{"id":102750,"date":"2018-12-27T15:12:33","date_gmt":"2018-12-27T14:12:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lordine-di-uccidere-il-fratello-del-pentito-potrebbe-essere-partito-dalla-calabria-caccia-al-killer\/"},"modified":"2023-01-16T19:04:18","modified_gmt":"2023-01-16T18:04:18","slug":"271154-lordine-di-uccidere-il-fratello-del-pentito-potrebbe-essere-partito-dalla-calabria-caccia-al-killer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/271154-lordine-di-uccidere-il-fratello-del-pentito-potrebbe-essere-partito-dalla-calabria-caccia-al-killer\/","title":{"rendered":"L&#8217;ordine di uccidere il fratello del &#8216;pentito&#8217; potrebbe essere partito dalla Calabria, caccia ai killer"},"content":{"rendered":"<h4>Si indaga per identificare gli autori del delitto. Il ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini sul posto ricorda: &#8220;era da due anni che il collaboratore di giustizia ucciso aveva chiesto di uscire dal programma di protezione&#8221;<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Si teme che sia partito dalla Calabria l&#8217;ordine di uccidere Marcello Bruzzese, di 51 anni, originario di Rizziconi, assassinato la sera di Natale nel centro storico di Pesaro e fratello del collaboratore di giustizia Biagio Girolamo. \u00c9 quanto si \u00e9 appreso in ambienti della Dda di Reggio Calabria, diretta da Giovanni Bombardieri, che sin dai primi momenti successivi all&#8217;omicidio si mantiene in stretto contatto con la Dda di Ancona e con la Procura della Repubblica di Pesaro. <strong>L&#8217;ipotesi che il mandato di morte contro Bruzzese sia maturato in Calabria e che i due esecutori materiali dell&#8217;omicidio provenissero proprio da questa regione viene ritenuta &#8220;assolutamente fondata&#8221;<\/strong> a livello giudiziario ed investigativo. I contatti in corso tra le Procure antimafia di Reggio Calabria e di Ancona hanno proprio lo scopo di ricostruire la personalit\u00e0 della vittima e del fratello, oltre che di verificare le modalit\u00e0 organizzative ed esecutive dell&#8217;uccisione di Marcello Bruzzese, che era a tutti gli effetti un collaboratore di giustizia, anche se non coperto da anonimato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>SALVINI A PESARO VESTITO DA &#8216;POLIZIOTTO&#8217;<\/h3>\n<p>&#8220;I dati della criminalit\u00e0 nelle Marche sono in diminuzione. Cercheremo di essere ancora pi\u00f9 attenti, poi questo signore, a cui ovviamente va un pensiero, una preghiera, <strong>aveva chiesto gi\u00e0 da pi\u00f9 di due anni e mezzo di uscire dal sistema di protezione, vediamo che cosa non ha funzionato&#8221;.<\/strong> Cos\u00ec il ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini al suo arrivo alla Prefettura di Pesaro per il comitato dell&#8217;ordine e della sicurezza dopo l&#8221;esecuzione&#8217; di Marcello Bruzzese da parte di due killer. &#8220;Vediamo che cosa non ha funzionato, &#8211; ha affermato Salvini &#8211; per\u00f2 sono qui a testimoniare che le Marche e i marchigiani sono pi\u00f9 forti di qualsiasi infiltrazione criminale. Stiamo attenti, staremo attenti, stiamo sequestrando e confiscando beni ai mafiosi, per\u00f2 sono orgoglioso dei lavoro che le forze dell&#8217;ordine stanno facendo in questa splendida regione che non merita di essere accostata a certi fenomeni. Bisogna migliorare un sistema di sicurezza che \u00e8 assolutamente eccellente, fortunatamente ci sono tutti i dati della criminalit\u00e0 in diminuzione, grazie all&#8217;enorme lavoro di tutte le forze dell&#8217;ordine, polizia, guardia di finanza, carabinieri. Cercheremo di essere ancora pi\u00f9 attenti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accolto con selfie e strette di mano il ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini a Pesaro dopo le polemiche per la sua foto pubblicata sui social ieri mattina con in mano pane e Nutella. <strong>Il Ministro si \u00e8 presentato in Prefettura indossando una giacca della divisa della Polizia di Stato<\/strong>. La &#8216;ndrangheta &#8220;non \u00e8 problema calabrese ma europeo, visto che ci sono infiltrazioni in diversi Paesi europei. E con altre polizie europee stiamo tentando di confiscare beni per mezza Europa. Che la &#8216;ndrangheta sia il consorzio criminale pi\u00f9 pericoloso in Italia e all&#8217;estero \u00e8 evidente &#8211; ha detto il ministro Salvini &#8211; stiamo lavorando con i colleghi austriaci, tedeschi e francesi; che sia l&#8217;associazione criminale ancora pi\u00f9 resistente e ad alto tasso d&#8217;infiltrazione \u00e8 chiaro. Alla &#8216;ndrangheta e agli &#8216;ndranghetisti ci stiamo dedicando con assoluta, totale e completa attenzione. Sul tipo di protezione dei collaboratori di giustizia e dei familiari non \u00e8 il ministro che lo decide per simpatia o antipatia, sono valutazioni tecniche di altissimo livello di polizia, carabinieri, magistrati che decidono chi \u00e8 a rischio e chi non \u00e8 pi\u00f9 a rischio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono situazioni &#8211; ha osservato Salvini &#8211; che prescindono dalla politica. Il mio dovere \u00e8 mettere a disposizione soldi per assumere pi\u00f9 poliziotti, vigili del fuoco e carabinieri e questo c&#8217;\u00e8. Come proteggere i testimoni, ci sono persone molto migliori di me che lo sanno fare.