinello<br \/>\nNICOSCIA Antonio<br \/>\nPAPALEO Santo Claudio<br \/>\nSERAPIDE Carmine<br \/>\nSESTITO Antonio<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le cosche della provincia di Crotone erano pronte a scatenare una nuova guerra di mafia per assicurarsi il controllo del territorio.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":102505,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-102504","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102504","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102504"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102504\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102505"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102504"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102504"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102504"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}