{"id":102514,"date":"2018-12-20T10:37:47","date_gmt":"2018-12-20T09:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/incendi-ai-box-della-sopraelevata-arrestato-il-figlio-di-un-commerciante\/"},"modified":"2023-01-16T19:04:01","modified_gmt":"2023-01-16T18:04:01","slug":"270223-incendi-ai-box-della-sopraelevata-arrestato-il-figlio-di-un-commerciante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/270223-incendi-ai-box-della-sopraelevata-arrestato-il-figlio-di-un-commerciante\/","title":{"rendered":"Incendi ai box sotto la sopraelevata, arrestato il figlio di un commerciante"},"content":{"rendered":"<h4>All&#8217;origine dei vari episodi incendiari e vessatori vi sarebbe l&#8217;invidia dell&#8217;imprenditore concorrente per gli affari di due fratelli che si occupano del commercio di abbigliamento da lavoro<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Due commercianti vessati e un 29enne in manette. Ieri pomeriggio a seguito di una serrata attivit\u00e0 d&#8217;indagine gli agenti della Squadra Mobile di Cosenza hanno posto agli arresti domiciliari F.R. di Cosenza con l&#8217;accusa di tentata estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e danneggiamento seguito da incendio. Da un mese a questa parte, i due fratelli titolari di due negozi di abbigliamento da lavoro in via Padre Giglio sono stati ripetutamente vittima di danneggiamento e incendio. Il primo episodio si \u00e8 consumato la sera del 18 novembre quando ignoti dopo aver effettuato un buco nella parete esterna di un box di propriet\u00e0 di uno dei due fratelli hanno appiccato le fiamme con liquido infiammabile causandone la completa distruzione. Un danno da oltre 40mila euro a cui \u00e8 seguito a distanza di dieci giorni, la mattina del 28 novembre,<strong> il tentato incendio della vettura del fratello che in quel momento era\u00a0carica di indumenti e merce da lavoro.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il giorno dopo, il 29 novembre, dopo il vano tentativo di dare alle fiamme la vettura dell&#8217;uomo il 29enne avrebbe provato ad appiccare un rogo nel box di prodotti commerciali di Via Padre Giglio di sua propriet\u00e0. La notte tra il giorno 10 e l\u201911 dicembre lo stesso box \u00e8 stato oggetto di un altro tentativo di incendio domato per\u00f2 dai Vigili del Fuoco. Infine, in una escalation di azioni delittuose, la mattina del 12 dicembre, il proprietario dello stesso box all\u2019atto di aprirlo constatava come ignoti avessero lasciato dei materiali in stoffa verosimilmente per darlo nuovamente alle fiamme. Le immagini provenienti dai sistemi di videosorveglianza e le indagini sul settore lavorativo delle vittime, quello del commercio di abbigliamento specialistico hanno consentito di accertare come <strong>nelle vicinanze dei box delle vittime esista un altro box adibito alla vendita di divise e scarpe antinfortunistiche, concorrente ai due fratelli. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sarebbe stato proprio il figlio del proprietario di quest\u2019ultimo box, F. R. classe 1989, ad essere immortalato dalle telecamere e riconosciuto dagli uomini della Squadra Mobile come l\u2019autore dell\u2019incendio perpetrato la notte tra il 10 e l\u201911 dicembre scorso.\u00a0Gesto che, secondo quanto accertato dagli investigatori, sarebbe stato posto in essere da una sorta di invidia per gli affari dei due che sembrerebbe fossero pi\u00f9 floridi rispetto a quelli del pap\u00e0.\u00a0Le prove raccolte sono state vagliate dalla Procura di Cosenza che ha qualificato l\u2019evento dell\u201911 dicembre come tentata estorsione e illecita concorrenza con violenza o minaccia, atteso che dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile si rilevava in modo inequivocabile come l<strong>\u2019azione delittuosa fosse mossa dal proposito di impedire la regolare attivit\u00e0 di commercio alle due vittime in un atto di concorrenza sleale.<\/strong>\u00a0Un quadro indiziario grave per cui la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cosenza ha richiesto ed ottenuto al Giudice per le Indagini Preliminari un provvedimento di applicazione di misura cautelare eseguita ieri pomeriggio. Attualmente sono in corso indagini per risalire agli altri compici del ragazzo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>LEGGI ANCHE<\/h2>\n<h2 class=\"entry-title single-post-title heading_post_title\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5760\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">Cosenza, in fiamme negozio: probabile dolo<\/span> <\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5805\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #0000ff;\">\u00a0<span class=\"current\">Cosenza, incendiato negozio: \u00e8 il secondo in poche settimane<\/span><\/span><\/a><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;origine dei vari episodi incendiari e vessatori vi sarebbe l&#8217;invidia dell&#8217;imprenditore concorrente per gli affari di due fratelli che si occupano del commercio di abbigliamento da lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":102515,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-102514","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102514","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102514"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102514\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/102515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102514"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102514"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102514"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}