\u00a0 Si pu\u00f2 fare sempre di pi\u00f9 e sempre meglio, in<strong> questo caso lo stesso protetto aveva chiesto di non essere pi\u00f9 protetto, evidentemente era lui il primo a sentirsi fuori pericolo<\/strong>. Conto che possa essere reso noto il prima possibile il perch\u00e9 e per come. Sono in corso indagini e non entro nel merito: analisi e rilevamenti per verificare le identit\u00e0 e le motivazione del crimini. Conto che possa essere reso noto il prima possibile il perch\u00e9 e per come. &#8211; ha proseguito &#8211; Ci tenevo ad esserci perch\u00e9 far passare le Marche e Pesaro come terra di &#8216;ndrangheta, mafia e camorra \u00e8 qualcosa che non meritano. Il comparto sicurezza \u00e8 assolutamente all&#8217;altezza del controllo del territorio&#8221;. Il ministro ha ricordato che in Italia ci sono circa &#8220;1.200 collaboratori e testimoni protetti, ampliando ai familiari si arriva a 6mila persone: vi \u00e8 un ingente utilizzo mezzi e uomini delle forze dell&#8217;ordine. Chi ci d\u00e0 una mano per combattere mafia, camorra e &#8216;ndrangheta deve avere lo Stato dalla sua parte&#8221;. Sul caso specifico di Marcello Bruzzese, ha concluso, &#8220;sono in corso tutti gli approfondimenti del caso&#8221;.\u00a0&#8220;Signora stia tranquilla chi ha sbagliato salter\u00e0&#8230;&#8221;. Con queste parole il ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini ha risposto, uscendo dalla Prefettura di Pesaro, a una signora che, tra la folla di persone che lo attendevano, gli aveva urlato: &#8220;Non si pu\u00f2 morire in questo modo a Pesaro&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>PARLA IL TESTIMONE DI GIUSTIZIA<\/h3>\n<p>&#8220;L&#8217;episodio di Natale verificatosi a carico di una persona &#8216;sotto protezione&#8217; crea sgomento e paura. Non tanto per l&#8217; efferatezza della &#8216;ndrangheta, di cui conosciamo oramai la pericolosit\u00e0 e che ha dimostrato, ancora una volta, di agire come e quando vuole. C&#8217;\u00e9 sgomento perch\u00e9 si ha la consapevolezza dell&#8217;assenza da parte di quella struttura istituzionale deputata alla protezione di particolari cittadini che, denunciando, vengono esposti a rischio nel momento in cui scelgono di stare da parte dello Stato&#8221;. Lo sostiene, in una nota, il testimone di giustizia calabrese Pino Masciari. &#8220;Come persona che ha subito pesantemente anni di programma di protezione &#8211; aggiunge &#8211; questo non mi meraviglia perch\u00e9 ho sempre evidenziato in tutti le sedi, istituzionali e non, in questi miei 25 anni da testimone di giustizia, le numerose falle del sistema di protezione, che <strong>altro non \u00e8 che l&#8217;allontanamento dai luoghi di origine ma non un&#8217;effettiva tutela della persona.<\/strong> Non \u00e8 la prima volta purtroppo che assistiamo a simili episodi. E ci\u00f2 che mi fa pi\u00f9 rabbia \u00e8 che tramite questi episodi si pu\u00f2 erroneamente ricadere nella rassegnazione sociale a non voler neanche pi\u00f9 tentare di combattere la criminalit\u00e0 mafiosa. Le emergenze nel nostro Paese sono tante, ma credo che il contrasto alla criminalit\u00e0 ed il ripristino di ogni forma di legittima legalit\u00e0 sia la priorit\u00e0 su cui non si pu\u00f2 pi\u00f9 tergiversare o affrontare con le sole parole. Il mio pensiero &#8211; conclude Pino Masciari &#8211; va a tutti coloro che, come me, con le loro famiglie, vivono la precariet\u00e0 della propria vita&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>IL SINDACO DI PESARO<\/h3>\n<p>La vittima dell&#8217;agguato a Pesaro, fratello di un pentito di &#8216;ndrangheta, &#8220;non era componente attivo della criminalit\u00e0, ma solo protetto e lui stesso si sentiva abbastanza protetto&#8221;. La rassicurazione \u00e8 stata fornita al sindaco di Pesaro Matteo Ricci durante il Comitato per l&#8217;ordine e sicurezza che si \u00e8 tenuto in Prefettura con la partecipazione del ministro dell&#8217;Interno Matteo Salvini. &#8220;Per essere chiari &#8211; ha aggiunto il sindaco &#8211; <strong>non \u00e8 arrivata la &#8216;ndrangheta a Pesaro. Ma lo Stato ha portato persone a proteggersi dalla &#8216;ndrangheta perch\u00e9 ritiene questo territorio pi\u00f9 sicuro di altri<\/strong>&#8220;. Ricci ha apprezzato che lo &#8220;Stato abbia dimostrato la sua presenza perch\u00e9 \u00e8 successa una cosa grave e c&#8217;\u00e8 una paura nuova in citt\u00e0: era necessario dare un messaggio chiaro sul tema dei collaboratori di giustizia&#8221;. In ogni caso, ha riferito ancora Ricci, &#8220;abbiamo chiesto una riduzione dei collaboratori di giustizia sul nostro territorio. Anche la Procura \u00e8 del parere che ve ne siano tanti nelle Marche, proprio perch\u00e9 ritenute un territorio pi\u00f9 sicuro rispetto ad altri. E&#8217; stato apprezzato &#8211; ha detto ancora il sindaco a proposito della riunione del comitato &#8211; il lavoro dell&#8217;amministrazione sulle telecamere che stanno dando un contributo alle indagini dei carabinieri e della procura. E&#8217; importante tenere sempre la guardia alta&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si indaga per identificare gli autori del delitto. 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