{"id":103957,"date":"2019-01-03T15:35:28","date_gmt":"2019-01-03T14:35:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/disobbedienti-al-decreto-sicurezza-di-salvini-ce-anche-reggio-cosa-rischiano-i-sindaci\/"},"modified":"2023-01-16T18:20:56","modified_gmt":"2023-01-16T17:20:56","slug":"272093-disobbedienti-al-decreto-sicurezza-di-salvini-ce-anche-reggio-cosa-rischiano-i-sindaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272093-disobbedienti-al-decreto-sicurezza-di-salvini-ce-anche-reggio-cosa-rischiano-i-sindaci\/","title":{"rendered":"&#8220;Disobbedienti&#8221; al decreto Sicurezza di Salvini, c&#8217;\u00e8 anche Reggio. Cosa rischiano i sindaci?"},"content":{"rendered":"<h4>Dal primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomat\u00e0 parte la battaglia a muso duro di alcuni comuni che intendono sospendere gli effetti del decreto sicurezza. Ma cosa rischiano?<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Non applicare una legge dello Stato potrebbe comportare un\u2019accusa di reato di abuso in atti d\u2019ufficio. Dopo il primo cosiddetto &#8220;messaggio di disobbedienza civile&#8221; del sindaco Orlando di Palermo, seguito poi da De Magistris a Napoli, Dario Nardella a Firenze e Giuseppe Falcomat\u00e0 a Reggio Calabria, la &#8216;sospensione&#8217; degli effetti del decreto sicurezza del ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini, potrebbe portare conseguenze per i sindaci. Orlando in particolare \u00e8 contro <strong>l\u2019articolo 13 della Legge<\/strong>, che stabilisce che &#8220;il permesso di soggiorno rilasciato a un richiedente asilo non \u00e8 sufficiente per iscriversi all\u2019anagrafe e, di conseguenza, per aver diritto alla residenza&#8221;. I comuni, dunque, non potranno pi\u00f9 rilasciare a chi ha un permesso di soggiorno la carta d\u2019identit\u00e0 n\u00e9 consentirgli l\u2019accesso a servizi come l\u2019iscrizione al servizio sanitario nazionale o ai centri per l\u2019impiego.<\/p>\n<p><strong>Salvini<\/strong> non ha fatto mancare la sua reazione e rivolgendosi ai sindaci ha dichiarato \u201c<strong>Ne risponderanno penalmente\u201d.<\/strong> E nonostante il fronte anti decreto si stia allargando, sempre il sindaco di Palermo \u00e8 tornato sulla vicenda, annunciando su Twitter di ricorrere a un giudice \u201cper incostituzionalit\u00e0 di parte del decreto sicurezza. Si comincia coi migranti e si prosegue con altri. Tutti i regimi hanno iniziato con una legge razziale spacciata per sicurezza\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019amministrazione comunale \u00e8 comunque e sempre chiamata ad applicare la legge, anche se si profila una illegittimit\u00e0 costituzionale. La legge dunque, va applicata. Il Viminale intanto \u00e8 pronto con le denunce per quei i sindaci e per i rispettivi uffici anagrafe che non rispetteranno la norma nel decreto sicurezza in quanto l&#8217;ipotesi di reato \u00e8 di abuso in atti d&#8217;ufficio aggravato anche, secondo quanto emerso, che i sindaci rivestono anche un ruolo di ufficiali di governo<\/p>\n<h3>Tra i dissidenti anche Giuseppe Falcomat\u00e0<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-175914 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2017\/09\/falcomata-426x280.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"230\" title=\"\">Il <strong>sindaco di Reggio Calabria \u00e8 nella lista dei \u201cdissidenti\u201d<\/strong> nei confronti del decreto sicurezza del ministro dell\u2019Interno Matteo Salvini. Falcomat\u00e0 si \u00e8 detto amareggiato, affermando di aver \u201crilevato queste problematiche fin da ottobre\u201d; da allora, dice \u201cnon c&#8217;\u00e8 stata alcuna concertazione e condivisione\u201d. Il sindaco della citt\u00e0 dello Stretto si \u00e8 detto sicuro che a Reggio Calabria non verranno mai applicate le \u201cnorme che vanno contro i principi costituzionali e di accoglienza. A questo punto auspichiamo che il Viminale voglia incontrare l&#8217;Anci\u201d.<\/p>\n<p>E il sindaco contesta anche altri aspetti del decreto: \u201c<strong>Ci dicono di sgomberare gli irregolari e non ci dicono dove collocarli\u201d<\/strong>, spiega Falcomat\u00e0 che non pensa solo alla gestione del fenomeno dei migranti ma anche alla possibilit\u00e0 di vendere beni sequestrati alla mafia senza alcuna selezione: &#8220;In questo modo il mafioso rischia, attraverso un prestanome, di rientrare in possesso del bene confiscato\u201d.<\/p>\n<p>E non si \u00e8 fatta attendere nuovamente la reazione del ministro e vicepremier <strong>Salvini<\/strong> in diretta <strong>Facebook<\/strong> ha dichiarato: \u201c<strong>Qualche sindaco di sinistra per dar contro a Salvini e alla Lega non lo applicher\u00e0<\/strong>? Dispiace per i suoi cittadini. Nel decreto sicurezza \u2013 spiega il ministro &#8211; \u00e8 prevista, dopo anni di fermo, l&#8217;assunzione di cento uomini della polizia locale a Napoli, magari il sindaco non se ne \u00e8 accorto, sta ancora festeggiando il Capodanno. Per scafisti, trafficanti di esseri umani e mafiosi \u00e8 finita la pacchia. <strong>Forse qualcuno di questi sindaci rimpiange business miliardari\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal primo cittadino di Palermo, Leoluca Orlando, al sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomat\u00e0 parte la battaglia a muso duro di alcuni comuni che intendono sospendere gli effetti del decreto sicurezza. 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