{"id":103975,"date":"2019-01-04T06:44:02","date_gmt":"2019-01-04T05:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rende-scoperto-vasto-giro-di-prostituzione-eseguite-7-misure-cautelari\/"},"modified":"2023-01-16T18:20:58","modified_gmt":"2023-01-16T17:20:58","slug":"272166-rende-scoperto-vasto-giro-di-prostituzione-eseguite-7-misure-cautelari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/272166-rende-scoperto-vasto-giro-di-prostituzione-eseguite-7-misure-cautelari\/","title":{"rendered":"Rende, scoperto vasto giro di prostituzione. Eseguite 7 misure cautelari"},"content":{"rendered":"<h4>Le accuse nei confronti dei soggetti indagati sono di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>RENDE &#8211; L&#8217;operazione \u00e8 scattata questa mattina ed ha consentito di smantellare un <strong>vasto giro di prostituzione<\/strong>, di ragazze in particolare straniere ma anche italiane, che operavano principalmente a Rende. Il blitz \u00e8 stato compiuto alle prime luci dell&#8217;alba dagli uomini della Squadra mobile della Questura di Cosenza che hanno eseguito <strong>sette misure<\/strong> cautelari emesse dal Gip presso il Tribunale di Cosenza su richiesta della Procura. Le sette persone sarebbero soggetti che sfruttavano diverse donne, straniere e italiane, e molti sono gli episodi ricostruiti dagli investigatori.<\/p>\n<h4>Le persone coinvolte sono:<\/h4>\n<p><strong>A.L. di 52 anni di Zumpano<\/strong><br \/>\n<strong>A.A.S.P. di 43 anni cittadina brasiliana domiciliata a Montalto Uffugo<\/strong><br \/>\n<strong>D.B., 42 anni di Rende<\/strong><br \/>\n<strong>F.C. di 45 anni di Montalto Uffugo<\/strong><br \/>\n<strong>J.E.H.H., 42 anni, cittadina ecuadoregna domiciliata a Rende<\/strong><br \/>\n<strong>I.G. di 25 anni, cittadino romeno<\/strong><br \/>\n<strong>D.N.T. di 26 anni, anche lui romeno<\/strong><\/p>\n<h3>I dettagli delle indagini<\/h3>\n<p><strong>Per i primi quattro soggetti il Gip ha disposto gli arresti domiciliari mentre per gli altri, l&#8217;obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.<\/strong> Le indagini sono partite nel maggio del 2017 ed hanno consentito di delineare ampiamente il quadro dello sfruttamento e dell&#8217;attivit\u00e0 di prostituzione che veniva &#8216;offerta&#8217; tramite siti web, annunci di meretricio a pagamento o di carattere erotico e pornografico (<strong>bakekaincontri<\/strong> ed <strong>escortitalia<\/strong>). Inserzioni suddivise per provincia che proponevano <strong>incontri sessuali concordabili mediante telefoni cellulari<\/strong> per poi essere &#8220;consumati&#8221; in alcuni appartamenti di Rende.<\/p>\n<p><strong>Fotografie e testi erano molto espliciti<\/strong> e mettevano in evidenza anche i corpi nudi e le parti intime delle squillo. In generale l&#8217;inserzionista non indicava nell&#8217;annuncio il luogo che veniva poi comunicato al telefono cos\u00ec come il costo della prestazione che variava a seconda delle &#8216;<strong>richieste&#8217; del cliente<\/strong>. Ovviamente i favoreggiatori avrebbero ottenuto un cospicuo vantaggio economico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-236958 alignleft\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/prostitute-appartamento-420x280.jpg\" alt=\"\" width=\"362\" height=\"241\" title=\"\">I <strong>proprietari degli appartamenti<\/strong> non sempre erano a conoscenza dell&#8217;attivit\u00e0 che veniva svolta nelle abitazioni. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fatto che i locatari abitano a diversi chilometri di distanza dal luogo in cui, per investimento finanziario, avevano deciso di acquistare gli immobili. E in alcuni casi per dare in affitto gli appartamenti venivano anche stipulati regolari contratti registrati all&#8217;Agenzia delle Entrate, talvolta dall&#8217;agenzia immobiliare ma anche dal proprietario dell&#8217;appartamento.<\/p>\n<p>Ma gli <strong>affittuari ufficiali in realt\u00e0 erano in gran parte prestanome<\/strong> quasi sempre di nazionalit\u00e0 extracomunitaria anche loro dediti all&#8217;attivit\u00e0 di prostituzione che in genere si spostano di citt\u00e0 in citt\u00e0. E le strutture venivano date in uso a donne che chiedevano di lavorare per un determinato periodo pagando ciascuna 50 euro al giorno a chi gestiva le abitazioni.<\/p>\n<p>Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e attivit\u00e0 di videosorveglianza per acquisire tutte le fonti di prova che hanno permesso di cristallizzare l&#8217;attivit\u00e0 e di conseguenza i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. E gli indagati da luglio 2015 erano &#8216;occupati&#8217; in tale attivit\u00e0 sfruttando numerose persone (in particolare sudamericane e romene) che si prostituivano negli appartamenti del territorio di Rende.<\/p>\n<h3>Il tassista &#8216;tuttofare e la &#8216;reclutatrice&#8217;<\/h3>\n<p>Una figura che emerge \u00e8 quella di un soggetto che si occupava di accompagnare le donne presso i luoghi dove si prostituivano e forniva loro tutti gli oggetti necessari alla loro attivit\u00e0 di meretricio. Infine una donna, anche lei prostituta, si occupava di reclutare altre donne da avviare alla prostituzione e comunque, dall&#8217;ottobre 2017, altri indagati avrebbero favorito il giro di donne, in tal caso romene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le accuse nei confronti dei soggetti indagati sono di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":103976,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[44],"tags":[],"class_list":["post-103975","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103975"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103975\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/103976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}